FASTWEB e GE.RI
Ieri ho ricevuto una lettera di costituzione in mora di GE.RI per conto di Fastweb.
Motivo? il mancato pagamento di due bollette (da 10 e 39 euro).
Le bollette non le ho pagate in quanto emesse erroneamente avendo esercitato dopo tre giorni dall'attivazione della linea, il diritto di ripensamento (con raccomandata A.R.).
E perchè ho esercitato il ripensamento?
Perchè come più volte concordato PRIMA con gli addetti Fastweb, ho accettato la proposta con riserva di verificare la compatibilità del servizio con le mie esigenze; compatibilità che abbiamo (per "abbiamo" intendendo io e i tecnici Fastweb del call-center con i quali mi sono sentito spesso in quel periodo per fare le prove) verificato non esserci (in particolare a causa della configurazione dell'IP pubblico che è a pagamento e che non mi consentiva di accedere dall'esterno alle mie periferiche).
Pertanto, ho constatato, insieme a Fastweb, l'impossibilità - a quelle condizioni - di confermare il contratto.
In tutte le comunicazioni (PRIMA, durante e dopo) mi è sempre stato assicurato che nel caso in cui non avessi confermato il contratto, esercitando il ripensamento nei 10 giorni canonici, NULLA AVREI DOVUTO.
Oggi ho telefonato alla GE.RI per spiegare la vicenda e sapete cosa mi hanno detto al telefono?
"ha fatto male a credere agli incaricati del call-center di Fastweb che le hanno detto che in caso di recesso non avrebbe dovuto pagare nulla... è sufficiente che abbia usufruito del servizio anche SOLO PER UNA BREVISSIMA TELEFONATA e ora deve pagare (io peraltro telefonate non ne ho fatte, perchè nel frattempo avevo ovviamente l'altro mio operatore telefonico, e ho fatto solo prove tecniche dati)"
continua il call-center di GE.RI: "è come se andasse in un negozio di abbigliamento ad acquistare un maglione, lo prendesse, lo portasse a casa, lo usasse, strappasse l'etichetta e poi lo volesse riportare indietro... anche se glielo avesse detto la commessa, il titolare del negozio ovviamente glielo farebbe pagare!"
peccato che le cose non siano andate proprio così... se vogliamo, la storiella potrebbe essere invece raccontata così: "passando davanti ad un negozio, una commessa mi chiama e mi chiede se voglio acquistare un maglione. io entro e dico che però prima lo voglio provare. la commessa dice, prego si accomodi, lì ci sono i camerini... io entro, lo provo, vedo che mi sta male, lo tolgo e lo restituisco alla commessa.
a quel punto, da dietro uno stand si materializza il proprietario del negozio che dice: e nooo! adesso caro mio lo deve comprare! e chiama il vigilantes per obbligarmi a pagare"
Fate attenzione, la prossima volta che venite contattati da un call-center Fastweb, non credete a quello che vi raccontano.
Parola di GE.RI!
Motivo? il mancato pagamento di due bollette (da 10 e 39 euro).
Le bollette non le ho pagate in quanto emesse erroneamente avendo esercitato dopo tre giorni dall'attivazione della linea, il diritto di ripensamento (con raccomandata A.R.).
E perchè ho esercitato il ripensamento?
Perchè come più volte concordato PRIMA con gli addetti Fastweb, ho accettato la proposta con riserva di verificare la compatibilità del servizio con le mie esigenze; compatibilità che abbiamo (per "abbiamo" intendendo io e i tecnici Fastweb del call-center con i quali mi sono sentito spesso in quel periodo per fare le prove) verificato non esserci (in particolare a causa della configurazione dell'IP pubblico che è a pagamento e che non mi consentiva di accedere dall'esterno alle mie periferiche).
Pertanto, ho constatato, insieme a Fastweb, l'impossibilità - a quelle condizioni - di confermare il contratto.
In tutte le comunicazioni (PRIMA, durante e dopo) mi è sempre stato assicurato che nel caso in cui non avessi confermato il contratto, esercitando il ripensamento nei 10 giorni canonici, NULLA AVREI DOVUTO.
Oggi ho telefonato alla GE.RI per spiegare la vicenda e sapete cosa mi hanno detto al telefono?
"ha fatto male a credere agli incaricati del call-center di Fastweb che le hanno detto che in caso di recesso non avrebbe dovuto pagare nulla... è sufficiente che abbia usufruito del servizio anche SOLO PER UNA BREVISSIMA TELEFONATA e ora deve pagare (io peraltro telefonate non ne ho fatte, perchè nel frattempo avevo ovviamente l'altro mio operatore telefonico, e ho fatto solo prove tecniche dati)"
continua il call-center di GE.RI: "è come se andasse in un negozio di abbigliamento ad acquistare un maglione, lo prendesse, lo portasse a casa, lo usasse, strappasse l'etichetta e poi lo volesse riportare indietro... anche se glielo avesse detto la commessa, il titolare del negozio ovviamente glielo farebbe pagare!"
peccato che le cose non siano andate proprio così... se vogliamo, la storiella potrebbe essere invece raccontata così: "passando davanti ad un negozio, una commessa mi chiama e mi chiede se voglio acquistare un maglione. io entro e dico che però prima lo voglio provare. la commessa dice, prego si accomodi, lì ci sono i camerini... io entro, lo provo, vedo che mi sta male, lo tolgo e lo restituisco alla commessa.
a quel punto, da dietro uno stand si materializza il proprietario del negozio che dice: e nooo! adesso caro mio lo deve comprare! e chiama il vigilantes per obbligarmi a pagare"
Fate attenzione, la prossima volta che venite contattati da un call-center Fastweb, non credete a quello che vi raccontano.
Parola di GE.RI!