Grano Creso e Tullio Regge
Vorrei riprendere la discussione fra il sig. Tullio Regge ed il prof. L. Pecchiai sugli OGM ed in particolare sul grano Creso, il quale fra parentesi, contiene una maggiore quantita' di "Glutine", rispetto a quella contenuta nel grano capelli del quale e' una mutazione genetica.
Questo e' parte della lettera di T. Regge dalla quale ho stralciato solo alcuni particolari senza deturpare il senso del contenuto:
"Nel 1983 la superficie coltivata a Creso in Italia era passata da pochi ettari sperimentali nel 1975 a oltre il 20 per cento del totale, con una produzione di 15 milioni di quintali all'anno. Il valore in moneta corrente in quell'anno era di circa 600 miliardi di lire.
Non ho avuto accesso a dati piu' recenti, ma secondo stime informali l'ascesa del Creso e' stata irresistibile.
E' ben noto, che il frumento del passato era ad alto fusto, cosicche' facilmente allettava (piegarsi in terra - ndr) sotto l'azione del vento e della pioggia. In questi ultimi decenni questo frumento e' stato nanizzato, attraverso una modifica genetica.
Il miglioramento genetico del frumento duro: bilancio di un ventennio di attivita' apparso su l'"Informatore agrario", Verona, 40, n.29, 1984. Non senza
stupore constato che non di robusti e abbronzati agricoltori si tratta, bensi' di noti e stimatissimi ricercatori e che, leggete ed osservate, il Creso e' stato sviluppato presso il "Centro di studi nucleari della Casaccia".
Nel lavoro, fra l'altro, si sottolinea l'efficacia della mutagenesi, dell'introduzione di nuovo germoplasma e di ibridazioni interspecifiche e intergenetiche, parole che faranno fremere di sdegno i sostenitori delle colture "biologiche". Giro una pagina e leggo che il Creso e' un incrocio tra la linea messicana del Cymmit e il mutante del Cappelli Cp B144, sottoposto a lunga serie di prove agronomiche in varie localita' dell'Italia centrale e ottenuto trattando il Cappelli con raggi X. Per altre varieta', pure in commercio, sono stati utilizzati neutroni termici.
Da oltre vent'anni, insomma, gli italiani si nutrono con un OGM, "organismo geneticamente modificato", brevettato e ampliamente commerciato alla luce del sole senza che si siano registrati inconvenienti, anzi con un successo commerciale senza precedenti e di cui non siamo debitori alle multinazionali".
Sintesi del pensiero di Tullio Regge
Risposta del prof Pecchiai
"Sembra fondata l'ipotesi, che la modifica genetica di questo frumento sia correlata a una modificazione della sua proteina, e in particolare di una sua frazione, la gliadina, che e' una proteina basica, dalla quale per digestione peptica-triptica, si ottiene una sostanza chiamata frazione III di Frazer, alla quale e' dovuta l'enteropatia infiammatoria e quindi il malassorbimento.
E' evidente la necessita' di dimostrare scientificamente una differenza della composizione aminoacidica della gliadina del frumento nanizzato, geneticamente modificato, rispetto al frumento originario.
Quando questo fosse dimostrato, sarebbe ovvio eliminare la produzione di questo frumento, prima che tutte le future generazioni diventino intolleranti al glutine, cosi' da costringere lo Stato ad accollarsi l'onere di fornire a tutti prodotti esenti da glutine, dalla farina alla pasta, ai biscotti (come peraltro gia' ora avviene)".
By Prof. Dr. Luciano Pecchiai - Libero Docente in Anatomia Patologica - Primario Patologo Emerito dell'Ospedale dei Bambini "Vittore Buzzi" - Milano - Direttore del Centro di Eubiotica Umana di Milano
Esperto di Alimentazione e Medicina Naturale
Tratto in sintesi dalle lettere del sig. T. Regge, con la risposta del prof. L. Pecchiai, inviate al sito dell'aduc.it
Questa la premessa, ora veniamo al "sodo":
CELIACHIA: e' anche nota come enteropatia da Glutine
La celiachia venne nominata per la prima volta da Areto di Cappadocia, che nel 250 d.C. scriveva dei koiliakos, "coloro che soffrono negli intestini".
Nel 1856, Francis Adams tradusse questo termine dal greco all'inglese, coniando l'espressione "celiaci".
Pochi anni dopo, nel 1888, Samuel Gee descrisse i sintomi dettagliati di questa condizione sia negli adulti che nei bambini, predicendo che l'unico trattamento consistesse nella dieta adeguata, con pochi alimenti derivati dalla farina. Solo a metà del XX secolo però fu chiarito che la celiachia si manifesta in alcune persone in seguito all'ingestione di proteine del grano, che danneggiano in quei casi la mucosa intestinale, per cause ben precise: alterazione del pH intestinale, del sistema enzimatico (enzimi) e della flora batterica (disbiosi), dell'infiammazione dei villi della mucosa intestinale (atrofia dei villi, iperplasia delle cripte, infiltrazione da parte di linfociti), dovute a Vaccinazioni, farmaci, alimenti inadatti. Proprio la mancanza di determinati enzimi e batteri autoctoni, la celiachia si manifesta, in quanto certe sostanze del grano non vengono ben metabolizzate e quindi si scatena la reazione anomala immune.
Recentemente alcuni ricercatori australiani hanno trovato tra le gliadine, proteine che costituiscono il Glutine, un frammento proteico capace di innescare una forte reazione da parte dell'organismo.
Cio' significa che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale (villi) influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
Ovviamente anche gli additivi utilizzati nell'alimentazione, oltre ai farmaci utilizzati, aumentano gli effetti nefasti dei celiachi.
Alcuni dei sintomi sono: mal di pancia, diarrea, stanchezza, perdita di peso, anemia, dolori alle ossa, dermatiti, ecc.
E' possibile restituire un funzionamento quasi-normale all'intestino, con ricostituzione del giusto del pH intestinale, del sistema enzimatico, della flora batterica e quindi la disinfiammazione dei villi, nel giro di circa 6 mesi. In adulti malati da tempo, queste naturali terapie di ripristino delle varie concause e la dieta appropriata riescono a eliminare i principali sintomi in periodi più lunghi, fino a tre anni.
Non sempre la celiachia si presenta in modo chiaro. Un tipo di celiachia, definita silente, è pressoché asintomatica (cioè priva di sintomi). Ugualmente subdola è la forma definita atipica che ha sintomi diversi e prevalentemente non riferibili all' intestino, come ad esempio l' anemia o la dermatite erpetiforme.
Tali sintomi sono principalmente: bassa statura, anemia da carenza di ferro e/o acido folico, rachitismo, osteomalacia, osteoporosi, ipoplasia dello smalto dentario, artrite ed artralgia, ipertransaminasemia, afte orali recidivanti.
In molti casi la celiachia e' associata ad altre patologie come la Sclerosi, la distrofia, la polio da vaccino, l'anemia, il diabete mellito insulino-dipendente, le dermatiti, ecc.; queste ultime molto probabilmente, sono una manifestazione associata alla celiachia, se non una manifestazione della celiachia stessa.
La celiachia è inoltre particolarmente frequente anche in pazienti affetti da Sindrome di Down, Sindrome di Williams e Sindrome di Turner, tutte malattie prevalentemente generate dai Vaccini.
La forma classica si presenta tra i 6 e i 20 mesi di vita (proprio i tempi - in genere dai 3 mesi in avanti - in cui si effettuano le prime profilassi vaccinali) con diarrea cronica, feci semiliquide e maleodoranti, distensione addominale. Il bambino ha di solito una crescita normale nei primi mesi di vita; a distanza di qualche settimana o mese dall'introduzione del glutine nella dieta (prime pastine, semolino, biscotti), comincia a presentare arresto della crescita o calo di peso.
Il bambino appare magro, pallido con masse muscolari ridotte, addome globoso e manifesta spesso irritazione.
In alcuni casi invece di presentare diarrea ci può essere una stitichezza intrattabile. Talora, seppur raramente, la malattia viene diagnosticata per l'insorgenza di una "crisi celiaca" caratterizzata da diarrea profusa, disidratazione e shock, a volte scatenata da un episodio infettivo intercorrente.
Anche intorno ai 12-14 anni, dopo la profilassi vaccinale per l'epatite B, diversi bambini si ritrovano celiachi !
Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno si trovano 2.800 bambini che manifestano facilmente celiachia, e "stranamente" dopo le vaccinazioni di routine, con un incremento annuo del 9%, per l'alterazione della flora batterica intestinale, degli enzimi e del pH digestivo e dei villi della mucosa intestinale.
La celiachia potrebbe avere un'origine infettiva, cosi' dicono i piu' recenti studi della medicina ufficiale: "sarebbe" causata da un Rotavirus, in soggetti geneticamente predisposti, e a rivelarlo è proprio una ricerca italiana, appena pubblicata sulla rivista Plos Medicine, ma cio' che hanno trovato come causa, il "rotavirus", e' solamente un effetto non causale della malattia, la quale e' dovuta in grandissima parte alle vaccinazioni dei bambini che determinano tutto il grave scompenso intestinale (e non solo questo, ma molto altro) all'origine della grave malattia.
vedi nel ns Portale: Aumento delle allergie ed asma nei bambini + Bambini sempre piu' malati con i vaccini + Contenuto dei vaccini + Malattie gastrointestinali + Malattie dai vaccini + Militari ammalati dai vaccini ecc.
Tratto da: http://www.mednat.org/cure_natur/celiachia.htm - vedi in questa pagina per i links ai vari argomenti connessi.
Questa in sintesi e' cio' che abbiamo scoperto controllando con alcuni medici dei malati (tipizzati, assieme ai loro genitori ): e cioe' che i vaccini sono altamente corresponsabili delle gravi malattie in aumento spropositato, DOPO le campagne vacccinali, effettuate dal Ministero della "Sanita", con il bene placet di ISS, Ordine dei medici, e medici allopati.
By G. Paolo Vanoli - Giornalista pubblicista - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali, anni 68 che fu anche "discepolo" del prof. L. Pecchiai.
Questo e' parte della lettera di T. Regge dalla quale ho stralciato solo alcuni particolari senza deturpare il senso del contenuto:
"Nel 1983 la superficie coltivata a Creso in Italia era passata da pochi ettari sperimentali nel 1975 a oltre il 20 per cento del totale, con una produzione di 15 milioni di quintali all'anno. Il valore in moneta corrente in quell'anno era di circa 600 miliardi di lire.
Non ho avuto accesso a dati piu' recenti, ma secondo stime informali l'ascesa del Creso e' stata irresistibile.
E' ben noto, che il frumento del passato era ad alto fusto, cosicche' facilmente allettava (piegarsi in terra - ndr) sotto l'azione del vento e della pioggia. In questi ultimi decenni questo frumento e' stato nanizzato, attraverso una modifica genetica.
Il miglioramento genetico del frumento duro: bilancio di un ventennio di attivita' apparso su l'"Informatore agrario", Verona, 40, n.29, 1984. Non senza
stupore constato che non di robusti e abbronzati agricoltori si tratta, bensi' di noti e stimatissimi ricercatori e che, leggete ed osservate, il Creso e' stato sviluppato presso il "Centro di studi nucleari della Casaccia".
Nel lavoro, fra l'altro, si sottolinea l'efficacia della mutagenesi, dell'introduzione di nuovo germoplasma e di ibridazioni interspecifiche e intergenetiche, parole che faranno fremere di sdegno i sostenitori delle colture "biologiche". Giro una pagina e leggo che il Creso e' un incrocio tra la linea messicana del Cymmit e il mutante del Cappelli Cp B144, sottoposto a lunga serie di prove agronomiche in varie localita' dell'Italia centrale e ottenuto trattando il Cappelli con raggi X. Per altre varieta', pure in commercio, sono stati utilizzati neutroni termici.
Da oltre vent'anni, insomma, gli italiani si nutrono con un OGM, "organismo geneticamente modificato", brevettato e ampliamente commerciato alla luce del sole senza che si siano registrati inconvenienti, anzi con un successo commerciale senza precedenti e di cui non siamo debitori alle multinazionali".
Sintesi del pensiero di Tullio Regge
Risposta del prof Pecchiai
"Sembra fondata l'ipotesi, che la modifica genetica di questo frumento sia correlata a una modificazione della sua proteina, e in particolare di una sua frazione, la gliadina, che e' una proteina basica, dalla quale per digestione peptica-triptica, si ottiene una sostanza chiamata frazione III di Frazer, alla quale e' dovuta l'enteropatia infiammatoria e quindi il malassorbimento.
E' evidente la necessita' di dimostrare scientificamente una differenza della composizione aminoacidica della gliadina del frumento nanizzato, geneticamente modificato, rispetto al frumento originario.
Quando questo fosse dimostrato, sarebbe ovvio eliminare la produzione di questo frumento, prima che tutte le future generazioni diventino intolleranti al glutine, cosi' da costringere lo Stato ad accollarsi l'onere di fornire a tutti prodotti esenti da glutine, dalla farina alla pasta, ai biscotti (come peraltro gia' ora avviene)".
By Prof. Dr. Luciano Pecchiai - Libero Docente in Anatomia Patologica - Primario Patologo Emerito dell'Ospedale dei Bambini "Vittore Buzzi" - Milano - Direttore del Centro di Eubiotica Umana di Milano
Esperto di Alimentazione e Medicina Naturale
Tratto in sintesi dalle lettere del sig. T. Regge, con la risposta del prof. L. Pecchiai, inviate al sito dell'aduc.it
Questa la premessa, ora veniamo al "sodo":
CELIACHIA: e' anche nota come enteropatia da Glutine
La celiachia venne nominata per la prima volta da Areto di Cappadocia, che nel 250 d.C. scriveva dei koiliakos, "coloro che soffrono negli intestini".
Nel 1856, Francis Adams tradusse questo termine dal greco all'inglese, coniando l'espressione "celiaci".
Pochi anni dopo, nel 1888, Samuel Gee descrisse i sintomi dettagliati di questa condizione sia negli adulti che nei bambini, predicendo che l'unico trattamento consistesse nella dieta adeguata, con pochi alimenti derivati dalla farina. Solo a metà del XX secolo però fu chiarito che la celiachia si manifesta in alcune persone in seguito all'ingestione di proteine del grano, che danneggiano in quei casi la mucosa intestinale, per cause ben precise: alterazione del pH intestinale, del sistema enzimatico (enzimi) e della flora batterica (disbiosi), dell'infiammazione dei villi della mucosa intestinale (atrofia dei villi, iperplasia delle cripte, infiltrazione da parte di linfociti), dovute a Vaccinazioni, farmaci, alimenti inadatti. Proprio la mancanza di determinati enzimi e batteri autoctoni, la celiachia si manifesta, in quanto certe sostanze del grano non vengono ben metabolizzate e quindi si scatena la reazione anomala immune.
Recentemente alcuni ricercatori australiani hanno trovato tra le gliadine, proteine che costituiscono il Glutine, un frammento proteico capace di innescare una forte reazione da parte dell'organismo.
Cio' significa che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale (villi) influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
Ovviamente anche gli additivi utilizzati nell'alimentazione, oltre ai farmaci utilizzati, aumentano gli effetti nefasti dei celiachi.
Alcuni dei sintomi sono: mal di pancia, diarrea, stanchezza, perdita di peso, anemia, dolori alle ossa, dermatiti, ecc.
E' possibile restituire un funzionamento quasi-normale all'intestino, con ricostituzione del giusto del pH intestinale, del sistema enzimatico, della flora batterica e quindi la disinfiammazione dei villi, nel giro di circa 6 mesi. In adulti malati da tempo, queste naturali terapie di ripristino delle varie concause e la dieta appropriata riescono a eliminare i principali sintomi in periodi più lunghi, fino a tre anni.
Non sempre la celiachia si presenta in modo chiaro. Un tipo di celiachia, definita silente, è pressoché asintomatica (cioè priva di sintomi). Ugualmente subdola è la forma definita atipica che ha sintomi diversi e prevalentemente non riferibili all' intestino, come ad esempio l' anemia o la dermatite erpetiforme.
Tali sintomi sono principalmente: bassa statura, anemia da carenza di ferro e/o acido folico, rachitismo, osteomalacia, osteoporosi, ipoplasia dello smalto dentario, artrite ed artralgia, ipertransaminasemia, afte orali recidivanti.
In molti casi la celiachia e' associata ad altre patologie come la Sclerosi, la distrofia, la polio da vaccino, l'anemia, il diabete mellito insulino-dipendente, le dermatiti, ecc.; queste ultime molto probabilmente, sono una manifestazione associata alla celiachia, se non una manifestazione della celiachia stessa.
La celiachia è inoltre particolarmente frequente anche in pazienti affetti da Sindrome di Down, Sindrome di Williams e Sindrome di Turner, tutte malattie prevalentemente generate dai Vaccini.
La forma classica si presenta tra i 6 e i 20 mesi di vita (proprio i tempi - in genere dai 3 mesi in avanti - in cui si effettuano le prime profilassi vaccinali) con diarrea cronica, feci semiliquide e maleodoranti, distensione addominale. Il bambino ha di solito una crescita normale nei primi mesi di vita; a distanza di qualche settimana o mese dall'introduzione del glutine nella dieta (prime pastine, semolino, biscotti), comincia a presentare arresto della crescita o calo di peso.
Il bambino appare magro, pallido con masse muscolari ridotte, addome globoso e manifesta spesso irritazione.
In alcuni casi invece di presentare diarrea ci può essere una stitichezza intrattabile. Talora, seppur raramente, la malattia viene diagnosticata per l'insorgenza di una "crisi celiaca" caratterizzata da diarrea profusa, disidratazione e shock, a volte scatenata da un episodio infettivo intercorrente.
Anche intorno ai 12-14 anni, dopo la profilassi vaccinale per l'epatite B, diversi bambini si ritrovano celiachi !
Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno si trovano 2.800 bambini che manifestano facilmente celiachia, e "stranamente" dopo le vaccinazioni di routine, con un incremento annuo del 9%, per l'alterazione della flora batterica intestinale, degli enzimi e del pH digestivo e dei villi della mucosa intestinale.
La celiachia potrebbe avere un'origine infettiva, cosi' dicono i piu' recenti studi della medicina ufficiale: "sarebbe" causata da un Rotavirus, in soggetti geneticamente predisposti, e a rivelarlo è proprio una ricerca italiana, appena pubblicata sulla rivista Plos Medicine, ma cio' che hanno trovato come causa, il "rotavirus", e' solamente un effetto non causale della malattia, la quale e' dovuta in grandissima parte alle vaccinazioni dei bambini che determinano tutto il grave scompenso intestinale (e non solo questo, ma molto altro) all'origine della grave malattia.
vedi nel ns Portale: Aumento delle allergie ed asma nei bambini + Bambini sempre piu' malati con i vaccini + Contenuto dei vaccini + Malattie gastrointestinali + Malattie dai vaccini + Militari ammalati dai vaccini ecc.
Tratto da: http://www.mednat.org/cure_natur/celiachia.htm - vedi in questa pagina per i links ai vari argomenti connessi.
Questa in sintesi e' cio' che abbiamo scoperto controllando con alcuni medici dei malati (tipizzati, assieme ai loro genitori ): e cioe' che i vaccini sono altamente corresponsabili delle gravi malattie in aumento spropositato, DOPO le campagne vacccinali, effettuate dal Ministero della "Sanita", con il bene placet di ISS, Ordine dei medici, e medici allopati.
By G. Paolo Vanoli - Giornalista pubblicista - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali, anni 68 che fu anche "discepolo" del prof. L. Pecchiai.