Gheddafi era da cacciare
giorni or sono avevo molto criticato il comportamento di alcuni gruppi parlamentari per aver negato l'aula del Senato a Gheddafi e le successive manifestazioni di dissenso presso l'Università la Sapienza: si trattava della visita di un Capo di Stato e, pertanto, era doveroso rispettare certe elementari regole che qualsiasi padrone di casa deve tener presenti quando riceve un ospite. Visto come sono andate le cose, è altrettanto doveroso però far presente che anche l'ospite ha un protocollo da rispettare, ma Gheddafi sembra che se ne sia fregato con la massima arroganza. E' sceso dall'aereo che sembrava un attore comico, poi quella fotografia con il "leone del deserto" era il massimo dell' "eleganza"; ha preteso una tenda beduina, forse per timore di qualche scossa tellurica; ha parlato, o meglio, ha pronunciato dei discorsi politici totalmente fuori posto sia a Palazzo Giustiniani che alla Sapienza, senza la possibilità di un contraddittorio ed infine non si è presentato all'appuntamento alla Camera ove era atteso da Fini, lamentando un improvviso malore. Sinceramente, erano "pagliacciate" che poteva evitare in quanto non consone né ad un Capo di Stato né ad un ospite.
Purtroppo il nostro è un Paese che, causa disastrose scelte energetiche passate, deve importare dai libici gas e petrolio e se loro si "incazzano" ci fanno andare a piedi e stare al freddo, è un paese che fino a ieri si era calato le braghe sul flusso incontrollato dei clandestini e solo oggi è riuscito a porre finalmente un freno grazie agli accordi con la Libia. Per queste ragioni è purtroppo esposto alle intemperanze di un beduino che, se avessimo avuto più accortezza nella scelta di fonti energetiche e maggiore determinazione nel trattamento dei flussi migratori irregolari ( come la Spagna che può farlo senza provocare reazioni critiche), saremmo stati magari anche in grado di rispedire in Libia il beduino appena apparso sulla scaletta dell'aereo senza farlo neanche scendere a terra.
Purtroppo il nostro è un Paese che, causa disastrose scelte energetiche passate, deve importare dai libici gas e petrolio e se loro si "incazzano" ci fanno andare a piedi e stare al freddo, è un paese che fino a ieri si era calato le braghe sul flusso incontrollato dei clandestini e solo oggi è riuscito a porre finalmente un freno grazie agli accordi con la Libia. Per queste ragioni è purtroppo esposto alle intemperanze di un beduino che, se avessimo avuto più accortezza nella scelta di fonti energetiche e maggiore determinazione nel trattamento dei flussi migratori irregolari ( come la Spagna che può farlo senza provocare reazioni critiche), saremmo stati magari anche in grado di rispedire in Libia il beduino appena apparso sulla scaletta dell'aereo senza farlo neanche scendere a terra.