infortunio
Buongiorno
racconto ciò che mi è accaduto per un infortunio al piede:
Il 27 gennaio 2003 ho avuto un infortunio, un carrello elevatore (muletto) è passato sul mio piede, mi hanno portato al pronto soccorso hanno visitato il piede e mi avevano dato solo 5 giorni di prognosi, poi siccome che per il dolore non potevo stare in piedi e nemmeno seduto, per alleviare il dolore dovevo tenere il piede steso, ho spedito certificati medici all'inail, poi l'inail mi faceva andare in sede ogni 10-12 giorni per una visite di controllo (e mi dovevo far accompagnare). Alla fine di tre mesi, il medico ha voluto chiudere la pratica dicendo che dopo tre mesi per legge doveva chiuderla, e che io potevo andare a lavorare. Gli ho detto che il piede faceva male e non potevo rimanere in piedi, ma lui ribadiva che per legge doveva chiudere la pratica. La pratica l'ha chiusa il 2 maggio 2003 e mi ha detto che dopo sei mesi, a ottobre, mi avrebbe chiamato per una visita di controllo. Ho avvertito la ditta dove lavoravo che l'inail aveva chiuso la pratica, ma non potevo andare al lavoro a causa del dolore. Verso il mese di giugno del 2003 sono stato ad un sindacato, per far fare un ricorso contro l'inail per far riaprire la pratica, il piede faceva sempre male, ma dipendente del sindacato mi ha subito detto che non si poteva fare niente, una volta chiusa la pratica è chiusa. Sentito queste parole mi sono rivolto ad un altro sindacato, qui il dipendente mi ha detto di rivolgermi alla sede competenza. Vado lì e racconto quello che è successo con l'inail e gli mostro i certificati medici, raggi x e risonanza magnetica, il medico del sindacato controlla tutti i certificati e il piede e constata che il piede era ancora gonfio e che non potevo camminare e mi dice che farà ricorso. Passano un paio di mesi mi rivolgo al sindacato per sapere come stava andando il ricorso e mi dicono che ci vuole ancora tempo. Arriva il mese di ottobre e l'inail mi manda una lettera per avvisarmi che dovevo andare a fare la visita di controllo, quando ci vado, un altro medico non quello che mi avevo visitato i primi tre mesi, mi fa togliere scarpa e calza e mi dice di fare dei movimenti, provo a farli ma faceva male e glielo detto. Lui ha detto va bene rimetti calza e scarpa e mi dice che mi arriverà entro 2-3 settimane a casa il punteggio del danno biologico.
All'inizio del 2004 mi rivolgo ad un terzo sindacato mi hanno fatto fare una visita un medico incaricato ed ha riscontrato un danno maggiore da quello indicato dall'inail e hanno detto che facevano loro il ricorso. Adesso siamo a gennaio 2005 ma ancora non si sa niente, mi hanno detto che ci vuole tempo chissà.
racconto ciò che mi è accaduto per un infortunio al piede:
Il 27 gennaio 2003 ho avuto un infortunio, un carrello elevatore (muletto) è passato sul mio piede, mi hanno portato al pronto soccorso hanno visitato il piede e mi avevano dato solo 5 giorni di prognosi, poi siccome che per il dolore non potevo stare in piedi e nemmeno seduto, per alleviare il dolore dovevo tenere il piede steso, ho spedito certificati medici all'inail, poi l'inail mi faceva andare in sede ogni 10-12 giorni per una visite di controllo (e mi dovevo far accompagnare). Alla fine di tre mesi, il medico ha voluto chiudere la pratica dicendo che dopo tre mesi per legge doveva chiuderla, e che io potevo andare a lavorare. Gli ho detto che il piede faceva male e non potevo rimanere in piedi, ma lui ribadiva che per legge doveva chiudere la pratica. La pratica l'ha chiusa il 2 maggio 2003 e mi ha detto che dopo sei mesi, a ottobre, mi avrebbe chiamato per una visita di controllo. Ho avvertito la ditta dove lavoravo che l'inail aveva chiuso la pratica, ma non potevo andare al lavoro a causa del dolore. Verso il mese di giugno del 2003 sono stato ad un sindacato, per far fare un ricorso contro l'inail per far riaprire la pratica, il piede faceva sempre male, ma dipendente del sindacato mi ha subito detto che non si poteva fare niente, una volta chiusa la pratica è chiusa. Sentito queste parole mi sono rivolto ad un altro sindacato, qui il dipendente mi ha detto di rivolgermi alla sede competenza. Vado lì e racconto quello che è successo con l'inail e gli mostro i certificati medici, raggi x e risonanza magnetica, il medico del sindacato controlla tutti i certificati e il piede e constata che il piede era ancora gonfio e che non potevo camminare e mi dice che farà ricorso. Passano un paio di mesi mi rivolgo al sindacato per sapere come stava andando il ricorso e mi dicono che ci vuole ancora tempo. Arriva il mese di ottobre e l'inail mi manda una lettera per avvisarmi che dovevo andare a fare la visita di controllo, quando ci vado, un altro medico non quello che mi avevo visitato i primi tre mesi, mi fa togliere scarpa e calza e mi dice di fare dei movimenti, provo a farli ma faceva male e glielo detto. Lui ha detto va bene rimetti calza e scarpa e mi dice che mi arriverà entro 2-3 settimane a casa il punteggio del danno biologico.
All'inizio del 2004 mi rivolgo ad un terzo sindacato mi hanno fatto fare una visita un medico incaricato ed ha riscontrato un danno maggiore da quello indicato dall'inail e hanno detto che facevano loro il ricorso. Adesso siamo a gennaio 2005 ma ancora non si sa niente, mi hanno detto che ci vuole tempo chissà.