Martedì 23 giugno 2026
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INTEGRAZIONE ISLAMICA

Giornalista · · 11 interventi
La propaganda mediatica e a senso unico sulla guerra in Medio Oriente è ai limiti del fantastico. Fra soccoritori in posa e vittime un tanto al chilo che anzichè aumentare, come sarebbe logico dopo la conta sommaria successiva la "strage", diminuiscono.
Sparano 40 vittime, con scene di dolore, telecamere puntate e titoloni nei tg, per poi conteggiare in sordina quelle reali, come a Cana, ad esempio, dove dai 60 sbandierati per giorni si è passati nel più accurato silenzio mediatico ai 28 accertati; oppure la terribile "strage di Houla", con 40 morti e i racconti dei "residenti" che ne temevano oltre 60, per poi infilare in un trafiletto, o anche no, che le vittime per fortuna invece erano pari ad una sola unità.
Per non parlare delle foto, taroccate vergognosamente, e utilizzate a comodo, come quelle del New York Times, ad esempio, che ritraevano i soliti soccoritori (ma sempre quelli?)"che estraggono un corpo dalle macerie della città di Tiro", ritirate di gran carriera dopo che il povero cadavere è stato fotografato perfettamente sano in giro per la città.
O la donna anziana, come cita il Foglio, " che appare in due foto distinte, scattate a settimane di distanza davanti a due edifici diversi, mentre leva gli occhi al cielo disperata "davanti alla sua casa distrutta dai bombardamenti".
Ma va bene anche la spazzatura in fiamme spacciata per "macerie fumanti"
Guardavo Sky, che nel gioco della propaganda non sta indietro a nessuno, e c'era la giornalista compresa nel ruolo che spiegava, come se fosse una nota di merito, che per entrare nel quartiere bombardato ci volesse assolutamente il permesso dei miliziani hezbollah, ovviamente prontamente ottenuto, mentre indicava le macerie di un condominio, dove evidentemente non c'era nessuna vittima da esibire, spiegandoci come fosse stato bombardato e sembrasse apparentemente disabitato; invece no, a suo dire, per bocca di hezbollah ovviamente, lì sotto c'erano decine e decine di famiglie sepolte.
Peccato che il servizio andasse in onda dalla mattina, e di vittime nemmeno l'ombra per tutto il pomeriggio, fino a poco fa, cioè l'una di notte.
Ma il messaggio intanto passa, e questi piccoli guerrieri vigliacchetti della disinformazione si sono guadagnato il loro centone grondante quotidiano. Senza che nessuno gliene chieda conto.

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