Martedì 16 giugno 2026
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La furia islamica è frutto di carenze culturali

francescomangascia · · 1 interventi
E' chiaro che quando si parla di furia islamica, non è solo una questione di provocazioni ma è una questione anche di mancata evoluzione, di sottocultura di massa; guarda il Kashmir odierno,prima c'erano molti più indù e in sessant’anni li hanno ammazzati quasi tutti, su direttive pakistane, e non solo perché fossero indù ma piuttosto perché erano della casta dei pandit, cioè gli insegnanti quella di Nerhu, e così si è evitato un progresso.

Ammazzati gli insegnanti i kashmiri son rimasti in balìa del passato: nell’oscurantismo più nero. La stessa cosa accadde in Bangladesh, quando il Pakistan lo invase, uccisero tutti gli intellettuali, , uccisero tutti giornalisti, i professori, scienziati, medici un olocausto intellettuale e anche se poi ne furono ricacciati fuori dell’India, lasciarono un paese senza più la luce di un istruzione E non crediamo che siano stupidi, ad esempio proprio le 2 torri all’epoca furono costruite su un nuovo concetto di ingegneria tubolare, preso a prestito, poiché inventato da un ingegnere bangladescio che si era trasferito in America dopo aver fatto la guerra contro il Pakistan. Altro esempio l’ex Pres. dell’India Abdul Kalam, figlio di un barcaiolo e dunque non ricco ma, genialmente padre della tecnologia missilistica indiana e acerrimo nemico di ogni fondamentalismo. Istruzione e cultura non mescolata alla religione, sono ciò che più temono sia il fondamentalismo, che le autocrazie e le teocrazie, poiché con quelle si arriverebbe a una laicizzazione dell'Islam con conseguente perdita di ascolto da parte di quelle folle che oggi si esaltano violentemente per un falò.

Francesco Mangascià
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