Venerdì 19 giugno 2026
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Forse una svolta..

Cronista · · 0 interventi
Abu Omar, la verità
gli italiani con la Cia

da L'Espresso:

"Un filo segreto porta da Palazzo Chigi al sequestro di Abu Omar, l'imam rapito a Milano e torturato in Egitto. Un segreto nascosto in una telefonata partita dalla segreteria di Gianni Letta, il potente sottosegretario al quale Silvio Berlusconi ha affidato la delega per i servizi di intelligence. Pochi giorni fa, come risulta a "L'espresso", da quel numero interno della presidenza del Consiglio qualcuno chiama l'ambasciata italiana a Belgrado. Ha moltissima fretta. Vuole parlare immediatamente con l'addetto alla sicurezza dell'ambasciatore: un maresciallo dei carabinieri che fino a un anno e mezzo fa ha lavorato nella sezione antiterrorismo del Ros di Milano. Ed è una coincidenza curiosa. Perché proprio in quelle ore in Procura a Milano il maresciallo sta rivelando una delle storie più compromettenti per il governo Berlusconi e l'intelligence italiana. La vera storia del rapimento di Abu Omar: il sottufficiale racconta che all'ora X, più o meno le 12 del 17 febbraio 2003, addosso all'imam bloccato in via Guerzoni, a metà strada tra il centro e la periferia milanese, non ci sono soltanto gli agenti della Cia. Al sequestro partecipano anche militari italiani. E lui lo sa bene: perché quel giorno il maresciallo dei carabinieri, nome in codice Ludwig, è con loro."


Con tutta probabilità i magistrati di Milano hanno scoperchiato il letamaio in cui Berlusconi e la sua cupola di "stallieri" hanno sguazzato per 5 anni. Ora forse c'è la speranza di sapere la verità sul caso Quattrocchi, su chi era veramente, costui, di cosa ci faceva veramente in Iraq, del perchè La Russa, lo stesso che trattava con sarcasmo la vicenda della Sgrena, definiva Quattrocchi un eroe che ha dimostrato come "sa" morire un italiano (come sanno morire i fascisti lo abbiamo visto attraverso i documentari girati a fine guerra, i quali riportavano i gerarchi e i vari responsabili condannati a morte che tentavano di fuggire urlando davanti ai plotoni di esecuzione). Anche sul caso Sgrena e Calipari c'è la speranza di conoscere la verità circa le complicità del nostro passato governo con gli strateghi americani che volevano eliminare la Sgrena, infischiandosene di coinvolgere nel massacro anche coloro che la scortavano.

Un vero letamaio in cui i maggiori rsponsabili del passato governo vi finiranno sicuramente dentro: almeno sicuramente per l'allucinante vicenda del caso "Telecom-Serbia", una delle più inquietanti vicende del dopoguerra, che ha visto personaggi di governo cospirare con elementi corrotti del servizio di controspionaggio per cercare di incastrare figure estremamente rappresentative dell'Unione mediante un castello di prove false, confezionate ad hoc su richiesta di esponenti della passata maggioranza.

I giudici avranno molto da lavorare su questo e non è peregrina l'ipotesi che qualcuno lascerà prudentemente l'Italia per lidi più sicuri! (gli elementi corrotti del controspionaggio lo hanno già fatto).

L'affare Telecom-Serbia può essere assunto quale EMBLEMA dell'operato del precedente governo e lo specchio morale di coloro che qui nel forum hanno lo spudorato cinismo di difendere gli "attori" di sì grandi e gloriose imprese!


cronista
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