L'intolleranza religiosa dalla parte della legge
QUANDO LA DOTTRINA SPIEGA IL DEMONIO ALLE FORZE DELL'ORDINE.
Normalmente si pensa che il demonio sia un'invenzione della chiesa cattolica. E invece … è proprio così!!
Ne è testimone (in questo caso giurato) Patrizia Santovecchi, diocesana di Fiesole, e presidente dell'associazione ONAP, un organismo para-ecclesiastico che ha lo scopo di monitorare dal punto di vista socio-religioso le attività di quei movimenti o tendenze filosofiche la cui stessa esistenza preoccupa la chiesa cattolica.
C'è di più. La Santovecchi infatti è riuscita a farsi accreditare come consulente esperto in materia di sette (in particolare sataniche), presso organismi investigativi e giudiziari dello Stato. Da questo “pulpito” ella pretende allora di istruire giornalisti ed operatori di settore, su quanto cattive e pericolose siano le sette in questione. Con dovizia di particolari orrifici, la presidente descrive a mò di fumetto [1] le attività che coinvolgerebbero in particolare i minori, e quali siano (secondo la sua particolare visione) le simbologie e i rituali oscuri di cui questi poveri ragazzini irretiti si renderebbero partecipi, per finire prima o poi vittime di qualche orgia o violenza carnale.
Queste storie, in verità, sanno molto di diceria catechistica, non avendo alcun riscontro sul piano penale. Hanno anche il sapore di una operazione terrorizzante volta a scongiurare il “pericolo” rappresentato dalla diffusione tendenze o forme di ritualità di derivazione pagana o similare. Come ad esempio la celebrazione dei solstizi e degli equinozi, di per sé innocue, ma ritenute pericolose dalla chiesa: in ciò allora si trova spiegazione del frenetico impegno dei cattolici nel combattere le “eresie contemporanee” attraverso una generalizzata demonizzazione.
Sul piano dei fatti invece, osservando attentamente le cronache al di là delle parate giornalistiche, si deve constatare che in Italia la giustizia ha sempre sconfessato l'esistenza di gruppi satanici [2] organizzati in forma di associazione per delinquere. Ciò è accaduto perfino nei casi più eclatanti, come le bestie di satana [3]. Si tratta di notizie talmente pubbliche da passare quasi inosservate, probabilmente perchè non sostenute con fanfare altrettanto potenti come quelle di Don Camillo. Piuttosto, in alcuni casi è venuto a galla che alcuni personaggi simili alla Santovecchi (come per esempio Don Aldo Bonaiuto, leader dell'associazione antisettaria “Giovanni XXXIII°”) avevano manipolato, in modo assai televisivo [4], delle “prove” fotografiche trovate dagli inquirenti per tentare di appioppare l'etichetta satanica a una gang di spacciatori, accusati invece di praticare violenze ed abusi rituali di gruppo sotto l'effigie del maligno, allo scopo di produrre materiali pornografici. I giudici hanno smentito tutto, ed hanno assolto numerose persone per non aver commesso i fatti e condannato altre per reati ordinari. Eppure, nonostante la bella figuraccia che ha fatto dinanzi alle telecamere, Bonaiuto continua a prestare la sua “pia” consulenza ad una importante squadra investigativa nazionale, allo scopo appositamente creata nel 2006. Quale scopo? Bisognerebbe davvero domandarsi se vi sia una motivazione di pericolo sociale, e sulla base di quali comprovate evidenze. Oppure se c'è qualcuno in Italia che ha deciso di praticare una nuova caccia alle streghe di tipo inquisitoriale, verso taluni cittadini o gruppi che apertamente negano l'appartenenza religiosa al cattolicesimo la quale, fino a pochissimi anni fa, era ancora ufficialmente religione dello Stato.
Vi è molto più della semplice sensazione, che queste organizzazioni antisettarie (tutte rigorosamente cattoliche) vogliano combattere le varie forme di “eresia” attuali, traducendole in crimine organizzato sulla base di un fantasioso ragionamento dottrinale.
Un po' sulla scia del vecchio ed obsoleto “Rapporto Ministeriale sui nuovi movimenti religiosi” del 1998 [5], oggi ancora sbandierato dagli antisettari come punto di riferimento super partes, il quale invece è un chiaro esempio di come la dottrina cattolica sia traducibile in un database apparentemente criminologico, ma che in realtà ciclicamente ricade in discorsi di fede sinceramente poco obiettivi.
Concludendo, è chiaro che questi personaggi possono dire ciò che vogliono, al di la della veridicità delle loro dichiarazioni. Tuttavia, finché lo fanno sul piano della fede e dall'altare domenicale, sono perfettamente al loro posto. Se invece penetrano nelle istituzioni dello Stato (che fino a prova contraria è costituzionalmente laico), e da lì pretendono di fare opera di pubblica evangelizzazione, allora sono degli infiltrati che hanno varcato i confini dello stato vaticano.
Da cittadino italiano, non mi piace che una parte delle tasse che pago sia “devoulta” a queste persone. Mi piacerebbe che altre organizzazioni si facessero promotrici di una protesta e di una opposizione.
Per approfondire:
[1] - http://pericoloantisetta.blogspot.com/2010/12/quando-lintolleranza-ed-il-pregiudizio.html
[2] - http://sites.google.com/site/7antisetta/bufala-n-1-il-satanismo/satana-in-tribunale
[3] - https://sites.google.com/site/7antisetta/bufala-n-1-il-satanismo/c-il-diavolo-in-italia---ii-1
[4] - https://sites.google.com/site/7antisetta/bufala-n-1-il-satanismo/d-il-diavolo-in-italia---iii
[5] http://pericoloantisetta.blogspot.com/2010/12/una-suprema-corte-illuminata-ed.html
Normalmente si pensa che il demonio sia un'invenzione della chiesa cattolica. E invece … è proprio così!!
Ne è testimone (in questo caso giurato) Patrizia Santovecchi, diocesana di Fiesole, e presidente dell'associazione ONAP, un organismo para-ecclesiastico che ha lo scopo di monitorare dal punto di vista socio-religioso le attività di quei movimenti o tendenze filosofiche la cui stessa esistenza preoccupa la chiesa cattolica.
C'è di più. La Santovecchi infatti è riuscita a farsi accreditare come consulente esperto in materia di sette (in particolare sataniche), presso organismi investigativi e giudiziari dello Stato. Da questo “pulpito” ella pretende allora di istruire giornalisti ed operatori di settore, su quanto cattive e pericolose siano le sette in questione. Con dovizia di particolari orrifici, la presidente descrive a mò di fumetto [1] le attività che coinvolgerebbero in particolare i minori, e quali siano (secondo la sua particolare visione) le simbologie e i rituali oscuri di cui questi poveri ragazzini irretiti si renderebbero partecipi, per finire prima o poi vittime di qualche orgia o violenza carnale.
Queste storie, in verità, sanno molto di diceria catechistica, non avendo alcun riscontro sul piano penale. Hanno anche il sapore di una operazione terrorizzante volta a scongiurare il “pericolo” rappresentato dalla diffusione tendenze o forme di ritualità di derivazione pagana o similare. Come ad esempio la celebrazione dei solstizi e degli equinozi, di per sé innocue, ma ritenute pericolose dalla chiesa: in ciò allora si trova spiegazione del frenetico impegno dei cattolici nel combattere le “eresie contemporanee” attraverso una generalizzata demonizzazione.
Sul piano dei fatti invece, osservando attentamente le cronache al di là delle parate giornalistiche, si deve constatare che in Italia la giustizia ha sempre sconfessato l'esistenza di gruppi satanici [2] organizzati in forma di associazione per delinquere. Ciò è accaduto perfino nei casi più eclatanti, come le bestie di satana [3]. Si tratta di notizie talmente pubbliche da passare quasi inosservate, probabilmente perchè non sostenute con fanfare altrettanto potenti come quelle di Don Camillo. Piuttosto, in alcuni casi è venuto a galla che alcuni personaggi simili alla Santovecchi (come per esempio Don Aldo Bonaiuto, leader dell'associazione antisettaria “Giovanni XXXIII°”) avevano manipolato, in modo assai televisivo [4], delle “prove” fotografiche trovate dagli inquirenti per tentare di appioppare l'etichetta satanica a una gang di spacciatori, accusati invece di praticare violenze ed abusi rituali di gruppo sotto l'effigie del maligno, allo scopo di produrre materiali pornografici. I giudici hanno smentito tutto, ed hanno assolto numerose persone per non aver commesso i fatti e condannato altre per reati ordinari. Eppure, nonostante la bella figuraccia che ha fatto dinanzi alle telecamere, Bonaiuto continua a prestare la sua “pia” consulenza ad una importante squadra investigativa nazionale, allo scopo appositamente creata nel 2006. Quale scopo? Bisognerebbe davvero domandarsi se vi sia una motivazione di pericolo sociale, e sulla base di quali comprovate evidenze. Oppure se c'è qualcuno in Italia che ha deciso di praticare una nuova caccia alle streghe di tipo inquisitoriale, verso taluni cittadini o gruppi che apertamente negano l'appartenenza religiosa al cattolicesimo la quale, fino a pochissimi anni fa, era ancora ufficialmente religione dello Stato.
Vi è molto più della semplice sensazione, che queste organizzazioni antisettarie (tutte rigorosamente cattoliche) vogliano combattere le varie forme di “eresia” attuali, traducendole in crimine organizzato sulla base di un fantasioso ragionamento dottrinale.
Un po' sulla scia del vecchio ed obsoleto “Rapporto Ministeriale sui nuovi movimenti religiosi” del 1998 [5], oggi ancora sbandierato dagli antisettari come punto di riferimento super partes, il quale invece è un chiaro esempio di come la dottrina cattolica sia traducibile in un database apparentemente criminologico, ma che in realtà ciclicamente ricade in discorsi di fede sinceramente poco obiettivi.
Concludendo, è chiaro che questi personaggi possono dire ciò che vogliono, al di la della veridicità delle loro dichiarazioni. Tuttavia, finché lo fanno sul piano della fede e dall'altare domenicale, sono perfettamente al loro posto. Se invece penetrano nelle istituzioni dello Stato (che fino a prova contraria è costituzionalmente laico), e da lì pretendono di fare opera di pubblica evangelizzazione, allora sono degli infiltrati che hanno varcato i confini dello stato vaticano.
Da cittadino italiano, non mi piace che una parte delle tasse che pago sia “devoulta” a queste persone. Mi piacerebbe che altre organizzazioni si facessero promotrici di una protesta e di una opposizione.
Per approfondire:
[1] - http://pericoloantisetta.blogspot.com/2010/12/quando-lintolleranza-ed-il-pregiudizio.html
[2] - http://sites.google.com/site/7antisetta/bufala-n-1-il-satanismo/satana-in-tribunale
[3] - https://sites.google.com/site/7antisetta/bufala-n-1-il-satanismo/c-il-diavolo-in-italia---ii-1
[4] - https://sites.google.com/site/7antisetta/bufala-n-1-il-satanismo/d-il-diavolo-in-italia---iii
[5] http://pericoloantisetta.blogspot.com/2010/12/una-suprema-corte-illuminata-ed.html