Venerdì 19 giugno 2026
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Fiducia dei consumatori.....

Cronaca · · 0 interventi
Portafogli serrati o quasi per le famiglie italiani a marzo. La spesa è rimasta sostanzialmente fredda. L'indicatore dei consumi di Confcommercio segnala un ulteriore rallentamento con un aumento di appena lo 0,1% rispetto allo stesso mese del 2006. Deludente anche il primo trimestre dell'anno: l'indice registra un incremento tendenziale dello 0,5% contro il +1,9% segnato nello stesso periodo dell'anno scorso.

Gli italiani continuano a spendere per le comunicazioni e la cura della persona, mentre cercano di risparmiare sull'alimentare, tabacchi e servizi ricreativi.

In particolare, segnala il rapporto, "il permanere della situazione di staticità dei consumi delle famiglie sembra derivare prevalentemente dalla componente relativa ai beni (-0,4% la riduzione delle quantità acquistate rispetto a marzo del 2006, +0,1% nel complesso del primo trimestre), mentre per i servizi la dinamica appare in contenuto miglioramento rispetto a quanto registrato nel mese di marzo". Analizzando l'evoluzione delle singole voci di spesa si segnala poi il permanere di tassi di crescita decisamente positivi solo per gli aggregati relativi alle comunicazioni e ai beni e servizi per la cura della persona a cui si contrappongono, in termini quantitativi, le decise riduzioni registrate nel comparto dei beni e servizi ricreativi e dell'alimentare e tabacchi.

La componente più dinamica dei consumi si è confermata, anche a marzo, quella relativa ai beni e servizi per le comunicazioni (+6,5% la variazione tendenziale in quantità nel mese +6,4% nel trimestre), evoluzione favorita non solo da una fase di sensibile crescita della domanda per televisori, computer, macchine fotografiche, ecc., ma anche di quella relativa ai servizi per le comunicazioni. Va segnalato come questo capitolo sconti anche una sensibile riduzione dei prezzi determinata non solo dalla componente relativa ai beni, ma anche dai servizi in seguito agli interventi sui costi di ricarica dei cellulari.

In linea con quanto registrato nel primo bimestre anche nel mese di marzo è proseguita la fase di espansione della domanda relativa ai beni e servizi per la cura della persona con un incremento delle quantità vendute del 5,2% (+5,5% nel complesso del primo trimestre). Evoluzione che continua ad essere sostenuta esclusivamente dal segmento relativo ai prodotti farmaceutici e terapeutici.

E' ancora negativa l'evoluzione della domanda per l'abbigliamento e le calzature (-0,6% in quantita' nel mese di marzo, -0,7% nel complesso del primo trimestre) segnalando come i saldi invernali abbiano prodotto risultati meno favorevoli rispetto allo scorso anno e come vi sia una certa prudenza da parte dei consumatori negli acquisti per l'inizio della stagione primavera-estate.

In ulteriore flessione è risultata anche la domanda relativa ai consumi di beni e servizi per la casa (-0,5% in quantità sia a marzo che nella media del trimestre), segmento che sconta ormai da tempo una certa debolezza ed al cui interno variazioni positive, sia pure di modesta entità, si continuano a riscontrare solo per gli elettrodomestici. Un trend negativo ha continuato a caratterizzare, anche nel mese di marzo 2007, la domanda relativa al capitolo degli alimentari e tabacchi con una riduzione delle quantita' acquistate rispetto allo stesso mese del 2006 del 2,0% (-2,2% nel complesso del primo trimestre).

QUESTO LA DICE LUNGA SULLA FIDUCIA CHE DIFFONDE IL GOVERNO PRODI E SUI RISULTATI DI UNA FINANZIARIA PESANTE CHE HA COLPITO I CETI PIU' DEBOLI.
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