Mercoledì 1 luglio 2026
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Finanziaria 2008

Daniela · · 7 interventi
Leggo che una delle novità contenute nella finanziaria riguarda le aliquote IRPEF per i lavoratori autonomi:
"Aliquota del 20% come unica tassa per gli autonomi che hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 30.000 euro, con esenzione da iva ed irap ed esonero dagli studi di settore"
Ma vi sembra corretto che io, lavoratrice dipendente con reddito certo e certificabile da parte di chiunque, debba pagare un'aliquota Irpef pari al 23% se il mio reddito lordo supera i 15000 euro (stiamo parlando di 1154 euro lordi per 13 mensilità. Uno stipendio da fame!!!) mentre un lavoratore autonomo il cui reddito non è mai certo e tantomeno certificabile possa pagare come unica tassa una percentuale IRPEF inferiore all'aliquota più bassa applicata ai lavoratori dipendenti?
Se l'irpef per i lavoratori autonomi è in questo caso l'unica tassa applicata, perchè per un reddito di 30000 euro non devono versare il 38% come tutti i lavoratori dipendenti devono fare?
Lo ritengo una bella ingiustizia come al solito a discapito di chi non ha alcun mezzo per evadere le tasse. E' proprio vero che vengono sempre premiati solo gli evasori!!!
Cordiali saluti.
Rossi Daniela
❤️
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