Iscrizione CAI
buongiorno a tutti.
vorrei sottoporre un quesito dal quale non riesco a venire a capo...
nel Luglio del 2011, mentre ero alle prese con la ristrutturazione di casa e quindi molto preso da tutte le faccende a riguardo, nel fare una richiesta di mutuo, vengo avvisato dalla banca che non potevo essere finanziato perchè iscritto CAI.
Dalla visura presso la banca d'Italia, in effetti risulta tale inconveniente causa una sanzione non pagata di circa €1000,00. In effetti la sanzione era corretta, ma fu inviata all'epoca (marzo 2011) presso la vecchia residenza, già cambiata precedentemente (gennaio 2011). Ciononostante, dalla visura mi risulta notificata presso il vecchio indirizzo, senza avere chiaramente la possibilità di conoscerne ne l'esistenza, ne l'entità.
pertanto dal maggio 2011, sono stato iscritto CAI e non avevo la possibilità di emettere assegni...
chiunque ha fatto ristrutturazione sa come funziona ed io chiaramente mi sono trovato invece costretto ad emettere assegni, che benchè completamente coperti, sono stati protestati.
Ora sono davanti ad un duplice problema. L'iscrizione CAI da una parte, la cancellazione del protesto dall'altra, purtroppo concatenate essendo una, causa dell'altra.
Chiedo come comportarmi considerando che l'ente che ha disposto l'iscrizione è la prefettura di Reggio Emilia, e che sono ormai trascorsi i 12 mesi necessari per la cancellazione del protesto.
la mia idea sarebbe intanto procedere per cancellare il protesto per le vie ordinarie, successivamente fare ricorso avverso le l'iscrizione CAI chiedendo inoltre il contestuale annullamento di qualsiasi effetto del protesto.
La domanda è: contro chi faccio ricorso? tramite il giudice di pace, contro la prefettura di reggio emilia? secondo la vostra esperienza, mi "conviene" fare in questo modo?
grazie tante per la cortese attenzione e mi auguro che qualche anima pia possa dedicarmi mezzora del suo santo tempo libero...
GUIDO
vorrei sottoporre un quesito dal quale non riesco a venire a capo...
nel Luglio del 2011, mentre ero alle prese con la ristrutturazione di casa e quindi molto preso da tutte le faccende a riguardo, nel fare una richiesta di mutuo, vengo avvisato dalla banca che non potevo essere finanziato perchè iscritto CAI.
Dalla visura presso la banca d'Italia, in effetti risulta tale inconveniente causa una sanzione non pagata di circa €1000,00. In effetti la sanzione era corretta, ma fu inviata all'epoca (marzo 2011) presso la vecchia residenza, già cambiata precedentemente (gennaio 2011). Ciononostante, dalla visura mi risulta notificata presso il vecchio indirizzo, senza avere chiaramente la possibilità di conoscerne ne l'esistenza, ne l'entità.
pertanto dal maggio 2011, sono stato iscritto CAI e non avevo la possibilità di emettere assegni...
chiunque ha fatto ristrutturazione sa come funziona ed io chiaramente mi sono trovato invece costretto ad emettere assegni, che benchè completamente coperti, sono stati protestati.
Ora sono davanti ad un duplice problema. L'iscrizione CAI da una parte, la cancellazione del protesto dall'altra, purtroppo concatenate essendo una, causa dell'altra.
Chiedo come comportarmi considerando che l'ente che ha disposto l'iscrizione è la prefettura di Reggio Emilia, e che sono ormai trascorsi i 12 mesi necessari per la cancellazione del protesto.
la mia idea sarebbe intanto procedere per cancellare il protesto per le vie ordinarie, successivamente fare ricorso avverso le l'iscrizione CAI chiedendo inoltre il contestuale annullamento di qualsiasi effetto del protesto.
La domanda è: contro chi faccio ricorso? tramite il giudice di pace, contro la prefettura di reggio emilia? secondo la vostra esperienza, mi "conviene" fare in questo modo?
grazie tante per la cortese attenzione e mi auguro che qualche anima pia possa dedicarmi mezzora del suo santo tempo libero...
GUIDO