E incredibile. hanno la faccia come il culo
Veltroni comincia con le promesse:
"Meno tasse e salari più alti"
Spello (Perugia) - Per lanciare la campagna elettorale del Partito democratico Walter Veltroni sceglie una terrazza che si affaccia su una vallata di ulivi e, sullo sfondo, la cittadina di Spello. Parla all'aperto, beneficiando di una splendida giornata di sole. "È possibile ridurre le tasse e aumentare i salari" esordisce il leader del Pd, sottolineando che il bipolarismo "è stato incapace di uscire dall'ideologia".
"I meriti di Prodi" Veltroni ci candida come "nuovo" ma non prende le distanze dal vecchio governo, quello guidato da Prodi. Ne sottolinea invece i meriti: "Grazie al risanamento portato avanti dal governo - aggiunge - oggi è possibile venire incontro agli italiani con la riduzione delle tasse". Con questa deichiarazione d'intenti, però, il leader del Pd sembra di colpo dimenticare tutte le promesse fatte e non mantenute nel corso degli ultimi due anni da Prodi e Padoa-Schioppa in materia fiscale. Ma la politica in campagna elettorale è anche questo: dimenticarsi da dove si viene, dimenticarsi di quello che si è fatto o non fatto.
Nodi strutturali "L'Italia è piegata e oppressa da nodi strutturali che nessuno sembra in grado di sciogliere": ha detto Veltroni, sottolineando che nessuno dei due schieramenti politici che si sono alternati al governo, "é riuscito a vincere per due volte di seguito" perché ha "deluso" le aspettative degli italiani.
Scontro ideologico Inoltre, ha affermato il segretario del Pd, i due poli sono stati "incapaci di uscire dallo scontro ideologico" nonostante la fine delle ideologie. "E' la politica che deve rialzarsi, non l'Italia". Ha affermato il segretario del Pd sottolineando che la politica ha abbondantemente deluso gli italiani nella continua logica di contrapposizione.
"La politica deve cambiare" Rispondendo allo slogan di Berlusconi "Rialzati Italia" Veltroni controbatte dicendo che è la politica che deve cambiare in meglio perché "é solo un mezzo e non un fine". Rivolgendosi ancora al centrodestra: "Sembrano più preoccupati di come vincere piuttosto del perché vincere".
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=240354
"Meno tasse e salari più alti"
Spello (Perugia) - Per lanciare la campagna elettorale del Partito democratico Walter Veltroni sceglie una terrazza che si affaccia su una vallata di ulivi e, sullo sfondo, la cittadina di Spello. Parla all'aperto, beneficiando di una splendida giornata di sole. "È possibile ridurre le tasse e aumentare i salari" esordisce il leader del Pd, sottolineando che il bipolarismo "è stato incapace di uscire dall'ideologia".
"I meriti di Prodi" Veltroni ci candida come "nuovo" ma non prende le distanze dal vecchio governo, quello guidato da Prodi. Ne sottolinea invece i meriti: "Grazie al risanamento portato avanti dal governo - aggiunge - oggi è possibile venire incontro agli italiani con la riduzione delle tasse". Con questa deichiarazione d'intenti, però, il leader del Pd sembra di colpo dimenticare tutte le promesse fatte e non mantenute nel corso degli ultimi due anni da Prodi e Padoa-Schioppa in materia fiscale. Ma la politica in campagna elettorale è anche questo: dimenticarsi da dove si viene, dimenticarsi di quello che si è fatto o non fatto.
Nodi strutturali "L'Italia è piegata e oppressa da nodi strutturali che nessuno sembra in grado di sciogliere": ha detto Veltroni, sottolineando che nessuno dei due schieramenti politici che si sono alternati al governo, "é riuscito a vincere per due volte di seguito" perché ha "deluso" le aspettative degli italiani.
Scontro ideologico Inoltre, ha affermato il segretario del Pd, i due poli sono stati "incapaci di uscire dallo scontro ideologico" nonostante la fine delle ideologie. "E' la politica che deve rialzarsi, non l'Italia". Ha affermato il segretario del Pd sottolineando che la politica ha abbondantemente deluso gli italiani nella continua logica di contrapposizione.
"La politica deve cambiare" Rispondendo allo slogan di Berlusconi "Rialzati Italia" Veltroni controbatte dicendo che è la politica che deve cambiare in meglio perché "é solo un mezzo e non un fine". Rivolgendosi ancora al centrodestra: "Sembrano più preoccupati di come vincere piuttosto del perché vincere".
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