Istituzioni poco affidabili
A seguito di truffa telefonica (chiamate c/o Dialer sconosciuto ) ho tentato di presentare una denuncia Web come indicato nel sito della Polizia di Stato www.denuncieviaweb.poliziadistato.it/polposta . Ho seguito tutte le indicazioni del sito preoccupandomi di recarmi, nel tempo utile prefissato (entro 2 giorni dalla presentazione della denuncia) agli orari di apertura e nei giorni specificati (dalle 8 alle 14 dal lunedì al venerdì) e con il n° di codice fornitomi, presso la stazione della Polizia Postale indicatami dal sito (P.zza L. da Vinci 4, Pavia) Premettendo che abito in provincia, al mio arrivo, non ho potuto espletare l'operazione in quanto gli uffici erano chiusi .
Per una mera combinazione un poliziotto, da me avvicinato in prossimità della stazione di Polizia, mi indicato che l'orario di apertura è dalle 10 alle 12 e che, invece di presentare denuncia, avrei dovuto compilare un formulario da inviare successivamente al CORECOM (per tentare una conciliazione).
L'agente mi ha inoltre specificato che le indicazioni contenute nel sito della Polizia sono errate e che, una eventuale denuncia, può esser fatta anche presso le altre forze dell'ordine. Conoscendo l'Italia, sicuramente il costo del sito (decisamente inutile) deve esser stato addebitato ai contribuenti, mentre della commessa ne avranno probabilmente beneficiato personaggi vicini a qualche papavero. Ma il disservizio, la perdita di tempo causata dall'errata informazione, ecc.. si riversano solo sulle spalle degli utilizzatori che, in questo modo, pagano due volte. Ancora una volta, all'inganno si aggiunge la beffa. Ma mi questo, evidentemente, alle istituzioni importa poco.
Cordiali saluti
Lidio
Per una mera combinazione un poliziotto, da me avvicinato in prossimità della stazione di Polizia, mi indicato che l'orario di apertura è dalle 10 alle 12 e che, invece di presentare denuncia, avrei dovuto compilare un formulario da inviare successivamente al CORECOM (per tentare una conciliazione).
L'agente mi ha inoltre specificato che le indicazioni contenute nel sito della Polizia sono errate e che, una eventuale denuncia, può esser fatta anche presso le altre forze dell'ordine. Conoscendo l'Italia, sicuramente il costo del sito (decisamente inutile) deve esser stato addebitato ai contribuenti, mentre della commessa ne avranno probabilmente beneficiato personaggi vicini a qualche papavero. Ma il disservizio, la perdita di tempo causata dall'errata informazione, ecc.. si riversano solo sulle spalle degli utilizzatori che, in questo modo, pagano due volte. Ancora una volta, all'inganno si aggiunge la beffa. Ma mi questo, evidentemente, alle istituzioni importa poco.
Cordiali saluti
Lidio