Film sul Profeta scatena l’odio su un Occidente che però mantiene i suoi odiatori
Undici anni dopo la distruzione del Twin Towers, l’odio verso l’occidente è riesploso, in Egitto e in Libia, per il trailer di un film su Maometto. Delle rivoluzioni che dovevano migliorare i diritti umani di quelle popolazioni, è rimasta solo la demagogica scelta di distinguersi dal resto dell’umanità imponendo la propria identità sulla base della religione praticata. Uccidendo addirittura persone, estranee al film in questione, solo perché rappresentano il paese, in questo caso l’America, in cui il film viene girato. Quest’odio, ingiustificabile, dimostra che gli schemi culturali dei più violenti, gli schemi culturali delle ideologie di gente razzista, sicuramente antisemita oltre che dichiaratamente odiatrice di tutto ciò che non è islamico, avrà la meglio, nella scelta tra scontro o dialogo tra civiltà. Il labbro delle linee di fàglia giorno dopo giorno è sempre più rosso sangue. Il rosso acceca.
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià