Il fascista Storace verrà inquisito
Insulti di Storace a Napolitano, Mastella: sì all'indagine
La procura di Roma potrà indagare nei confronti del leader de «La Destra» Francesco Storace per il reato di offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica. L?indagine è stata aperta a seguito delle dichiarazioni rese dall'esponente politico nei giorni scorsi contro Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato era intervenuto in difesa della senatrice Rita Levi Montalcini dopo gli insulti gratuiti a lei rivolti dallo stesso Storace.
Secondo quanto rende noto l'ufficio stampa del dicastero di via Arenula, il guardasigilli Clemente Mastella ha infatti concesso «ai sensi dell'art. 313 c.p., l'autorizzazione a procedere nei confronti del sen. Francesco Storace per il reato di cui all'art. 278 c.p., richiesta dal Procuratore della Repubblica di Roma il 15 novembre 2007».
«Il ministro della Giustizia - prosegue nella nota - ha ritenuto di non dover frapporre ostacoli all'autonomo e doveroso esplicarsi dell'attività giudiziaria, tenuto conto della manifesta lesione del bene giuridico tutelato dalla norma attraverso l'espressione di apprezzamenti offensivi nei confronti della persona e del ruolo del Capo dello Stato che vanno ben al di là del diritto di critica». «Spetta ora all'Autorità Giudiziaria - prosegue la nota - assumere in piena autonomia le proprie definitive valutazioni nel procedimento, nel cui ambito l'interessato potrà apportare ogni elemento che riterrà utile alla propria difesa».
Il "duro e puro" della Destra non ha perso l?occasione per aprir bocca: «Non avevo dubbi che il regime autorizzasse un processo a un parlamentare dell'opposizione».
------------------
Comprensibile lo sconcerto di Storace. Infatti, durante il "suo" regime non veniva fatto "un" processo ma migliaia di processi agli oppositori del regime fascista.
La procura di Roma potrà indagare nei confronti del leader de «La Destra» Francesco Storace per il reato di offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica. L?indagine è stata aperta a seguito delle dichiarazioni rese dall'esponente politico nei giorni scorsi contro Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato era intervenuto in difesa della senatrice Rita Levi Montalcini dopo gli insulti gratuiti a lei rivolti dallo stesso Storace.
Secondo quanto rende noto l'ufficio stampa del dicastero di via Arenula, il guardasigilli Clemente Mastella ha infatti concesso «ai sensi dell'art. 313 c.p., l'autorizzazione a procedere nei confronti del sen. Francesco Storace per il reato di cui all'art. 278 c.p., richiesta dal Procuratore della Repubblica di Roma il 15 novembre 2007».
«Il ministro della Giustizia - prosegue nella nota - ha ritenuto di non dover frapporre ostacoli all'autonomo e doveroso esplicarsi dell'attività giudiziaria, tenuto conto della manifesta lesione del bene giuridico tutelato dalla norma attraverso l'espressione di apprezzamenti offensivi nei confronti della persona e del ruolo del Capo dello Stato che vanno ben al di là del diritto di critica». «Spetta ora all'Autorità Giudiziaria - prosegue la nota - assumere in piena autonomia le proprie definitive valutazioni nel procedimento, nel cui ambito l'interessato potrà apportare ogni elemento che riterrà utile alla propria difesa».
Il "duro e puro" della Destra non ha perso l?occasione per aprir bocca: «Non avevo dubbi che il regime autorizzasse un processo a un parlamentare dell'opposizione».
------------------
Comprensibile lo sconcerto di Storace. Infatti, durante il "suo" regime non veniva fatto "un" processo ma migliaia di processi agli oppositori del regime fascista.