Lunedì 15 giugno 2026
Menu
📦 Questo forum è un archivio storico. Le discussioni non sono più attive dal 2022. Per assistenza vai su SOS Online.

Intolleranza religiosa su internet

BeataMente · · 24 interventi
Faith-Attackers – Gli hacker della fede

Mi dai un consiglio, un'informazione?
In numerosi forum italiani (potrebbe anche capitare nello spazio internet in cui ci troviamo) svariati personaggi intraprendono nuove “discussioni” su argomenti che riguardano talune credenze religiose, filosofiche o altre semplici tendenze, in particolare su quelle distanti dalla fede cristiano-cattolica. La discussione si ingenera con una tecnica molto simile: parte di solito da un messaggio o richiesta molto breve di informazioni (“ho sentito parlare di quel movimento o gruppo ... voi cosa ne sapete?) ; altre volte inizia con una “confessione” o racconto, che parla di una presunta esperienza vissuta personalmente oppure da un amico o conoscente (“una mia mia amica, un mio vicino di casa, ecc, mi ha raccontato che ...”). Su questa esperienza si chiede un giudizio ai lettori, oppure si chiede aiuto, “raccontando” "drammatiche esperienze" in merito ad un gruppo, ad una particolare tendenza, legata a quella determinata religione, fede o filosofia.

Obiettivi degli attacchi.
Questi messaggi hanno semplicemente lo scopo di attrarre il maggior numero di passaggi o di interventi per “far numero”, rendendo così molto visibile l'argomento, e facendolo balzare in cima alle liste trovate dai motori di ricerca come Google, quando gli utenti cercheranno informazioni su quel nome o quei nomi, come chiave di ricerca.
Dopo di che, la discussione coinvolge un certo numero di utenti che si appassionano o si accapigliano intorno ad una diatriba, e soprattutto inizia una infinita sequenza di martellanti accuse, praticamente le peggiori schifezze che ci può capitare di ascoltare su quell'argomento, tutte naturalmente anonime e difficilmente riscontrabili.
Più quel determinato forum ha successo, e più viene riempito di accuse anonime e di informazioni demonizzanti e terrorizzanti, atte a diffondere diffidenza, paura, o vero e proprio orrore e schifo in chi legge. Ovviamente l'utente medio di solito non ha modo di riscontrare la veridicità di quanto viene affermato e, se non ha avuto personali esperienze in merito all'oggetto, altrettanto ovviamente preferirà fidarsi delle accuse e dei consigli, e preferirà non rischiare di avere sue proprie esperienze dirette. L'obiettivo di chi ha innescato il forum è stato raggiunto: dare massima visibilità e diffusione ad informazioni false incentrate sul discredito e mosse dall'intolleranza religiosa. Si tratta quasi sempre di argomentazioni non supportate da fatti riscontrabili, una prassi che gli altri organi di stampa ufficiali sono tenuti a rispettare per legge, ed anche per essere credibili. Non c'è difesa, anzi una sola: l'intelligenza.

Come si gestisce un forum intollerante.
Esistono molti sistemi, in gran parte automatizzati, ed in parte derivanti dall'attività sistematica di gruppi (i quali possono usufruire di appositi finanziamenti) per far crescere il numero di visite ad un determinato forum o sottotitolo di forum. Lo si nota tra la sproporzione del numero degli interventi ed il numero dei passaggi in sola lettura. Ad esempio, se un forum possiede 10, 50 o anche 200 interventi e, per contro, 35.000, 50.000, 100.000 passaggi, o più, in lettura, significa probabilmente che il titolo in questione è tenuto in vita da un gruppo di persone che hanno uno scopo ben preciso, non certo quello di confrontarsi con gli altri. Sono animati da hacker della fede. Infatti, significa dire che il post di apertura ed ogni successivo intervento, è stato letto da almeno da 200 fino a 1000 e più lettori, lettori che ovviamente in quel forum non esistono. E' impensabile che un un forum, tra le migliaia presenti nella rete, abbia davvero qualcosa di così interessante da essere letto in breve tempo e con regolarità da migliaia di persone. Si può anche riscontrare che il numero dei passaggi al forum o al titolo cresce con regolarità quasi quotidiana, rivelando una attività ben programmata dagli hacker che in comune accordo lo hanno creato e lo tengono in vita. Dalle prove effettuate, su alcuni di questi forum particolarmente "agguerriti" e controllati da gruppi intolleranti, quando si invia un commento, a qualunque ora del giorno, esso viene letto nel giro di 1-2 ore da un numero ben determinato di utenti, in genere una ventina, che sono appunto i veri gestori del forum. Se l'intervento è contrario alla linea del forum, si viene immediatamente attaccati e derisi, di solito da tre-quattro utenti contemporaneamente, con toni ed argomentazioni diverse. Di modo che i normali interventi aggressivi ed infamanti possano continuare indisturbati.

Parare il contrattacco.
Su internet funziona molto bene il sensazionalismo puro, ancor di più se coperto dall'anonimato. In questo modo si evitano in gran parte le azioni legali per diffamazione, che altrimenti scatterebbero da parte degli individui o dei gruppi attaccati qualora il maldicente fosse uno e ben identificabile. È CHIARO CHE CHIUNQUE È IDENTIFICABILE SU INTERNET, ma se il costo, il numero delle azioni da svolgere e la difficoltà delle indagini e delle prassi burocratiche supera il reale beneficio, può non essere conveniente mettersi a difendere la propria immagine per vie legali, a meno che non si possiedano molti soldi, tempo e pazienza. Nel momento in cui vi sono migliaia e migliaia di messaggi anonimi, identicamente o similmente riportati in svariati forum, che parlano male di una determinata fede, credenza filosofica, tendenza o movimento, la maggior parte dei bersagliati sarà scoraggiato ad intraprendere azioni legali in propria difesa. E l' utente ignaro, di fronte ad una così grande valanga di maldicenze, si convincerà che quel che viene detto possa essere vero. In altri termini, si gioca sui grandi numeri.
Qualsiasi forum ha al suo interno delle regole etiche ispirate alla legalità, ma i provvedimenti scattano solo su segnalazione o azione degli interessati -come è ovvio- perché i moderatori non hanno certo il tempo di leggere tutti i messaggi che vengono postati. E non sempre le richieste di eliminazione vengono accolte, con la scusa del pluralismo delle idee.

Morale della favola: chiunque su internet può offendere le credenze altrui impunemente.

Come ci si difende dalla disinformazione?
Si può facilmente distinguere la normale e civile critica, che si fonda su argomentazioni solide ed un confronto pacato, dal terrorismo ideologico e fideistico, che invece mira unilateralmente a suscitare la paura e l'orrore su quell'argomento o gruppo, senza concedere alcuna serena possibilità di replica. Se qualcuno prova a rispondere a questi messaggi offensivi con argomentazioni serie, di solito si ritrova ricoperto da un crescendo di insulti e di improperie, che mirano all'allontanamento del visitatore sgradito dal forum. Gli intolleranti infatti desiderano non essere disturbati nell'esecuzione della propria "missione”. Secondo recenti indagini, si tratta infatti di un compito ben preciso che viene svolto da persone pagate allo scopo, cioè attività mirate a discreditare le tendenze lontane dal cristianesimo, diffondendo allarmismo, paura, false ed ingiustificate notizie. Tutto ciò per motivi di interesse economico oltre che teologico.

Intolleranza e fondamentalismo
L'intolleranza religiosa nasce dal fondamentalismo, cioè dalla credenza di alcuni che vi sia una sola verità di fede e che, per conseguenza, ogni altro credo -compreso quello dei materialisti o degli atei- sia falso per definizione. Le fedi fondamentaliste si trovano quasi esclusivamente nell'area che deriva dalla tradizione biblica e cristiana (http://sites.google.com/site/7antisetta/da-sapere/a-l-in). Un tempo la fede fondamentalista attaccava apertamente il progresso scientifico; attualmente, in quei paesi come l'Italia ove la laicità dello Stato è una utopia ancora irrealizzata, ne ostacola il libero sviluppo spingendo il potere costituito ad un uso quantomeno strumentale della parola “etica”; ne governa inoltre la selezione tra i culti o le convinzioni ammesse da quelle illecite o non riconosciute. Il fondamentalista è anche colui che crede che sia veritiero un solo tipo di miracoli, e che tutti gli altri “fenomeni strani”, non ancora scientificamente esplorati e comprovati, siano frutto della fantasia oppure opera del demonio. L'intollerante, in particolare, è colui che decide di agire con ogni mezzo nei confronti di chi “professa il falso”. E se adopera metodi violenti o antidemocratici per via di un privilegio, allora diviene un persecutore.

Chi sono i "faith-attackers", gli hacker della fede? Chi o quali sono i bersagli?
I risultati di una serie di indagini che mi sembrano interessanti, con relativi approfondimenti e link consigliati, sono raccolte su:
http://sites.google.com/site/7antisetta/project-definition/c-ome-si-riconoscono
Altri commenti su:
http://pericoloantisetta.blogspot.com/
❤️
ADUC è libera grazie a chi la sostieneNessun finanziamento pubblico né pubblicità.
Sostienici