IL KILLER DEI CASTAGNI
Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it
Potete diffondere le notizie citando la fonte divulgativa oltre a quella
primaria
E' arrivato il killer dei castagni. Un parassita originario della CINA ha
già colpito il basso Piemonte ed ora la Liguria. L'unico modo efficace di
contrastarlo è la lotta biologica, gli insetticidi sono inutili e dannosi
Fonte: La Stampa Web http://www.lastampa.it/redazione/default.asp
Di LUCIA BARLOCCO
MURIALDO. Un parassita sta intaccando i boschi di castagno di Murialdo. A
lanciare l'allarme sono Eugenio e Sergio Icardo, soci della cooperativa di
castanicoltori "Il Teccio" che hanno segnalato, per la prima volta in
Liguria, la presenza del Cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus). Il
tecnico della cooperativa, il dottore forestale Riccardo Scaletta, insieme
con l'agro-tecnico Valerio Arena del Servizio fitosanitario della Regione,
dopo un sopralluogo hanno confermato la presenza del parassita: originario
della Cina, ha già causato gravi danni nel Basso Piemonte, creando "galle"
sulle foglie e sui frutti, portando al disseccamento della chioma con un
blocco della crescita e la mancata produzione di castagne.
Il Servizio fitosanitario si attiverà per dare avvio alla lotta biologica,
coinvolgendo il dipartimento di Entomologia dell'Università di Torino,
mentre la cooperativa, proprio in queste ore, sta informando i propri soci
affinchè provvedano a monitorare i loro castagneti e diano il via alla lotta
agronomica, che consiste nel taglio dei rami con "galle" che poi devono
venire immediatamente bruciati. Spiega Scaletta: "La lotta con insetticidi
risulta impraticabile perchè l'unico momento del ciclo in cui l'insetto può
venire aggredito è la fase adulta, mentre la restante parte la trascorre
all'interno della galla. L'unica soluzione è la lotta biologica con un altro
insetto. Il "killer" del Cinipide è già stato importato dal Giappone, ma è
necessario aspettare per avere risultati e ciò comporta un ritardo di alcuni
anni nella risposta all'infestazione".
Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it
http://www.cfa-monferrato.it
Potete diffondere le notizie citando la fonte divulgativa oltre a quella
primaria
E' arrivato il killer dei castagni. Un parassita originario della CINA ha
già colpito il basso Piemonte ed ora la Liguria. L'unico modo efficace di
contrastarlo è la lotta biologica, gli insetticidi sono inutili e dannosi
Fonte: La Stampa Web http://www.lastampa.it/redazione/default.asp
Di LUCIA BARLOCCO
MURIALDO. Un parassita sta intaccando i boschi di castagno di Murialdo. A
lanciare l'allarme sono Eugenio e Sergio Icardo, soci della cooperativa di
castanicoltori "Il Teccio" che hanno segnalato, per la prima volta in
Liguria, la presenza del Cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus). Il
tecnico della cooperativa, il dottore forestale Riccardo Scaletta, insieme
con l'agro-tecnico Valerio Arena del Servizio fitosanitario della Regione,
dopo un sopralluogo hanno confermato la presenza del parassita: originario
della Cina, ha già causato gravi danni nel Basso Piemonte, creando "galle"
sulle foglie e sui frutti, portando al disseccamento della chioma con un
blocco della crescita e la mancata produzione di castagne.
Il Servizio fitosanitario si attiverà per dare avvio alla lotta biologica,
coinvolgendo il dipartimento di Entomologia dell'Università di Torino,
mentre la cooperativa, proprio in queste ore, sta informando i propri soci
affinchè provvedano a monitorare i loro castagneti e diano il via alla lotta
agronomica, che consiste nel taglio dei rami con "galle" che poi devono
venire immediatamente bruciati. Spiega Scaletta: "La lotta con insetticidi
risulta impraticabile perchè l'unico momento del ciclo in cui l'insetto può
venire aggredito è la fase adulta, mentre la restante parte la trascorre
all'interno della galla. L'unica soluzione è la lotta biologica con un altro
insetto. Il "killer" del Cinipide è già stato importato dal Giappone, ma è
necessario aspettare per avere risultati e ciò comporta un ritardo di alcuni
anni nella risposta all'infestazione".
Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it