Domenica 28 giugno 2026
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India quanto sangue

Francesco Mangascià · · 2 interventi

Sono tanti i martiri, gli eroi, che, hanno dapprima sognato, e poi coronato quel sogno che volle Amma Baratah, alla fine, libera dal giogo coloniale impostole dalla infame corona Britannica. Nel 1885, coloro che all'epoca bruciavano nel fuoco della passione, per la liberazione del proprio paese, fondarono il congresso nazionale indiano, in cui si ergerà imponente, grazie anche alle repressioni effettuate dagli inglesi, la figura di B.G Talak, che esalta lo swaraj, campagna per indipendenza e autogoverno, nel 1906, nascerà poi la Lega Musulmana, capitanata dal 1928 da M.A. Jinnah, fondatore del Pakistan: a causa della spartizione da costui voluta, durante l'esodo di 15 milioni di persone due paesi, il mondo assisterà attonito ad uno dei più grandi massacri della storia.
Durante la I guerra mondiale gli indiani, contribuiscono con molte vite alle attività belliche della perfida Albione, che ingrata, li ricompensa poi con il massacro di una folla inerme, ad Amristar, Sir Rabindranath Tagore, Premio Nobel per la letteratura, nauseato, restituirà alla corona, il titolo di baronetto di cui era precedentemente stato insignito.
Nel 1921, Mohandas Karamchand Gandhi: « Se c'è una guerra che varrebbe la pena di combattere è quella in difesa degli ebrei »- definito Mahatma, grande anima, Tagore, alla guida del Congresso, inizia la campagna di non collaborazione, disobbedienza civile non violenta, che metterà alla fine in ginocchio l'economia degli inglesi in India, obbligandoli ad andarsene, anche perché indeboliti dalla II guerra mondiale e impossibilitati ormai a districarsi nel conflitto interno tra indù e musulmani, la guida del Congresso nel 1928 passerà poi a Jawaharlal Nerhu e a Subhash Chandra Bose, assai più radicali, del Mahatma, nella loro visione della politica
Subhash Chandra Bose, « Give me your Blood I get you back Freedom » ci esalta con il suo magnifico patriottismo, anche se non ne possiamo condividere alcune scelte politiche fatte all'epoca, poiché, pur di liberarsi degli inglesi si sarebbe schierato con i tedeschi nella II guerra mondiale, non avendo compreso quello che si celava nella loro ideologia, cosa che invece un altro grandissimo interprete nella storia dell'indipendenza dell'India, Sri Aurobindo, aveva capito subito
Aurobindo, leader della fazione estremista dell' Indian Freedom Moviment, dal 1906 al 1910, non esita un istante a schierarsi contro i nazisti, arrivando a contribuire personalmente al fondo di guerra e, schierandosi a favore della proposta portata da Stafford Cripps, sull'offerta dello stato di Dominio fatta dall'Inghilterra al Congresso, e da questi rifiutata, dichiarando che, se anche non svolgeva più attivita politica ma bensì solo quella spirituale, apprezzava moltissimo quell'offerta, è noto che ad Aurobindo non erano simpatiche parecchie delle scelte non-violente operate dal Mahatma; nonostante ambedue questi due giganti avessero espresso più volte la volontà di incontrarsi, chi di dovere si accertò sempre molto scrupolosamente che questo loro desiderio rimanesse inevaso.
Dopo tutto questo, in India, gli indiani vengono assassinati dai terroristi, l'ultimo esempio è quello della serie di bombe seminate ad Ahmedabad e Bangalore, l'attuale governo, dopo le iniziali condanne sul terrorismo, come al solito, ignorerà le vittime e si preoccuperà di tutelare i delinquenti, non eseguirà Mohammad Afzal Guru, nonostante sia stato condannato a morte perché riconosciuto responsabile come basista dell'attentato al parlamento indiano, del 13 Gennaio del 2001, costato la vita a 12 persone. Sono e rimango contrario alla pena di morte a livello istituzionale ma, se questa è in vigore, allora deve essere inesorabilmente applicata per i crimini concernenti il terrorismo.
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