Genro, con il suo comportamento, non sta difendendo solo Battisti, sta facendo le scarpe al suo Presidente: Ignacio Lula da Silva.
Leggo sul Tempo che, il giorno prima che, Achille Lollo, l'assassino dei fratelli Mattei- colui che appiccò il fuoco in cui quei ragazzi morirono- si apprestasse a deporre in favore di Cesare Battisti, davanti alla Commissione dei diritti umani della Camera dei deputati del Brasile, il Ministro della Giustizia brasiliano Tarso Genro, si è lanciato in un arringa dai toni ampiamente accesi e di puro stampo nazionalistico, accusando l'Italia di aver trattato il Brasile come un paese di seconda categoria, poiché si comportò differentemente quando Battisti era sotto l'ala protettiva di Parigi. Premesso che, probabilmente, Battisti non ha mai cessato di essere in qualche modo protetto ad Parigi, la malazione di Genco non è solo quella di difendere Battisti, direi piuttosto che quanto mette in scena mi appare ormai solo come una mossa propagandistica, nel cui proscenio questo ex guerrigliero presenta sé stesso ideologicamente, mentre in realtà cospira con mire future, proponendosi ai media come uomo forte del Brasile. Genro, con il suo comportamento, non sta difendendo solo Battisti, sta facendo le scarpe al suo Presidente: Ignacio Lula da Silva.
http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/05/13/1023887-vergogna_lollo_stragista_depone_battisti.shtml
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