In Italia suicidio libero assistito per un tunisino
Un detenuto tunisino, è morto in seguito a uno sciopero della fame, da lui intrapreso, per protestare la propria innocenza a seguito di una condanna inflittagli per violenza carnale, non sappiamo se questo signore che ormai ci ha lasciato fosse innocente o meno, sappiamo però che in Italia si sta facendo un gran pandemonio sul testamento biologico, sulla possibilità, o meglio la libertà, o meno del decidere aprioristicamente e nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, di poter fare con il proprio corpo, che ormai non reagisce più, la stessa cosa fatta, lucidamente, da questo detenuto a Pavia: mentre, in Parlamento, sul testamento biologico, tra favorevoli e contrari, ancora ci si scanna e, si aggredisce, ingiustamente il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, per aver espresso, senza ipocrisia alcuna, le proprie sacrosantissime convinzioni, il Tunisino, che male non stava, ed era sotto la tutela del Ministero degli interni, si è lasciato morire per mancanza di alimentazione. Quel tunisino se ne andato così, nell’indifferenza generale di una società la cui classe politica, si è vituperata per la vicenda della povera Eluana Englaro, vorrebbe distruggere un politico serio come Gianfranco Fini, ma nonostante ciò, quel poveretto si è spento, con le autorità preposte, dal Governo informate sul suo stato. Complimenti Signori!
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià