FARMACISTI ALL'ATTACO
La lobby dei farmacisti è sempre più scatenata e minaccia proteste contro il decreto Bersani-ter, che prevede la vendita di farmaci di fascia C (a totale carico dei pazienti) nei corners farmaceutici dei supermercati e nelle parafarmacie,.
I costi della loro protesta li dovrebbero sopportare i cittadini, costretti a pagare anche i farmaci di fascia A ed a chiedere, poi, il rimborso alle ASL.
Hanno chiesto l'intervento del Ministro della Salute, Livia Turco, che in passato ha dimostrato di essere sensibile alle richieste della corporazione, ma che stavolta (non è mai troppo tardi!) ha detto: "Cari farmacisti, questa volta non sono con voi" (Roma, 9 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute).
Per cercare di arginare l'ondata che rischia di travolgerli, i farmacisti titolari si dichiarano disponibili ad accettare un aumento del numero delle farmacie (2200 in più di quelle attuali).
Dopo aver difeso per decenni l'immutabilità della pianta organica, adesso ammettono che è possibile fare quello che in passato dicevano che assolutamente non si poteva fare.
Ovviamente, lo fanno solo per evitare legnate più dolorose.
I costi della loro protesta li dovrebbero sopportare i cittadini, costretti a pagare anche i farmaci di fascia A ed a chiedere, poi, il rimborso alle ASL.
Hanno chiesto l'intervento del Ministro della Salute, Livia Turco, che in passato ha dimostrato di essere sensibile alle richieste della corporazione, ma che stavolta (non è mai troppo tardi!) ha detto: "Cari farmacisti, questa volta non sono con voi" (Roma, 9 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute).
Per cercare di arginare l'ondata che rischia di travolgerli, i farmacisti titolari si dichiarano disponibili ad accettare un aumento del numero delle farmacie (2200 in più di quelle attuali).
Dopo aver difeso per decenni l'immutabilità della pianta organica, adesso ammettono che è possibile fare quello che in passato dicevano che assolutamente non si poteva fare.
Ovviamente, lo fanno solo per evitare legnate più dolorose.