HITLER ERA EBREO
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CONOSCENZA E' LIBERTA' - ANDREA DI LENARDO BLOG DI CONTROINFORMAZIONE: SEGRETI, POLITICA, ANIMALISMO, RELIGIONE E RIVELAZIONI
HITLER ERA EBREO
Il titolo di questo articolo potrebbe sembrare un paradosso. Tuttavia anche il “Cristo storico”, per chi ci crede, era ebreo e fu la causa della morte di milioni di Ebrei trucidati dalla Chiesa cattolica. Si veda la pagina Vittime della Chiesa cattolica1, nella categoria Il Blog Nero del Cristianesimo Adolf Hitler e il Nazionalsocialismo furono sostenuti da politici statunitensi di origine ebraica come Prescott Bush (padre e nonno dei presidenti Bush junior e senior), da Ebrei sionisti come i Rothschild (ebreo ashkenazita, indoeuropeo e non semita)2 e dallo Stato della Città del Vaticano (come dimostro alla pagina La Chiesa, Hitler e i Nazisti3, nella categoria Il Blog Nero del Cristianesimo), i cui banchieri sono i Rothschild. Se non credete possibile che la Chiesa cattolica e il Vaticano compiano tali crimini leggete per intero la categoria Il Blog Nero del Cristianesimo.
Ma perché degli Ebrei sostennero Hitler? Perché era uno di loro, e perché serviva allo scopo di creare una dittatura teocratica nazista e sionista in Palestina, oggi chiamata Stato (illegittimo) di Israele, i cui cittadini per il 95% non hanno alcun legame genetico con il biblico popolo di Israele. Si veda la pagina Politici ebrei U.S.A.4, nella categoria Il Blog Nero del Giudaismo.
Lo psicanalista e saggista Walter Langer, nel suo The Mind of Hitler, scrive: «Il padre di Adolf [Hitler], Alois Hitler, era figlio illegittimo di Maria Anna Schicklgruber. [...] Anna Schicklgruber risiedeva a Vienna al momento del concepimento [di Alois Hitler]. A quell'epoca lavorava come domestica presso il barone Rothschild. Non appena la famiglia scoprì la sua gravidanza, essa venne rimandata a casa [...] dove nacque Alois». Il ricercatore, studioso di Geopolitica e saggista David Icke (ex giornalista della B.B.C. ed ex membro del Partito Verde britannico), a conferma di quanto riferito da Walter Langer, precisa che «Le informazioni di [Walter] Langer provengono da un ufficiale della Gestapo, Hansjurgen Koehler, e furono pubblicate nel 1940 con il titolo Inside the Gestapo (N.d.T.: Dentro al Gestapo). Egli parla delle indagini sulle origini di Hitler e della sua famiglia condotte dal Cancelliere austriaco Dolfuss, contenute nei fascicoli di Hitler. Koehler vide una copia dei documenti di Dolfuss, che gli erano stati dati da Heydrich, il capo dei servizi segreti nazisti. Quel fascicolo, scrisse, “provocò tanto scompiglio quanto mai nessun fascicolo aveva mai causato nel mondo prima di allora” (Inside the Gestapo, p. 143)»5. In Inside the Gestapo, egli rivelò anche che «Il secondo fascio di carte nel fasciolo blu conteneva i documenti raccolti da Dolfuss. Il [...] cancelliere austriaco [...] doveva aver raccolto egli stesso i documenti di questo fascicolo su Hitler. Non era stato difficile per lui: come governatore dell'Austria egli poteva avere facilmente accesso ai dati personali di Hitler, che era nato su suolo austriaco, e della sua famiglia [...]. Attraverso i certificati originali di nascita, le schede di registrazione della polizia, i protocolli ecc., tutti contenuti nel fascicolo originale, il cancelliere austriaco riuscì a mettere insieme i vari pezzi del puzzle, dando loro coerenza [...] logica [...]». E aggiunge che la nonna di Adolf Hitler «[...] arrivò a Vienna e divenne domestica presso una delle più ricche famiglie di Vienna. Ma, sofrtunata, venne sedotta e abbandonata mentre aspettava un bambino e venne rispedita al villaggio natale [...]. Qual era la famiglia viennese presso cui lavorava? Non era una domanda poi così difficile. A Vienna era stato già da lungo tempo messo a punto un sistema di registrazione obbligatoria presso il commissariato di polizia. Sia le domestiche che i datori di lavoro incorrevano in multe salate se trascuravano questo obbligo. Il cancelliere Dolfuss riuscìpertanto a trovare la scheda di registrazione. La giovane, innocente fanciulla era serva presso la [...] residenza dei Rothschild [...] e il nonno ignoto di Hitler doveva [...] ricercarsi in questa casa». Adolf Hitler conosceva le sue origini, e per questo le fece occultare. Chi era questo Rothschild, il nonno paterno del dittatore del III Reich. Scrive David Icke: «Alois, il padre di Hitler, nacque nel 1837 nel periodo in cui Salomon Mayer era l'unico Rothschild che viveva nella residenza di Vienna [...]. E Hermann von Goldschmidt [ebreo ashkenazita], figlio di un impiegato di Salomon Mayer, scrisse un libro pubblicato nel 1917, che riporta a proposito di Salomon: “... dal 1940 aveva sviluppato un particolare entusiasmo per le giovanette” ... e... “aveva una passione lasciva per le bambine, e le sue avventure con loro furono messe a tacere dalla polizia”. La nonna di [Adolf] Hitler era una giovane ragazza che lavorava sotto quello stesso tetto e che divenne ben presto oggetto delle attenzioni e delle voglie di Salomon. E rimase incinta proprio mentre era in servizio in quella casa. Suo nipote divenne cancelliere tedesco, grazie all'appoggio finanziario dei Rothschild, e diede inizio alla Seconda Guerra Mondiale che fu così centrale per il piano dei Rothschild e degli Illuminati [nome con cui i ricercatori si riferiscono agli individui che decidono dietro le quinte del Nuovo Ordine Mondiale mondialista ed europeista; si veda la pagina Unione Europea criminale7, nella categoria Politica]. [...]. Questa mole di prove punta verso un'unica verità: Hitler era un Rothschild! Mi meraviglio che tu non mi abbia ancora accusato di Nazismo o Antisemitismo. Sai... va tanto di moda... Comunque, Hitler non era l'unico nazista ebreo. Mi soffermo un attimo in una precisazione. Famiglie come i Rothschild (Bauer) non sono ebree nel senso "genetico" del termine: non appartengono al ceppo etno-linguistico semitico, bensì a quello indoeuropeo. Sono infatti Ebrei Ashkenaziti, dall'ebraico "Ashkenaz" per "germanico". I Bauer (poi Rothschild, la famiglia segreta di Hitler) erano aristocratici tedeschi cristiani convertitisi poi al giudaismo, così come il 95% (secondo dati O.N.U.) di coloro che oggi si definiscono Ebrei. Il Nazionalsocialismo fu finanziato da banchieri ebrei di Wall Street e della City londinese, così come anche il Bolscevismo. Contemporaneamente U.S.A. e Gran Bretagna erano governati da figure vicine al Sionsimo e alla fraudolenta Dichiarazione Balour. Tutti questi finanziatori non erano ideologicamente nazisti (non tutti almeno), ma la creazione del Nazionalsocialismo ed il suo finanziamento convenne loro per il fine ultimo, la creazione della Dittatura teocratica criminale d'Israele. Ora organizzazioni antisemitiche, sioniste e razziste come la B'nai B'rith ("Figli dell'Alleanza [mosaica]") e la Lega Anti-Diffamazione (A.D.L.) seguono i dettami del talmudici, dettami razzisti e criminali nei confronti del "gentili" ("Goyim"). Ora hanno ottenuto il loro scopo - Israele - e possono condannare pubblicamente la loro stessa creazione il Nazismo.
CONOSCENZA E' LIBERTA' - ANDREA DI LENARDO BLOG DI CONTROINFORMAZIONE: SEGRETI, POLITICA, ANIMALISMO, RELIGIONE E RIVELAZIONI
HITLER ERA EBREO
Il titolo di questo articolo potrebbe sembrare un paradosso. Tuttavia anche il “Cristo storico”, per chi ci crede, era ebreo e fu la causa della morte di milioni di Ebrei trucidati dalla Chiesa cattolica. Si veda la pagina Vittime della Chiesa cattolica1, nella categoria Il Blog Nero del Cristianesimo Adolf Hitler e il Nazionalsocialismo furono sostenuti da politici statunitensi di origine ebraica come Prescott Bush (padre e nonno dei presidenti Bush junior e senior), da Ebrei sionisti come i Rothschild (ebreo ashkenazita, indoeuropeo e non semita)2 e dallo Stato della Città del Vaticano (come dimostro alla pagina La Chiesa, Hitler e i Nazisti3, nella categoria Il Blog Nero del Cristianesimo), i cui banchieri sono i Rothschild. Se non credete possibile che la Chiesa cattolica e il Vaticano compiano tali crimini leggete per intero la categoria Il Blog Nero del Cristianesimo.
Ma perché degli Ebrei sostennero Hitler? Perché era uno di loro, e perché serviva allo scopo di creare una dittatura teocratica nazista e sionista in Palestina, oggi chiamata Stato (illegittimo) di Israele, i cui cittadini per il 95% non hanno alcun legame genetico con il biblico popolo di Israele. Si veda la pagina Politici ebrei U.S.A.4, nella categoria Il Blog Nero del Giudaismo.
Lo psicanalista e saggista Walter Langer, nel suo The Mind of Hitler, scrive: «Il padre di Adolf [Hitler], Alois Hitler, era figlio illegittimo di Maria Anna Schicklgruber. [...] Anna Schicklgruber risiedeva a Vienna al momento del concepimento [di Alois Hitler]. A quell'epoca lavorava come domestica presso il barone Rothschild. Non appena la famiglia scoprì la sua gravidanza, essa venne rimandata a casa [...] dove nacque Alois». Il ricercatore, studioso di Geopolitica e saggista David Icke (ex giornalista della B.B.C. ed ex membro del Partito Verde britannico), a conferma di quanto riferito da Walter Langer, precisa che «Le informazioni di [Walter] Langer provengono da un ufficiale della Gestapo, Hansjurgen Koehler, e furono pubblicate nel 1940 con il titolo Inside the Gestapo (N.d.T.: Dentro al Gestapo). Egli parla delle indagini sulle origini di Hitler e della sua famiglia condotte dal Cancelliere austriaco Dolfuss, contenute nei fascicoli di Hitler. Koehler vide una copia dei documenti di Dolfuss, che gli erano stati dati da Heydrich, il capo dei servizi segreti nazisti. Quel fascicolo, scrisse, “provocò tanto scompiglio quanto mai nessun fascicolo aveva mai causato nel mondo prima di allora” (Inside the Gestapo, p. 143)»5. In Inside the Gestapo, egli rivelò anche che «Il secondo fascio di carte nel fasciolo blu conteneva i documenti raccolti da Dolfuss. Il [...] cancelliere austriaco [...] doveva aver raccolto egli stesso i documenti di questo fascicolo su Hitler. Non era stato difficile per lui: come governatore dell'Austria egli poteva avere facilmente accesso ai dati personali di Hitler, che era nato su suolo austriaco, e della sua famiglia [...]. Attraverso i certificati originali di nascita, le schede di registrazione della polizia, i protocolli ecc., tutti contenuti nel fascicolo originale, il cancelliere austriaco riuscì a mettere insieme i vari pezzi del puzzle, dando loro coerenza [...] logica [...]». E aggiunge che la nonna di Adolf Hitler «[...] arrivò a Vienna e divenne domestica presso una delle più ricche famiglie di Vienna. Ma, sofrtunata, venne sedotta e abbandonata mentre aspettava un bambino e venne rispedita al villaggio natale [...]. Qual era la famiglia viennese presso cui lavorava? Non era una domanda poi così difficile. A Vienna era stato già da lungo tempo messo a punto un sistema di registrazione obbligatoria presso il commissariato di polizia. Sia le domestiche che i datori di lavoro incorrevano in multe salate se trascuravano questo obbligo. Il cancelliere Dolfuss riuscìpertanto a trovare la scheda di registrazione. La giovane, innocente fanciulla era serva presso la [...] residenza dei Rothschild [...] e il nonno ignoto di Hitler doveva [...] ricercarsi in questa casa». Adolf Hitler conosceva le sue origini, e per questo le fece occultare. Chi era questo Rothschild, il nonno paterno del dittatore del III Reich. Scrive David Icke: «Alois, il padre di Hitler, nacque nel 1837 nel periodo in cui Salomon Mayer era l'unico Rothschild che viveva nella residenza di Vienna [...]. E Hermann von Goldschmidt [ebreo ashkenazita], figlio di un impiegato di Salomon Mayer, scrisse un libro pubblicato nel 1917, che riporta a proposito di Salomon: “... dal 1940 aveva sviluppato un particolare entusiasmo per le giovanette” ... e... “aveva una passione lasciva per le bambine, e le sue avventure con loro furono messe a tacere dalla polizia”. La nonna di [Adolf] Hitler era una giovane ragazza che lavorava sotto quello stesso tetto e che divenne ben presto oggetto delle attenzioni e delle voglie di Salomon. E rimase incinta proprio mentre era in servizio in quella casa. Suo nipote divenne cancelliere tedesco, grazie all'appoggio finanziario dei Rothschild, e diede inizio alla Seconda Guerra Mondiale che fu così centrale per il piano dei Rothschild e degli Illuminati [nome con cui i ricercatori si riferiscono agli individui che decidono dietro le quinte del Nuovo Ordine Mondiale mondialista ed europeista; si veda la pagina Unione Europea criminale7, nella categoria Politica]. [...]. Questa mole di prove punta verso un'unica verità: Hitler era un Rothschild! Mi meraviglio che tu non mi abbia ancora accusato di Nazismo o Antisemitismo. Sai... va tanto di moda... Comunque, Hitler non era l'unico nazista ebreo. Mi soffermo un attimo in una precisazione. Famiglie come i Rothschild (Bauer) non sono ebree nel senso "genetico" del termine: non appartengono al ceppo etno-linguistico semitico, bensì a quello indoeuropeo. Sono infatti Ebrei Ashkenaziti, dall'ebraico "Ashkenaz" per "germanico". I Bauer (poi Rothschild, la famiglia segreta di Hitler) erano aristocratici tedeschi cristiani convertitisi poi al giudaismo, così come il 95% (secondo dati O.N.U.) di coloro che oggi si definiscono Ebrei. Il Nazionalsocialismo fu finanziato da banchieri ebrei di Wall Street e della City londinese, così come anche il Bolscevismo. Contemporaneamente U.S.A. e Gran Bretagna erano governati da figure vicine al Sionsimo e alla fraudolenta Dichiarazione Balour. Tutti questi finanziatori non erano ideologicamente nazisti (non tutti almeno), ma la creazione del Nazionalsocialismo ed il suo finanziamento convenne loro per il fine ultimo, la creazione della Dittatura teocratica criminale d'Israele. Ora organizzazioni antisemitiche, sioniste e razziste come la B'nai B'rith ("Figli dell'Alleanza [mosaica]") e la Lega Anti-Diffamazione (A.D.L.) seguono i dettami del talmudici, dettami razzisti e criminali nei confronti del "gentili" ("Goyim"). Ora hanno ottenuto il loro scopo - Israele - e possono condannare pubblicamente la loro stessa creazione il Nazismo.