Lunedì 15 giugno 2026
Menu
📦 Questo forum è un archivio storico. Le discussioni non sono più attive dal 2022. Per assistenza vai su SOS Online.

Intifada digitale

Francesco Mangascià · · 0 interventi
Iran e Hamas hanno dichiarato una guerra digitale contro Israele: Hamas ha recentemente partecipato ad una mostra di comunicazione digitale a Teheran ed è coinvolta nella fondazione di un gruppo che si autodefinisce "Intifada digitale". Il suo obiettivo è quello di sviluppare siti web per combattere Israele ed incoraggiare l'attività criminale di distruggere siti web israeliani.

http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/Hebrew/heb_n/html/img/digital_war2.jpg ( Lo stand di Hamas all'esibizione di comunicazione digitale a Teheran -Sito web Palestine-info 3 Novembre ).http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/Hebrew/heb_n/html/img/digital_war.jpg ( Poster dal sito web dell'agenzia di stampa iraniana Fars, 29 Ottobre 2008. Il poster cerca di giustificare la competizione criminale nella distruzione di siti web israeliani e pro-israeliani annunciata all'esibizione, sostenendo che si tratta di una risposta agli attacchi contro i siti web sciiti ). Descrizione: 1)Sia Hamas che l'Iran fanno un ampio uso di Internet nella loro battaglia per conquistare i cuori e le menti. Tra il 22 ed il 31 Ottobre c'è stata la seconda mostra nazionale(annuale)ed il festival dei media digitali che si è tenuto a Teheran. Hanno partecipato Hamas e Hezbollah, ognuno con il proprio stand.

2)Durante la mostra, è stato costituito, con la partecipazione di Hamas, un gruppo che si autodefinisce "Intifada digitale". Il suo obiettivo è quello di sviluppare siti per combattere contro Israele (definita "l'entità sionista")e di attaccare siti Internet israeliani, sia governativi che non governativi. L'organizzazione ha offerto un premio di 2000$ a tutti coloro a hackerare un sito israeliano "ostile al popolo palestinese" durante l'esposizione. Quest'attività, che ha avuto luogo in un'esposizione sponsorizzata dall'Iran, è criminale.

http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/Hebrew/heb_n/html/img/digital_war3.gif ( A sinistra: lo stand di Hamas all'esibizione. A destra: Poster in farsi rilasciato dal Ministero dello sviluppo dell'amministrazione di Hamas per mobilitare il supporto islamico per la causa di Gerusalemme -Sito web Palestine-info, 3 Novembre ).

L'esibizione 3)Tra il 22 ed il 31 Ottobre 2008 si è tenuta a Teheran la seconda mostra del festival dei media digitali. Il movimento di Hamas ha avuto un suo stand, che ha mostrato sui suoi siti Internet. Questo secondo un rapporto di un sito web di Hamas, il principale sito palestinese di Hamas, Palestine-info, che può essere consultato in arabo,farsi,russo,inglese,francese,urdu e malese.Sono stati inoltre presentati(tra gli altri) i siti web di Hamas Filastin Al-'An, le Brigate Ezzedeen al Qassam, Al-Aqsa TV, ed i forum PALDF e Sabiroon. Allo stand erano disponibili bollettini di propaganda, sciarpe e cappelli. ( Sito web Palestine-info, 2 Novembre ).

http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/Hebrew/heb_n/html/img/digital_war4.jpg ( Pubblicità dei siti web di Hamas: Palestine-info, Sabiroon, Paltimes, Al-Aqsa TV ).http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/Hebrew/heb_n/html/img/digital_war5.jpg ( Materiale propagandistico distribuito di Hamas durante la mostra. A sinistra: una copia della rivista di Hamas Filastin al-Muslima, che viene pubblicata a Londra. C'erano anche volantini con le foto di Ahmed Yassin ed Abdel Aziz Rantisi -Sito web Palestine-Info, 3 Novembre ).

4)Hamas ha fatto una sala nel suo stand per discutere con Abu Osama Abd al-Muati, il rappresentante di Hamas a Teheran e ha ospitato Abu Srur, responsabile per la propaganda dell'ufficio di Hamas a Teheran, oltre ad esperti e commentatori politici. Le discussioni hanno riguardato temi collegati alla battaglia per la conquista dei cuori e delle menti, con particolare riferimento all'utilizzo terroristico di Internet. Tra gli argomenti trattati c'erano "il ruolo dei media digitali nel sostegno della resistenza(le organizzazioni terroristiche)", "Hamas ed i media digitali", "il ruolo dei media digitali nel sostegno della Moschea di Al-Aqsa", "l'assedio(sic)della Striscia di Gaza e la responsabilità della comunità dei credenti musulmani" e "vendere terra -fatti o finzioni"? Tra i visitatori dello stand troviamo il Ministro della Cultura iraniano ed i suoi collaboratori, il leader della Jumaa' islamica a Lahore(in Pakistan -Nota 1), l'uomo incaricato al fondo shaheed iraniano -Nota 2, 2 membri dei media iraniani ed importanti esponenti politici iraniani ( Sito web Palestine-Info, 2 Novembre ). http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/Hebrew/heb_n/html/img/digital_war6.jpg ( La stanza di Hamas alla mostra -Sito web Palestine-Info, 3 Novembre )

5)Si è svolta una cerimonia nella stanza di Hamas per inauguare un'organizzazione chiamata "Intifada digitale"(Nota 3). La cerimonia è stata pubblicizzata da mezzi di informazione arabi ed iraniani e dalla partecipazione di Osama Abu Abd al-Muati, il rappresentante di Hamas a Teheran, da Abu Hassan Zuaytar, il direttore della tv degli Hezbollah Al-Manar a Teheran, membri delle squadre di propaganda di Hamas e Hezbollah e rappresentanti di gruppi iraniani che agiscono sulla scena palestinese. ( Sito web Palestine-Info, 31 Ottobre ). 6)Il direttore della tv Al-Manar a Teheran ha detto in un discorso che: "la guerra informativa(sic)è il seguito della guerra convenzionale". Ha detto che i giovani iraniani,palestinesi e libanesi hanno fatto "un'efficace trincea nel campo della comunicazione digitale, in grado di resistere ad un attacco sionista". Il cosiddetto gruppo "Intifada digitale" ha annunciato i suoi obiettivi: la produzione di giochi per computer per la lotta contro il sionismo, il coordinamento tra i forum che sostengono la causa palestinese, l'apertura di una biblioteca digitale riguardo "l'occupazione della Palestina", e la costituzione di battaglioni di combattenti per la resistenza digitale per combattere "l'entità sionista". L'organizzazione ha ringraziato l'ufficio di Hamas a Teheran per aver cooperato nella costituzione del gruppo e per il suo sostegno per l'inaugurazione del "progetto digitale". ( Sito web Palestine-Info, 2 Novembre ).

7)L'Intifada digitale si è conclusa osservando che "se i bambini a Gaza non saranno al sicuro, nessun sito internet, governativo o non governativo israeliano sarà al sicuro". Il 27 Ottobre, Shakr Hussein, corrispondente a Teheran per il quotidiano del Kuwait Al-Jarida, ha riferito che Abu Srur, responsabile della propaganda dell'ufficio di Hamas a Teheran, ha detto che Hamas è in grado di offrire un premio di 2000$ a chiunque sia in grado di hackerare un sito ostile al popolo palestinese. Ha aggiunto che l'associazione degli attivisti palestinesi di Internet avrebbe dato 2000$ a chiunque fosse riuscito a hackerare un sito israeliano durante la mostra, come il sito dello Shas(Nota 4), il sito del Monte del Tempio(Nota 5) e l'American Internet Haganah ( che è specializzata nel monitoraggio dei siti web della jihad globale ). Abu Srur ha invitato gli hackers a contattare lo stand di Hamas per ricevere le informazioni necessarie per partecipare al concorso. (Nota 6)

http://www.terrorism-info.org.il/malam_multimedia/Hebrew/heb_n/html/img/digital_war7.gif ( Abu Osama Abd al-Muati, il rappresentante di Hamas in Iran, intervistato dai media iraniani - Sito web Palestine-Info, 30 Novembre ).

8)L'obiettivo del concorso di hacker, secondo Abu Srur, capo della propaganda per l'ufficio informativo di Hamas a Teheran, è quello di "prevenire la diffusione di opinioni terroristiche sioniste". Ha detto che le organizzazioni sioniste sono determinate ad influenzare l'opinione pubblica mondiale, specialmente nei paesi Musulmani, attraverso siti in varie lingue, per "minimizzare il problema palestinese" ( IKNA, Iran, 31 Ottobre ). Secondo l'agenzia stampa palestinese Ma'an, "hackerare siti web sionisti è diventata una necessità inevitabile". ( Agenzia stampa palestinese Ma'an, citando l'agenzia stampa della Repubblica islamica, 31 Ottobre ). Note:

1)Jamiyat i-Islami("il gruppo islamico" in Urdu, l'equivalente dell'arabo "Al-Jumaa' al-Islamiyya")è il più importante partito politico islamico in Pakistan. E' stato fondato nell'agosto 1941 a Lahore da Maulana(in arabo "il nostro maestro", un titolo onorifico dato ad un leader religioso sunnita rispettato, usato in Africa ed Asia)Abu al-A'ala al-Mawdudi(1903-1979), uno dei primi e più importanti ideologi radicali del ventesimo secolo. La visione mondiale del partito è molto vicina a quella della Fratellanza Musulmana, ma è più radicale. Il suo fondatore è stato il primo leader islamico a respingere i valori della civiltà moderna (la nuova Al-Jahiliyya)con l'eccezione della scienza e della tecnologia, dichiarandoli incompatibili con i valori dell'Islam. La sua ideologia è stata successivamente sviluppata dall'egiziano Sayyid Qutb, che ha detto che al posto dei moderni stati arabi ed islamici, bisognerebbe costituire un unico stato islamico, la cui sovranità(al-Hakimiyya)sia soltanto nelle mani di Allah. Dal 1978 Qazi Hussein Ahmed è diventato il leader(Amir, il termine usato per quelli che sono a capo di un'organizzazione radicale/terroristica)del partito.

2)Un'organizzazione iraniana che si occupa delle famiglie degli shaheed, con filiali in Libano a sostegno degli Hezbollah.

3)Al-intifada al-raqamiyyah

4)Lo Shas è un partito politico religioso israeliano che fa parte della coalizione di governo

5)L'organizzazione "The Temple Mount Faithful" è un'organizzazione israeliana il cui obiettivo è la costruzione del Terzo Tempio.

6)Il 6 Ottobre 2008 l'agenzia stampa iraniana Fars ha riferito che Hamas è stata l'organizzatrice di un concorso per entrare nei siti degli "estremisti sionisti" su Internet. Abu Srur, capo della propaganda di Hamas in Iran, è stato intervistato in merito alla competizione dall'agenzia stampa iraniana Fars.

Traduzione di
In Difesa di Israele - per mailing list
scrivere a
[email protected]
❤️
ADUC è libera grazie a chi la sostieneNessun finanziamento pubblico né pubblicità.
Sostienici