Venerdì 12 giugno 2026
Menu
📦 Questo forum è un archivio storico. Le discussioni non sono più attive dal 2022. Per assistenza vai su SOS Online.

Le furbizie dei privati: Banca d'italia e Banche-dipendenti. Decreto legislativo 27.01.2010 n.11

lucillafiaccola1796 · · 0 interventi
questa è la lettera che scriveròalla banca in cui "maialetto" i miei risparmi senza beneficio per me, con beneficio spero "veneficio" per loro.
spero di far bene. In ogni caso

RRR Roma, 0.. Giugno, 2010

OGGETTO: Attivazione direttiva 2007/64/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 novembre 2007 Decreto Legislativo
27 gennaio 2010 n. 11 Articolo 126-sexies

Mi riferisco alla Vostra comunicazione, in via ordinaria, pervenuta ben dopo 45 giorni dalla data indicata come emissione i.e. 12 aprile 2010.

Esprimo con la presente notifica, che invio in copia conforme all’Agenzia n. 9 di Roma in assenza di un Vostro la mia
NON ACCETTAZIONE

del con-tratto di conto corrente - Clausole oggetto di proposta di modifica unilaterale

DIFFIDANDOVI

dall’attribuire alla “Mia Firma” inutili, dannose “password” parole d’identificazione ARBITRARIE, non richieste. Le EVENTUALI parole d’ordine connesse alle MIE Proprietà le scelgo da Me in Prima Persona. NON delego ALCUNO

Ho letto tutto il decreto legislativo 27 gennaio 2010 n. 11. Sono largamente entro i termini di 60 giorni per

RIFIUTARE

le nuove condizioni unilaterali, che ribadisco, RICUSO, come peraltro suggeritomi dallo Studio Legale Tributario di cui sono cliente.

In fin dei conti, le banche che appartengono alla Banca d’Italia che è un “privato” come Me. Il rapporto deve essere alla pari.

Saluti,

COMUNICATO DI VINCENZO DONVITO 28 MAGGIO 2010 11:07 Il Governo lo scorso 25 maggio, nella manovra finanziaria, ha approvato una norma in cui si afferma che la Tia e' un corrispettivo e non una tassa. Quindi niente rimborso Iva e le contese vanno affrontate davanti al giudice ordinario e non tributario. Una situazione che, pero' riguardera' un ipotetico futuro e non la situazione attuale. Infatti la norma riguarda la tariffa prevista dal codice dell'Ambiente (Dlgs 152/2006 art.238), tariffa che nessuno applica perche' ad oggi mancano ancora i decreti attuativi. E' invece la tariffa Ronchi quella oggi applicata (Dlgs 22/97 art.49), che e' proprio quella che la Corte Costituzionale a luglio 2009 ha sentenziato (n.238) essere di natura tributaria, e su cui l'Iva non va pagata e il rimborso e' legittimo averlo. Per cui, allo stato, nulla cambia: i rimborsi vanno chiesti al gestore del servizio (per il regresso e nel caso -quasi tutti- in cui faccia ancora pagare l'Iva) tramite raccomandata A/R di messa in mora e, in mancanza di rimborso occorre rivolgersi al giudice tributario. La maggioranza che sostiene il Governo sta facendo di tutto per non far venire meno l'introito del balzello ed evitare questi rimborsi. Sul fronte del continuare a pagare il balzello, la sen. Anna Cinzia Bonfrisco Pdl) ha cercato, con un emendamento, di legittimare gli importi pagati come Iva rispolverando un regio decreto del 1937 che istituiva l'Eca. Sul fronte di non rimborsare nulla, l'on. Maurizio Leo (Pdl), con un emendamento di “fiscalita' creativa” voleva rendere retroattiva l'Iva dovuta da una nuova disposizione (3). Per tutte le informazioni del caso e consulenze specifiche, il servizio dell'Aduc e' gratuitamente a disposizione.
❤️
ADUC è libera grazie a chi la sostieneNessun finanziamento pubblico né pubblicità.
Sostienici