Infostrada e giudici di pace: ma a cosa serve???
Come tantissime altre persone mi ritrovo alle prese con la disorganizzazione e l'incompetenza di chi gestisce il settore abbonamenti di Infostrada.
Avendo dato la disdetta oltre novanta giorni prima della scadenza (Infostrada richiede max sessanta gg prima) ero sicuro di essere a posto.
Il sei di Marzo 2003 mi perviene una fattura di 172¤ e 90centesimi, pagata al 15 di Aprile poichè sottoscrissi l'abbonamento con carta di credito.
Dopo aver inoltrato raccomandate AR di protesta, fax, email, dopo aver fatto interessare i Servizi Interbancari (il gestore della mia carta di credito) tramite il loro Ufficio Dispute, mi ritrovo con codesta fattura già evasa e pagata.
Al 155 mi hanno confermato che ci sono due note di credito in attesa di essere gestite, quando non si sa poichè la mia vecchia linea Telecom (ora sono allacciato a Fastweb) risulta ancora occupata da Fastweb da ben sei mesi dalla chiusura del mio contratto. Quando verrà liberata non si sa ed intanto il loro sistema amministrativo continua a farmi arrivare fatture di pagamento.
Infatti quattro gg fa mi perviene una seconda fattura di pari importo alla prima ed ho immediatamente inoltrato fax di protesta, raccomandata AR di protesta, ho nuovamente interessato l'ufficio dispute dei Servizi Interbancari, ho presentato un esposto al "Garante per le Telecomunicazioni" e ieri mi sono recato da un avvocato per fargli presentare un reclamo ufficiale. Da sottolineare che un operatore del 155 mi invitò a recarmi presso il mio sportello bancario e lì estinguere la mia carta di credito "CartaSI", dato che in assenza di essa (unico riferimento che Infostrada ha per prelevare i soldi dal mio conto corrente) la richiesta di pagamento sarebbe ritornata all'amministrazione. Dopo il terzo tentativo, sempre stando a quanto detto dall'operatore, Infostrada si vedeva costretta ad inviarmi un bollettino postale per il pagamento. La carta di credito è stata riconsegnata in data 7 Maggio.
Al call center dei Servizi Interbancari invece erano di tutt'altro avviso, poichè a loro dire Infostrada riuscirebbe comunque ad ottenere il denaro richiesto.
Questa mattina l'ulteriore beffa: nonstante al 155 mi avessero comunicato che il pagamento relativo all'ultima fattura sarebbe stato richiesto alla metà del mese, questa mattina vengo a sapere che l'importo di 173¤ è attualmente in fase di contabilizzazione (sto sempre parlando della seconda fattura) essendo stata fatta richiesta da IS in data 6 Maggio.
Adesso gioco la carta dell'avvocato, il quale si è detto ottimista sul successo dell'operazione in quanto ho dimostrato di essere pienamente dalla parte della ragione, avendo presentato tutta la necessaria documentazione ed avendo accertato che la disdetta dal servizio ADSL Premium è stata data nei tempi previsti dal contratto sottoscritto con Infostrada.
Leggo spesso la rubrica "Cara ADUC", alla ricerca di casi simili al mio, e noto che la risposta è sempe la stessa frase fotocopiata e ripetuta a mò di disco incantato (quelli di una volta), ovvero "SI RIVOLGA AD UN GIUDICE DI PACE INIZIALMENTE IN FASE DI CONCILIAZIONE".
Considerato il grosso numero di ex clienti IS alle prese con questo disservizio mi chiedo:
1) come fanno i vari giudici di pace a gestire una quantità così elevata di esposti da parte di clienti truffati a questa maniera?
2) come può una società come Infostrada, la quale ha ampiamente dimostrato di essere in torto nei confronti di tantissimi ex clienti, continuare tranquillamente ed impunemente a farsi i propri comodi?
3) possibile che nessuno sia ancora riuscito a fargliela pagare?
Se io rubo una mela dal fruttivendolo finisco dritto in galera, ma se una società come Infostrada svuota i conti correnti degli ex clienti senza averne diritto non succede nulla.
Tutto questo non è giusto!
Avendo dato la disdetta oltre novanta giorni prima della scadenza (Infostrada richiede max sessanta gg prima) ero sicuro di essere a posto.
Il sei di Marzo 2003 mi perviene una fattura di 172¤ e 90centesimi, pagata al 15 di Aprile poichè sottoscrissi l'abbonamento con carta di credito.
Dopo aver inoltrato raccomandate AR di protesta, fax, email, dopo aver fatto interessare i Servizi Interbancari (il gestore della mia carta di credito) tramite il loro Ufficio Dispute, mi ritrovo con codesta fattura già evasa e pagata.
Al 155 mi hanno confermato che ci sono due note di credito in attesa di essere gestite, quando non si sa poichè la mia vecchia linea Telecom (ora sono allacciato a Fastweb) risulta ancora occupata da Fastweb da ben sei mesi dalla chiusura del mio contratto. Quando verrà liberata non si sa ed intanto il loro sistema amministrativo continua a farmi arrivare fatture di pagamento.
Infatti quattro gg fa mi perviene una seconda fattura di pari importo alla prima ed ho immediatamente inoltrato fax di protesta, raccomandata AR di protesta, ho nuovamente interessato l'ufficio dispute dei Servizi Interbancari, ho presentato un esposto al "Garante per le Telecomunicazioni" e ieri mi sono recato da un avvocato per fargli presentare un reclamo ufficiale. Da sottolineare che un operatore del 155 mi invitò a recarmi presso il mio sportello bancario e lì estinguere la mia carta di credito "CartaSI", dato che in assenza di essa (unico riferimento che Infostrada ha per prelevare i soldi dal mio conto corrente) la richiesta di pagamento sarebbe ritornata all'amministrazione. Dopo il terzo tentativo, sempre stando a quanto detto dall'operatore, Infostrada si vedeva costretta ad inviarmi un bollettino postale per il pagamento. La carta di credito è stata riconsegnata in data 7 Maggio.
Al call center dei Servizi Interbancari invece erano di tutt'altro avviso, poichè a loro dire Infostrada riuscirebbe comunque ad ottenere il denaro richiesto.
Questa mattina l'ulteriore beffa: nonstante al 155 mi avessero comunicato che il pagamento relativo all'ultima fattura sarebbe stato richiesto alla metà del mese, questa mattina vengo a sapere che l'importo di 173¤ è attualmente in fase di contabilizzazione (sto sempre parlando della seconda fattura) essendo stata fatta richiesta da IS in data 6 Maggio.
Adesso gioco la carta dell'avvocato, il quale si è detto ottimista sul successo dell'operazione in quanto ho dimostrato di essere pienamente dalla parte della ragione, avendo presentato tutta la necessaria documentazione ed avendo accertato che la disdetta dal servizio ADSL Premium è stata data nei tempi previsti dal contratto sottoscritto con Infostrada.
Leggo spesso la rubrica "Cara ADUC", alla ricerca di casi simili al mio, e noto che la risposta è sempe la stessa frase fotocopiata e ripetuta a mò di disco incantato (quelli di una volta), ovvero "SI RIVOLGA AD UN GIUDICE DI PACE INIZIALMENTE IN FASE DI CONCILIAZIONE".
Considerato il grosso numero di ex clienti IS alle prese con questo disservizio mi chiedo:
1) come fanno i vari giudici di pace a gestire una quantità così elevata di esposti da parte di clienti truffati a questa maniera?
2) come può una società come Infostrada, la quale ha ampiamente dimostrato di essere in torto nei confronti di tantissimi ex clienti, continuare tranquillamente ed impunemente a farsi i propri comodi?
3) possibile che nessuno sia ancora riuscito a fargliela pagare?
Se io rubo una mela dal fruttivendolo finisco dritto in galera, ma se una società come Infostrada svuota i conti correnti degli ex clienti senza averne diritto non succede nulla.
Tutto questo non è giusto!