ILVA LAVORO IN CAMBIO DELLA MORTE, ULTIMO COMPROMESSO STORICO DELLA SINISTRA?
Sulla spinosa questione delle acciaierie dell’Ilva di Taranto, la prima domanda che le istituzioni si dovrebbero porre è questa:- E’ giusto che gli abitanti di Taranto muoiano, seguitando ad ammalarsi di malattie gravissime, per consentire agli operai di seguitare a lavorare?-. Poiché lavoro in cambio delle morte, non è una formula accettabile, né a livello di diritti umani, né livello di lotta di classe, se i partiti politici maggiori la pensano differentemente, dovrebbero dirlo chiaramente esentandosi da ogni ipocrisia. Con il cerino in mano ci si trovano loro e, passarlo adesso al governo tecnico, è solo un’ulteriore prova di incapacità. Inaccettabile, e paradossale, come quest’ultimo compromesso storico che vede i sindacati e partiti più oltranzisti della sinistra, fianco a fianco coi padroni. Stavolta addirittura contro i giudici.
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià