Giornalismo italiano
Maurizio Costanzo:
Nel 1980, direttore del neonato telegiornale Contatto (primo notiziario nazionale non RAI in onda sull'emittente della Rizzoli PIN - Primarete Indipendente), viene coinvolto nello scandalo del ritrovamento della lista degli aderenti alla loggia massonica P2. La sua tessera è la numero 1819 (il suo fascicolo il numero 626) con la qualifica massonica di maestro. Inizialmente nega con decisione l'appartenenza alla loggia (sebbene solo pochi mesi prima avesse fatto sensazione una sua intervista a Licio Gelli, pubblicata sul Corriere della Sera), poi sostiene di essere stato iscritto a sua insaputa, infine ammette la sua partecipazione in un'intervista televisiva a Giampaolo Pansa.
Nel 1986, nonostante le sue precedenti simpatie per il PCI, si candida per il Partito Radicale.
Nonostante abbia amichevoli rapporti con Berlusconi, anche recentemente ha affermato di votare per il Partito Democratico di Walter Veltroni.
KeK
Nel 1980, direttore del neonato telegiornale Contatto (primo notiziario nazionale non RAI in onda sull'emittente della Rizzoli PIN - Primarete Indipendente), viene coinvolto nello scandalo del ritrovamento della lista degli aderenti alla loggia massonica P2. La sua tessera è la numero 1819 (il suo fascicolo il numero 626) con la qualifica massonica di maestro. Inizialmente nega con decisione l'appartenenza alla loggia (sebbene solo pochi mesi prima avesse fatto sensazione una sua intervista a Licio Gelli, pubblicata sul Corriere della Sera), poi sostiene di essere stato iscritto a sua insaputa, infine ammette la sua partecipazione in un'intervista televisiva a Giampaolo Pansa.
Nel 1986, nonostante le sue precedenti simpatie per il PCI, si candida per il Partito Radicale.
Nonostante abbia amichevoli rapporti con Berlusconi, anche recentemente ha affermato di votare per il Partito Democratico di Walter Veltroni.
KeK