la freccia rossa e il belpaese
Freccia rossa, tragitto Milano Bogna (e ritorno). Si può fare in giornata,
perché la percorrenza è di una sola ora, poco più.
Entusiasta, sperimento il tutto in una giornata di sabato.
Andata: i 300 km orari vengono effettivamente toccati, ma alle porte della
stazione di Bologna - che pare manchi di binari dedicati all'A.V. -, causa
un precedente incidente, restiamo fermi per un'ora e 30'.
Ritorno: senza alcuna segnalazione di incidenti o similia, arriviamo in
Centrale a Milano comunque con 35 minuti di ritardo.
Qualche altro elemento: al momento del guasto, non c'è stata alcuna
segnalazione audio; solo dopo almeno 40 minuti, lungo i corridoi dei vagoni,
abbiamo visto avanzare il personale che - a voce - dava ragione del ritardo:
l'alto parlante infatti si era guastato! Si aggiunga che sempre all'andata
le toilettes erano sprovviste d'acqua e quindi inutilizzabili.
E' neccessario dire altro?
Sì, forse sì: questo paese investe negli eventi, nella grandi inaugurazioni,
ma non ha ancora capito che la sua salvezza è nel quotidiano, nella gestione
e manutenzione dell'ordinario.
Firma Silvia Migliorati che per esercitare il proprio doveroso compito di
"cittadina attiva" deve perdere molto tempo a scrivere segnalazioni
siffatte, lettere ai giornali etc. etc.
perché la percorrenza è di una sola ora, poco più.
Entusiasta, sperimento il tutto in una giornata di sabato.
Andata: i 300 km orari vengono effettivamente toccati, ma alle porte della
stazione di Bologna - che pare manchi di binari dedicati all'A.V. -, causa
un precedente incidente, restiamo fermi per un'ora e 30'.
Ritorno: senza alcuna segnalazione di incidenti o similia, arriviamo in
Centrale a Milano comunque con 35 minuti di ritardo.
Qualche altro elemento: al momento del guasto, non c'è stata alcuna
segnalazione audio; solo dopo almeno 40 minuti, lungo i corridoi dei vagoni,
abbiamo visto avanzare il personale che - a voce - dava ragione del ritardo:
l'alto parlante infatti si era guastato! Si aggiunga che sempre all'andata
le toilettes erano sprovviste d'acqua e quindi inutilizzabili.
E' neccessario dire altro?
Sì, forse sì: questo paese investe negli eventi, nella grandi inaugurazioni,
ma non ha ancora capito che la sua salvezza è nel quotidiano, nella gestione
e manutenzione dell'ordinario.
Firma Silvia Migliorati che per esercitare il proprio doveroso compito di
"cittadina attiva" deve perdere molto tempo a scrivere segnalazioni
siffatte, lettere ai giornali etc. etc.