ITALIA.... AIUTAMI.
Sono brasiliana, 19 anni, tra un mese ne compio 20. vivo in Italia da che ne ho 8.
mia madre mi ha portato qui dopo aver conosciuto un' uomo egiziano proprietario di un panificio per strada dove lei lavorava, lui diceva di star divorziando da sua moglie e non aveva relazione con lei, che amava mia mamma e che l'avrebbe aiutata. Ad uscire dalla strada, e lo fece: le affittò un' appartamento e mi portò in Italia.
Mia mamma rimase presto incinta di lui sembrava un era un brav'uomo ma appena nato mio fratellino scopri che anche la moglie di lui era incinta... ormai si trovava in un paese sconosciuto e lo amava. Accettò la situazione per me e mio fratellino. Rimase subito incinta anche di mia sorellina.
Tanti litigi ed umiliazioni subite da lei per anni hanno spento l'amore in lei verso di lui, troppe le volte in cui piangeva chiedendogli di passare una giornata con i suoi bambini e una notte con lei, troppe le volte in cui lei passava ore in cucina a cercare di cucinare arabo per lui e lui invece mangiava un panino, le volte in cui davanti a tutti lui le rinfacciava che era una prostituta e che non avrebbe che valeva meno di meno, ma nello stesso tempo lei non poteva uscire di casa se no lui spaccava tutta la casa, diceva che sarei diventata una prostituta da grande e minacciava di violentarmi se non rientrava a casa entro mezz'ora , troppe le volte che quando gli facevo vedere un bel disegno o un buon voto lui diceva che sua figlia era più brava.
Tante volte siamo scappate ma dopo dovevamo tornare per paura di perdere i bambini, mia madre cade nella droga, chiese aiuto all'assistente sociale chiedendole di entrare in una comunità di madri e figli per lei ed i bambini in modo da scappare da mio patrigno smettendo anche di drogarsi l'importante è che stava vicino ai bambini che erano piccoli; io ero grande mi trovavo bene nella comunità di suore nel quale ero entrata di mia volontà a 12 anni; l'assistente sociale disse che non c'erano posti per madri ma solo per bambini. Quindi mia mamma decise di andare avanti sopportando mio patrigno per il bene dei bambini: non voleva che finissero piccolo in mano di sconosciuti, aveva paura che belli come sono qualche adulto li molestasse e loro stessero zitti.
( Oggi le paure di mia mamma si sono presentate per meta, mio fratellino che qualche mese fa aveva 9 anni è stato trattenuto da due più grandi di lui perché un bambino più piccolo di lui di un anno gli facesse un rapporto orale alle parti intime; mio fratellino però ha avuto il coraggio di raccontare tutto e la comunità ha trasferito il bambino.)
Il panificio di lui nel frattempo falliva e così aveva mandato la sua famiglia a vivere in Egitto dove hanno 2 case una in cita ed una al mare ed un negozio. voleva che i figli studiassero lì tutti i suoi soldi andavano a loro che dovevano sembrare ricchi agli occhi degli altri in Egitto mentre mia mamma si alzava alle 5:00 di mattina per andare a consegnare il pane e dopo rientrava nel panificio a fare la commessa fino alle 20:00, molto spesso dormiva qualche ora e tornava ad aiutarlo a fare il pane.
io ero in comunità dalle suore mi trovavo bene ma volevo stare con mia mamma. A 18 anni ho "dovuto" lasciare la scuola di operatore d' ufficio, 3 anni in uno più l'esame si sopravalutavano, non ce l' avrei mai fatta.
Non sono riuscita a trovare lavoro ed il permesso che avevo come studente è scaduto.
Cosi siamo rimaste io e mia mamma senza permesso di soggiorno, mio patrigno diceva che li sistemava lui, avrebbe pagato delle persone per farcelo, ovviamente con soldi nostri ricavati dalla vendita della nostra casa che stava per andare all'asta, sapevamo che era illegale ma non avevamo altra scelta
senza documenti in nero abbiamo affittato 3 appartamenti di cui una comunale che pagavamo 650 ¤ ( 3 mesi di affitto e 3 di cauzione sempre ) per non finire per strada con i bambini, ma lui andava a fare casino fino a quando i proprietari non ci buttavano fuori e si tenevano i soldi.
ha cercato di sfigurarla... bruciato le carte del rinnovo di soggiorno di mia mamma e impedito che lei riuscisse a rinnovarlo lui voleva ( vuole ) vedere mia mamma distrutta morire piano piano a causa delle sue malattie e come una barbona perché convinto che la colpa del suo fallimento sia stata lei, lui si trovava comodo a casa della sua amante una signora argentina e non si interessava se i suoi due bambini finivano per strada e questo lo diceva lui stesso.
non troviamo lavoro, mia mamma ha il cancro maligno allo stomaco e 3 ulcere sempre allo stomaco, sta sempre più male e senza documenti non può avere le medicine che le diminuiscano il dolore perché care e in vendita solo con ricetta medica.
io faccio la prostituta oggi come ho fatto 6 mesi dopo i miei 18 anni, la prima volta perché lui non trovava lavoro pur avendo i documenti: essendo stato proprietario di un panifico per anni non voleva stare sotto gli altri che alla dopo 3 giorni lo licenziavano e impediva di trovarlo mia mamma: non poteva lavorare perché se lei trovava un lavoro lui andava a fare casino e la licenziavano, cosi senza denaro vivendo a casa di mio zio dove non ci trovavamo bene, soprattutto i bambini e mia mamma che doveva stare con entrambi, sono partita dicendo a mia mamma che ero stata invitata dalle suore a passare qualche giorno a Roma, invece sono andata in Svizzera dove ho lavorato in un bar di prostitute, violentata e picchiata una volta con la pistola puntata in testa e pochi giorni dopo arrestata in seguito lo avevo detto a mia mamma per telefono che è dovuta rassegnarsi, mio patrigno era al corrente e ne approfittava per intascarsi altri soldi.
Sono tornata in Italia all' improvviso, mia mamma mi mentii che si trovava in ospedale e che stava per morire.
Dopo un mese sono andata a lavorare per strada per poter fare la spesa e pagare per l'ennesima volta un altro tentativo di permesso di soggiorno, sono stata violentata da 5 uomini allora mia mamma per salvare me ed i miei fratellini dopo che siamo quasi stati venduti tutti e quattro da un uomo che diceva volerci aiutare ed invece ci destinava al traffico umano, chiese all'assistente sociale di trovare una comunità per loro e mi invio a casa dell'unica amica che aveva. da ormai un' anno i 2 bambini sono finiti in comunità, mia mamma non li ha abbandonati, li va sempre a trovare e porta regali e dolci che piacciono a loro, ci và anche mio patrigno ma solo perché vuole sembrare un bravo uomo che si interessa dei suoi figli, ma la verità è che ci và perché il tribunale deve decidere con chi lasciare i bambini se con mia mamma o con lui e la sua amante, a lui non interessa i bambini vuole semplicemente portarli via da mia mamma per sempre solo per farla soffrire. La sua amante tra l'altro è nella lista dei testimoni di mio patrigno ( ce solo lei ) contro mia mamma, questa donna ha visto mia madre sole tre volte in vita sua, una di queste è quando mia mamma è andata ad avvertirla che mio patrigno aveva intenzione di rubarle i soldi.
ho fatto richiesta dei flussi 2008 ma la risposta negativa o positiva che doveva arrivarmi a fine giugno non è arrivata.
Ora per coprire il debito di soldi che ho preso in prestito e per pagare l'affitto di un appartamento preso in contratto grazie a mio zio per noi dato mia mamma dormiva nei parchi in pieno inverno, sto di nuovo lavorando, questa volta con annunci in internet ma se mi prendono vado in brasile e non ho veramente nessuno lì.
C'e chi pensa che faccio questo lavoro per comprarmi cose belle, che questo sia il modo più facile di guadagnare soldi! In svizzera lavoravo in un bar di prostituzione, oltre a pagare il posto letto di 500 alla settimana dovevo anche far guadagnare soldi al bar in bevande offerte dai clienti, ovviamente il più possibile alcolici forti, che costavano più carro, quindi bevevo fino a non farcela più e vomitare e dopo bere ancora; tutto questo completato con la paura di adescare un poliziotto in borghese, di essere presa dalla polizia che entrava nel bar a sorpresa, disgusto verso i clienti, dai clienti dalle mani facili che sanno che sei senza documenti, dal dolore nel cuore dopo essere stata violentata e picchiata da un cliente e non potermi tranquillizzare con le parole di mia mamma che non doveva saperlo; chiamo l'unica voce che mi faceva stare bene quella del ragazzo che ho dovuto lasciare per andare in svizzera senza voce e forze per parlare mi sento dire " ti hanno picchiata vero? Te lo sei meritata te la sei andata a cercare, ti doveva capitare di peggio": questo è stato il dolore più forte. dalle ragazze che guadagnavano di meno e mi prendevano di mira perché più piccola e sola, il corpo sempre pieno di alcol, il corpo sempre stanco dal rimanere dalle 2 del pomeriggio fino alle 2 di notte al bar, il fine settimana fino alle 5, tutto questo con la paura di essermi presa l' Aids con dei preservativi che si sono rotti.
Io oggi non ho ancora il coraggio di andare a fare test, penso sempre che se mi sono presa qualcosa il mondo per me è finito, non poter più avere la gioia di amare un' uomo e fare famiglia. Ho paura.
Il tormento nella coscienza per il piccolo o la piccola che ho dovuto abortire, come facevo a mettere al mondo un piccolo essere quando non avevo io dove cader morta, o un piccolo essere malato grazie ad una madre che forse gia malata.
E poi in di nuovo alla solita citta', la paura di essere picchiata violentata e derubata in qualche macchina, o peggio uccisa brutalmente, il peggio mischiato alla vergogna di essere riconosciuta da persone che io ho tanto voluto bene ed aiutato ma che mi hanno abbandonata nel momento del bisogno, persone che mi hanno hanno abbandonata ed avrebbero puntato il dito dicendo " toh, guarda che bella fine che ha fatto", da ragazza di scuola, con una storia fissa con lo stesso ragazzo dai 16 anni, la preferita degli insegnanti, dalle suore, dagli educatori, quella intelligente il quale secondo gli adulti era destinata ad un buon futuro e dicevano sempre di prendere esempio da me perché seria e con la testa sulle spalle.
l'orrore di stare in piedi per strada mentre ricordavo che anch'io ero stata una di quelle ragazze dentro ad una macchina con amici, che andava a divertirsi.
Adesso provo molte di quelle cose che provavo in Svizzera o per strada, per di più ora la mia più grande paura è quella di ricevere per telefono la polizia che si finge normale cliente,
quasi non lavoro per paura.
2 mesi fa in preda alla disperazione di tutto quanto e vi garantisco che tutto quello che ho passato con mia mamma lo sto super abbreviando, ho tentato di buttarmi sotto un autobus ma l'autista vedendomi ha scellerato ed io ho sbattuto sulla fiancata rimbalzando indietro, mi sono rotta solo le dita del piede ho capito però che sarebbe stato veloce.
Il fatto che sia cresciuta qui e che mia mamma abbia due bambini nati qui non importa, siamo clandestine, una volta mi arrivò la polizia a casa con una lettera che dovevo presentarmi in commissariato a testimoniare per scritto che mio patrigno aveva tentato di sfigurare mia mamma con un taglierino, sugli appartamenti, ed i documenti. Lì il poliziotto mi disse che dato che dovevo andare a testimoniare per non rischiare di essere deportata sarei dovuta andare in questura a richiedere un permesso di soggiorno provvisorio da testimone ( con questo non puoi trovare lavoro, affittare casa o altro ) mi volevano trattenere e darmi il foglio di via ma dopo parecchie telefonate mi hanno fatta andare via con un foglio che diceva che mi dovevo presentare un mese dopo per la decisione finale, foglio di via o permesso provvisorio, ma in bontà umana capendo la mia situazione mi dissero che sicuramente avrei avuto il foglio di via perché il nostro caso non è abbastanza grave per la legge, quindi di non tornare, la stessa cosa valle per mia mamma anche se lei è la diretta interessata.
mia mamma ed io potremo essere rimandate in brasile da un momento all'altro e noi in brasile non abbiamo niente! e nessuno!.. ed i bambini rimarrebbero qui da soli, senza famiglia perché mio patrigno non avrebbe più motivo di andarli a visitare, ma questo non sarebbe per molto tempo, probabilmente li darebbero in adozione.
Mia mamma lo so al 100% si ucciderebbe ed io pure da sola al mondo non avrei motivo di vivere e non cercherei di buttarmi sotto un' autobus, lo farei da un palazzo.
Queste frasi possono sembrare esagerate e melodrammatiche; ma è la verità.
Abbiamo bisogno di aiuto,
chiedo a nome mio, di mia mamma e dei miei fratellini, Aiuto.
Cordiali saluti
mia madre mi ha portato qui dopo aver conosciuto un' uomo egiziano proprietario di un panificio per strada dove lei lavorava, lui diceva di star divorziando da sua moglie e non aveva relazione con lei, che amava mia mamma e che l'avrebbe aiutata. Ad uscire dalla strada, e lo fece: le affittò un' appartamento e mi portò in Italia.
Mia mamma rimase presto incinta di lui sembrava un era un brav'uomo ma appena nato mio fratellino scopri che anche la moglie di lui era incinta... ormai si trovava in un paese sconosciuto e lo amava. Accettò la situazione per me e mio fratellino. Rimase subito incinta anche di mia sorellina.
Tanti litigi ed umiliazioni subite da lei per anni hanno spento l'amore in lei verso di lui, troppe le volte in cui piangeva chiedendogli di passare una giornata con i suoi bambini e una notte con lei, troppe le volte in cui lei passava ore in cucina a cercare di cucinare arabo per lui e lui invece mangiava un panino, le volte in cui davanti a tutti lui le rinfacciava che era una prostituta e che non avrebbe che valeva meno di meno, ma nello stesso tempo lei non poteva uscire di casa se no lui spaccava tutta la casa, diceva che sarei diventata una prostituta da grande e minacciava di violentarmi se non rientrava a casa entro mezz'ora , troppe le volte che quando gli facevo vedere un bel disegno o un buon voto lui diceva che sua figlia era più brava.
Tante volte siamo scappate ma dopo dovevamo tornare per paura di perdere i bambini, mia madre cade nella droga, chiese aiuto all'assistente sociale chiedendole di entrare in una comunità di madri e figli per lei ed i bambini in modo da scappare da mio patrigno smettendo anche di drogarsi l'importante è che stava vicino ai bambini che erano piccoli; io ero grande mi trovavo bene nella comunità di suore nel quale ero entrata di mia volontà a 12 anni; l'assistente sociale disse che non c'erano posti per madri ma solo per bambini. Quindi mia mamma decise di andare avanti sopportando mio patrigno per il bene dei bambini: non voleva che finissero piccolo in mano di sconosciuti, aveva paura che belli come sono qualche adulto li molestasse e loro stessero zitti.
( Oggi le paure di mia mamma si sono presentate per meta, mio fratellino che qualche mese fa aveva 9 anni è stato trattenuto da due più grandi di lui perché un bambino più piccolo di lui di un anno gli facesse un rapporto orale alle parti intime; mio fratellino però ha avuto il coraggio di raccontare tutto e la comunità ha trasferito il bambino.)
Il panificio di lui nel frattempo falliva e così aveva mandato la sua famiglia a vivere in Egitto dove hanno 2 case una in cita ed una al mare ed un negozio. voleva che i figli studiassero lì tutti i suoi soldi andavano a loro che dovevano sembrare ricchi agli occhi degli altri in Egitto mentre mia mamma si alzava alle 5:00 di mattina per andare a consegnare il pane e dopo rientrava nel panificio a fare la commessa fino alle 20:00, molto spesso dormiva qualche ora e tornava ad aiutarlo a fare il pane.
io ero in comunità dalle suore mi trovavo bene ma volevo stare con mia mamma. A 18 anni ho "dovuto" lasciare la scuola di operatore d' ufficio, 3 anni in uno più l'esame si sopravalutavano, non ce l' avrei mai fatta.
Non sono riuscita a trovare lavoro ed il permesso che avevo come studente è scaduto.
Cosi siamo rimaste io e mia mamma senza permesso di soggiorno, mio patrigno diceva che li sistemava lui, avrebbe pagato delle persone per farcelo, ovviamente con soldi nostri ricavati dalla vendita della nostra casa che stava per andare all'asta, sapevamo che era illegale ma non avevamo altra scelta
senza documenti in nero abbiamo affittato 3 appartamenti di cui una comunale che pagavamo 650 ¤ ( 3 mesi di affitto e 3 di cauzione sempre ) per non finire per strada con i bambini, ma lui andava a fare casino fino a quando i proprietari non ci buttavano fuori e si tenevano i soldi.
ha cercato di sfigurarla... bruciato le carte del rinnovo di soggiorno di mia mamma e impedito che lei riuscisse a rinnovarlo lui voleva ( vuole ) vedere mia mamma distrutta morire piano piano a causa delle sue malattie e come una barbona perché convinto che la colpa del suo fallimento sia stata lei, lui si trovava comodo a casa della sua amante una signora argentina e non si interessava se i suoi due bambini finivano per strada e questo lo diceva lui stesso.
non troviamo lavoro, mia mamma ha il cancro maligno allo stomaco e 3 ulcere sempre allo stomaco, sta sempre più male e senza documenti non può avere le medicine che le diminuiscano il dolore perché care e in vendita solo con ricetta medica.
io faccio la prostituta oggi come ho fatto 6 mesi dopo i miei 18 anni, la prima volta perché lui non trovava lavoro pur avendo i documenti: essendo stato proprietario di un panifico per anni non voleva stare sotto gli altri che alla dopo 3 giorni lo licenziavano e impediva di trovarlo mia mamma: non poteva lavorare perché se lei trovava un lavoro lui andava a fare casino e la licenziavano, cosi senza denaro vivendo a casa di mio zio dove non ci trovavamo bene, soprattutto i bambini e mia mamma che doveva stare con entrambi, sono partita dicendo a mia mamma che ero stata invitata dalle suore a passare qualche giorno a Roma, invece sono andata in Svizzera dove ho lavorato in un bar di prostitute, violentata e picchiata una volta con la pistola puntata in testa e pochi giorni dopo arrestata in seguito lo avevo detto a mia mamma per telefono che è dovuta rassegnarsi, mio patrigno era al corrente e ne approfittava per intascarsi altri soldi.
Sono tornata in Italia all' improvviso, mia mamma mi mentii che si trovava in ospedale e che stava per morire.
Dopo un mese sono andata a lavorare per strada per poter fare la spesa e pagare per l'ennesima volta un altro tentativo di permesso di soggiorno, sono stata violentata da 5 uomini allora mia mamma per salvare me ed i miei fratellini dopo che siamo quasi stati venduti tutti e quattro da un uomo che diceva volerci aiutare ed invece ci destinava al traffico umano, chiese all'assistente sociale di trovare una comunità per loro e mi invio a casa dell'unica amica che aveva. da ormai un' anno i 2 bambini sono finiti in comunità, mia mamma non li ha abbandonati, li va sempre a trovare e porta regali e dolci che piacciono a loro, ci và anche mio patrigno ma solo perché vuole sembrare un bravo uomo che si interessa dei suoi figli, ma la verità è che ci và perché il tribunale deve decidere con chi lasciare i bambini se con mia mamma o con lui e la sua amante, a lui non interessa i bambini vuole semplicemente portarli via da mia mamma per sempre solo per farla soffrire. La sua amante tra l'altro è nella lista dei testimoni di mio patrigno ( ce solo lei ) contro mia mamma, questa donna ha visto mia madre sole tre volte in vita sua, una di queste è quando mia mamma è andata ad avvertirla che mio patrigno aveva intenzione di rubarle i soldi.
ho fatto richiesta dei flussi 2008 ma la risposta negativa o positiva che doveva arrivarmi a fine giugno non è arrivata.
Ora per coprire il debito di soldi che ho preso in prestito e per pagare l'affitto di un appartamento preso in contratto grazie a mio zio per noi dato mia mamma dormiva nei parchi in pieno inverno, sto di nuovo lavorando, questa volta con annunci in internet ma se mi prendono vado in brasile e non ho veramente nessuno lì.
C'e chi pensa che faccio questo lavoro per comprarmi cose belle, che questo sia il modo più facile di guadagnare soldi! In svizzera lavoravo in un bar di prostituzione, oltre a pagare il posto letto di 500 alla settimana dovevo anche far guadagnare soldi al bar in bevande offerte dai clienti, ovviamente il più possibile alcolici forti, che costavano più carro, quindi bevevo fino a non farcela più e vomitare e dopo bere ancora; tutto questo completato con la paura di adescare un poliziotto in borghese, di essere presa dalla polizia che entrava nel bar a sorpresa, disgusto verso i clienti, dai clienti dalle mani facili che sanno che sei senza documenti, dal dolore nel cuore dopo essere stata violentata e picchiata da un cliente e non potermi tranquillizzare con le parole di mia mamma che non doveva saperlo; chiamo l'unica voce che mi faceva stare bene quella del ragazzo che ho dovuto lasciare per andare in svizzera senza voce e forze per parlare mi sento dire " ti hanno picchiata vero? Te lo sei meritata te la sei andata a cercare, ti doveva capitare di peggio": questo è stato il dolore più forte. dalle ragazze che guadagnavano di meno e mi prendevano di mira perché più piccola e sola, il corpo sempre pieno di alcol, il corpo sempre stanco dal rimanere dalle 2 del pomeriggio fino alle 2 di notte al bar, il fine settimana fino alle 5, tutto questo con la paura di essermi presa l' Aids con dei preservativi che si sono rotti.
Io oggi non ho ancora il coraggio di andare a fare test, penso sempre che se mi sono presa qualcosa il mondo per me è finito, non poter più avere la gioia di amare un' uomo e fare famiglia. Ho paura.
Il tormento nella coscienza per il piccolo o la piccola che ho dovuto abortire, come facevo a mettere al mondo un piccolo essere quando non avevo io dove cader morta, o un piccolo essere malato grazie ad una madre che forse gia malata.
E poi in di nuovo alla solita citta', la paura di essere picchiata violentata e derubata in qualche macchina, o peggio uccisa brutalmente, il peggio mischiato alla vergogna di essere riconosciuta da persone che io ho tanto voluto bene ed aiutato ma che mi hanno abbandonata nel momento del bisogno, persone che mi hanno hanno abbandonata ed avrebbero puntato il dito dicendo " toh, guarda che bella fine che ha fatto", da ragazza di scuola, con una storia fissa con lo stesso ragazzo dai 16 anni, la preferita degli insegnanti, dalle suore, dagli educatori, quella intelligente il quale secondo gli adulti era destinata ad un buon futuro e dicevano sempre di prendere esempio da me perché seria e con la testa sulle spalle.
l'orrore di stare in piedi per strada mentre ricordavo che anch'io ero stata una di quelle ragazze dentro ad una macchina con amici, che andava a divertirsi.
Adesso provo molte di quelle cose che provavo in Svizzera o per strada, per di più ora la mia più grande paura è quella di ricevere per telefono la polizia che si finge normale cliente,
quasi non lavoro per paura.
2 mesi fa in preda alla disperazione di tutto quanto e vi garantisco che tutto quello che ho passato con mia mamma lo sto super abbreviando, ho tentato di buttarmi sotto un autobus ma l'autista vedendomi ha scellerato ed io ho sbattuto sulla fiancata rimbalzando indietro, mi sono rotta solo le dita del piede ho capito però che sarebbe stato veloce.
Il fatto che sia cresciuta qui e che mia mamma abbia due bambini nati qui non importa, siamo clandestine, una volta mi arrivò la polizia a casa con una lettera che dovevo presentarmi in commissariato a testimoniare per scritto che mio patrigno aveva tentato di sfigurare mia mamma con un taglierino, sugli appartamenti, ed i documenti. Lì il poliziotto mi disse che dato che dovevo andare a testimoniare per non rischiare di essere deportata sarei dovuta andare in questura a richiedere un permesso di soggiorno provvisorio da testimone ( con questo non puoi trovare lavoro, affittare casa o altro ) mi volevano trattenere e darmi il foglio di via ma dopo parecchie telefonate mi hanno fatta andare via con un foglio che diceva che mi dovevo presentare un mese dopo per la decisione finale, foglio di via o permesso provvisorio, ma in bontà umana capendo la mia situazione mi dissero che sicuramente avrei avuto il foglio di via perché il nostro caso non è abbastanza grave per la legge, quindi di non tornare, la stessa cosa valle per mia mamma anche se lei è la diretta interessata.
mia mamma ed io potremo essere rimandate in brasile da un momento all'altro e noi in brasile non abbiamo niente! e nessuno!.. ed i bambini rimarrebbero qui da soli, senza famiglia perché mio patrigno non avrebbe più motivo di andarli a visitare, ma questo non sarebbe per molto tempo, probabilmente li darebbero in adozione.
Mia mamma lo so al 100% si ucciderebbe ed io pure da sola al mondo non avrei motivo di vivere e non cercherei di buttarmi sotto un' autobus, lo farei da un palazzo.
Queste frasi possono sembrare esagerate e melodrammatiche; ma è la verità.
Abbiamo bisogno di aiuto,
chiedo a nome mio, di mia mamma e dei miei fratellini, Aiuto.
Cordiali saluti