Martedì 30 giugno 2026
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INVITO ALL'ON. PORRETTI PER PROPOSTA DI LEGGE

Sergio · · 10 interventi
In Francia si avvia la discussione per introdurre la possibilità di concludere "l'esperienza matrimoniale" recandosi da un notaio.
In Italia la proposta di poter accedere al divorzio dopo un anno di separazione, consensuale e in assenza di figli minorenni, è stata affossata nel 2003 e mai più ripresa.
Sembra che il matrimonio arrechi danni irreparabili alla maturità e responsabilità degli adulti. Infatti, le persone sono ritenute adulte, mature e responsabili quando decidono di sposarsi ma diventano immature, infantili e irresponsabili quando decidono di divorziare. Appare necessario, conseguentemente, alla legislativa gerontocrazia parlamentare, pluridivorziata e un po' libertina (ma si sa, con l'età si torna a essere un po' bambini), infliggere tempi lunghissimi per giungere al divorzio.
Tre anni di separazione "giudiziale" è, per la menzionata gerontocrazia, un necessario minimo periodo di riflessione. Peccato che tutte le ricerche dimostrino l'inutilità di tale periodo (stiamo intanto cautamente riferendoci alle separazioni consensuali e senza figli minorenni).
Il matrimonio è il fondamento della famiglia costituzionalmente alla base della nostra società e, in tanti casi, anche un sacramento.
O le persone erano irresponsabili quando hanno contratto matrimonio o lo sono diventate con il matrimonio.
Tertium non datum.
Mancano, purtroppo, ricerche attendibili che dimostrino la nocività del matrimonio per l'equilibrio psichico dei contraenti e, quindi, dobbiamo usare il necessario "principio di cautela" al fine di tutelare il matrimonio, la famiglia e l'intera società che su essa si fonda.
Appare necessario introdurre l'obbligo di fidanzamento.
Nessuno può contrarre matrimonio senza aver concluso validamente un periodo minimo di cinque anni di fidanzamento ufficiale.
L'inizio del fidanzamento deve essere sancito dal Sindaco con obbligo di pubblicazioni con trenta giorni di anticipo sulla data di celebrazione della cerimonia.
Entro sei mesi dal termine del periodo di fidanzamento, i due fidanzati devono contrarre matrimonio. In alternativa, possono chiedere di essere ammessi a un periodo di proroga della durata massima di altri cinque anni.
Il fidanzamento non ha alcun valore se non si contrae matrimonio entro il periodo di sei mesi dal termine di fidanzamento.
La violazione degli obblighi previsti dal matrimonio determina la nullità del fidanzamento per colpa del trasgressore. Il trasgressore non potrà contrarre altro fidanzamento per cinque anni.
Alla stessa "sanzione" dovrà essere condannato il fidanzato che si sottrae all'obbligo di contrarre matrimonio al termine del periodo di fidanzamento.
Mi sembra una proposta sensata per evitare la disgregazione della nostra società.
Introdurre per legge l'obbligo di fidanzamento mi sembra rispettoso di tutti i principi costituzionali e un necessario provvedimento per la tutela dell'interesse collettivo.
Invito l'On. Porretti a farsi carico di una proposta di legge che vada in questa direzione.
Attendo risposta dall'On. Porretti e da tutti i partecipanti a questo forum.
Ringrazio anticipatamente per le vostre riflessioni e i contributi che riterrete utili per meglio definire questa proposta di legge.
❤️
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