ITALIA: CERCASI NEMICO DISPERATAMENTE
ITALIA: CERCASI NEMICO DISPERATAMENTE
(citazione:)
"La democrazia ha molti nemici in attesa tra le quinte. Politici e movimenti per ora costretti a giocare secondo le sue regole, ma il cui intento reale è tutt'altro: populista, di manipolazione mediatica, intollerante e autoritario. Conquisteranno molto spazio, se non riformeremo rapidamente le nostre democrazie".
Il Nemico, questo sconosciuto.
In "1984" di Orwell il Nemico del Popolo era il sovversivo Emmanuel Goldstein, un feticcio idealizzato a cui imputare tutte le cause dei mali dei cittadini. Era una creazione del Partito del Grande Fratello, che sottintendeva il monito "se facciamo qualcosa di sbagliato, è colpa dei suoi sabotaggi", oppure "se adottiamo misure restrittive, è solo per proteggere voi dalla sua influenza".
In Cile, anche il più sperduto e insignificante zappaterra aveva la consapevolezza che il suo "Nemico" era Augusto Pinochet e la sua sbirraglia. Nel suo semplicismo quasi manicheo, non c'era nessun dubbio su questo. Causa-effetto, semplice ed immediato. Come pure un cittadino dello Zimbabwe sa che il suo "Nemico" è Robert Mugabe e la sua milizia. Causa-effetto, semplice ed immediato.
Fortunati loro ad avere le idee chiare! E noi?
Possiamo dire di avere, come popolo, un Nemico altrettanto chiaro e universalmente condiviso contro cui ribellarci? Non credo. Forse abbiamo i caricatori pieni. Ma non sappiamo contro cosa svuotarli.
Certo, ogni tanto spuntano dei "Nemichetti"; hanno (a rotazione) l'etichetta di clandestini, terroristi, politici arraffoni, mafiosi, preti pedofili...Persino, perché no, avversari della nostra nazionale di calcio.
Ma sono Nemici solo per alcuni, oppure solo per un breve periodo di tempo. Non abbiamo nessun bersaglio comune, nessun Nemico universalmente condiviso, nessun Goldstein. Il "virus" causa della Malattia Italia è sempre qualcosa di oscuro e indecifrabile.
Persino il povero Silvio, che si era temporaneamente offerto come il nostro "Goldstein" nazionale, come Nemico Comune si è rivelato un pietoso fallimento, un patetico burattino che ci ha solo fatto scoprire quanto in realtà il nostro vero Nemico sia ben lontano dall'essere definito.
È come un sistema a scatole cinesi: l'apertura di ciascuna scatola ridefinisce ogni cosa appresa dall'apertura della precedente. Nemici compresi. Si arriva così a parlare di poteri occulti, servizi deviati, massoneria, nuova P2, CIA, signoraggio bancario, e quant'altro di totalmente alieno alla nostra quotidiana percezione dello stato di cose. Il Nemico diviene talmente astratto e incorporeo da scoraggiare le velleità del più invasato pistolettaro.
Nulla di strano se alla fine preferiamo riversare la ricerca di un Nemico su qualcosa di più semplice e diretto, tipo i nostri vicini di casa, accoppandoli perché fanno rumore. Causa-effetto, semplice e immediato. È il gioco dei Capponi di Renzo, che si beccano fra loro non riuscendo a prendersela con la vera causa del loro disagio.
"Il vostro vero nemico è dentro di voi" rispondono universalmente i Saggi d'ogni tempo. Forse è davvero ora di realizzare che la causa della Malattia Italia non è la forza del "virus" di turno, bensì la nostra assenza di anticorpi: qualunque "virus" che in altri Paesi sarebbe curato con una pernacchia, qui in Italia riesce invece a prosperare e fare affari d'oro. E non per caso.
Il nostro vero Nemico è la nostra stessa VULNERABILITÀ.
Solo un'opinione mia?
(citazione:)
"La democrazia ha molti nemici in attesa tra le quinte. Politici e movimenti per ora costretti a giocare secondo le sue regole, ma il cui intento reale è tutt'altro: populista, di manipolazione mediatica, intollerante e autoritario. Conquisteranno molto spazio, se non riformeremo rapidamente le nostre democrazie".
Il Nemico, questo sconosciuto.
In "1984" di Orwell il Nemico del Popolo era il sovversivo Emmanuel Goldstein, un feticcio idealizzato a cui imputare tutte le cause dei mali dei cittadini. Era una creazione del Partito del Grande Fratello, che sottintendeva il monito "se facciamo qualcosa di sbagliato, è colpa dei suoi sabotaggi", oppure "se adottiamo misure restrittive, è solo per proteggere voi dalla sua influenza".
In Cile, anche il più sperduto e insignificante zappaterra aveva la consapevolezza che il suo "Nemico" era Augusto Pinochet e la sua sbirraglia. Nel suo semplicismo quasi manicheo, non c'era nessun dubbio su questo. Causa-effetto, semplice ed immediato. Come pure un cittadino dello Zimbabwe sa che il suo "Nemico" è Robert Mugabe e la sua milizia. Causa-effetto, semplice ed immediato.
Fortunati loro ad avere le idee chiare! E noi?
Possiamo dire di avere, come popolo, un Nemico altrettanto chiaro e universalmente condiviso contro cui ribellarci? Non credo. Forse abbiamo i caricatori pieni. Ma non sappiamo contro cosa svuotarli.
Certo, ogni tanto spuntano dei "Nemichetti"; hanno (a rotazione) l'etichetta di clandestini, terroristi, politici arraffoni, mafiosi, preti pedofili...Persino, perché no, avversari della nostra nazionale di calcio.
Ma sono Nemici solo per alcuni, oppure solo per un breve periodo di tempo. Non abbiamo nessun bersaglio comune, nessun Nemico universalmente condiviso, nessun Goldstein. Il "virus" causa della Malattia Italia è sempre qualcosa di oscuro e indecifrabile.
Persino il povero Silvio, che si era temporaneamente offerto come il nostro "Goldstein" nazionale, come Nemico Comune si è rivelato un pietoso fallimento, un patetico burattino che ci ha solo fatto scoprire quanto in realtà il nostro vero Nemico sia ben lontano dall'essere definito.
È come un sistema a scatole cinesi: l'apertura di ciascuna scatola ridefinisce ogni cosa appresa dall'apertura della precedente. Nemici compresi. Si arriva così a parlare di poteri occulti, servizi deviati, massoneria, nuova P2, CIA, signoraggio bancario, e quant'altro di totalmente alieno alla nostra quotidiana percezione dello stato di cose. Il Nemico diviene talmente astratto e incorporeo da scoraggiare le velleità del più invasato pistolettaro.
Nulla di strano se alla fine preferiamo riversare la ricerca di un Nemico su qualcosa di più semplice e diretto, tipo i nostri vicini di casa, accoppandoli perché fanno rumore. Causa-effetto, semplice e immediato. È il gioco dei Capponi di Renzo, che si beccano fra loro non riuscendo a prendersela con la vera causa del loro disagio.
"Il vostro vero nemico è dentro di voi" rispondono universalmente i Saggi d'ogni tempo. Forse è davvero ora di realizzare che la causa della Malattia Italia non è la forza del "virus" di turno, bensì la nostra assenza di anticorpi: qualunque "virus" che in altri Paesi sarebbe curato con una pernacchia, qui in Italia riesce invece a prosperare e fare affari d'oro. E non per caso.
Il nostro vero Nemico è la nostra stessa VULNERABILITÀ.
Solo un'opinione mia?