Leggenda nera dell'Inquisizione: verità o sfrontatezza nel negare l'evidenza?
Leggenda nera dell'Inquisizione: verità o sfrontatezza nel negare l'evidenza?
Ovvero a chi dobbiamo credere?
Ultimamente mi sto interessando alle vicende legate al passato "buio" della chiesa cattolica, in particolare il periodo dell'inquisizione.
Ho letto pagine di documenti in internet, alcuni talmente ricchi di crudi dettagli da risultare raccapriccianti. Altri con più rigore storico mi sono sembrati più realistici. Altri ancora, quelli propinati da fonti vicine alla stessa chiesa cattolica, addirittura mostrano il fenomeno come una manipolazione tendenziosa della storia al fine di screditare la chiesa stessa.
Non che essi lo neghino, ma portano il lettore a rivalutare la comune concezione sull'argomento. Rivalutazione che minimizza le atrocità e colloca l'inquisizione come "Leggenda nera". Viene affermato infatti, alla luce di recenti studi di emeriti storici e sulla base di rigorosa indagine sui documenti conservati dalla stessa chiesa che l'uso della tortura era quasi mai applicato, e se lo si fece, non procurò mai ne la morte ne la perdita di alcun membro, ne poté durare più di 15 minuti e poteva essere utilizzata sull'imputato una sola volta. Che in base al numero dei casi processati dall'inquisizione solo l'1% si risolse con la condanna a morte. Ed altre giustificazioni tutte tese alla minimizzazione, se non alla presunzione di affermare:"L'esame dei dati ci indica che i tribunali dell'Inquisizione furono estremamente benevoli, furono molto prudenti nel consegnare gli eretici al braccio secolare" . Tutto ciò sempre in base ai documenti forniti dalla chiesa stessa. Non ultimo, una argomentazione mi ha riempito di sdegno. In essa si dice:
"queste disposizioni ecclesiastiche riguardanti la "tortura" avrebbero fatto sorridere i professionisti della tortura del nostro secolo"
"Le testimonianze di coloro che sono finiti sotto tortura dei nazisti o dei loro degni compari comunisti ci hanno descritto veramente che cosa è la tortura e chi ha ascoltato queste testimonianze si accorge subito che la tortura prevista dalle procedure inquisitoriali è semplicemente dilettantesca".
http://apologetica.altervista.org/inquisizione.htm
http://www.storialibera.it/epoca_medioevale/inquisizione/articolo.php?id=248
Un'altra campana, questa volta non così vicina alla chiesa, suona diversamente. Dice infatti, per esempio, che l'indagine fatta dai "revisionisti", di cui sopra, utilizza le fonti non in modo complessivo, ma circostanziate ad un determinato luogo o periodo temporale. In altre parole, visto che il fenomeno si è esteso per circa 600 anni, in questo periodo vi sono stati momenti in cui l'inquisizione era per così dire meno "virulenta", quindi meno attiva. E' facile immaginare perciò come, prendendo tale periodo come riferimento, numericamente si ottengano risultati differenti che non prendendo un periodo più lungo od addirittura di diversa intensità di applicazione. Oppure, visto che le aree europee in cui essa agiva erano diversificate per tipologia di "eresie" perseguitate, è altrettanto facile dire che in Spagna le streghe bruciate sul rogo furono poche o addirittura nessuna, poiché in quei luoghi l'inquisizione si concentrava sugli ebrei, a differenza della Germania. Inoltre si evidenzia come nella versione dei "revisionisti" si tralasci il dubbio, plausibilmente lecito, di quanta documentazione sia andata perduta o volutamente distrutta dalla stessa chiesa. Infatti è legittimo pensare che se la chiesa ha voluto "rivalutare" quegli orrori, l'abbia fatto a ragion veduta, ossia portando a testimonianza storica solo ciò che avvalorasse la tesi da sostenere e non certamente il contrario.
http://www.cristianesimo.it/inquisizione.htm
http://www.geocities.com/athens/aegean/1214/carneficidelpapa.htm
Ovvero a chi dobbiamo credere?
Ultimamente mi sto interessando alle vicende legate al passato "buio" della chiesa cattolica, in particolare il periodo dell'inquisizione.
Ho letto pagine di documenti in internet, alcuni talmente ricchi di crudi dettagli da risultare raccapriccianti. Altri con più rigore storico mi sono sembrati più realistici. Altri ancora, quelli propinati da fonti vicine alla stessa chiesa cattolica, addirittura mostrano il fenomeno come una manipolazione tendenziosa della storia al fine di screditare la chiesa stessa.
Non che essi lo neghino, ma portano il lettore a rivalutare la comune concezione sull'argomento. Rivalutazione che minimizza le atrocità e colloca l'inquisizione come "Leggenda nera". Viene affermato infatti, alla luce di recenti studi di emeriti storici e sulla base di rigorosa indagine sui documenti conservati dalla stessa chiesa che l'uso della tortura era quasi mai applicato, e se lo si fece, non procurò mai ne la morte ne la perdita di alcun membro, ne poté durare più di 15 minuti e poteva essere utilizzata sull'imputato una sola volta. Che in base al numero dei casi processati dall'inquisizione solo l'1% si risolse con la condanna a morte. Ed altre giustificazioni tutte tese alla minimizzazione, se non alla presunzione di affermare:"L'esame dei dati ci indica che i tribunali dell'Inquisizione furono estremamente benevoli, furono molto prudenti nel consegnare gli eretici al braccio secolare" . Tutto ciò sempre in base ai documenti forniti dalla chiesa stessa. Non ultimo, una argomentazione mi ha riempito di sdegno. In essa si dice:
"queste disposizioni ecclesiastiche riguardanti la "tortura" avrebbero fatto sorridere i professionisti della tortura del nostro secolo"
"Le testimonianze di coloro che sono finiti sotto tortura dei nazisti o dei loro degni compari comunisti ci hanno descritto veramente che cosa è la tortura e chi ha ascoltato queste testimonianze si accorge subito che la tortura prevista dalle procedure inquisitoriali è semplicemente dilettantesca".
http://apologetica.altervista.org/inquisizione.htm
http://www.storialibera.it/epoca_medioevale/inquisizione/articolo.php?id=248
Un'altra campana, questa volta non così vicina alla chiesa, suona diversamente. Dice infatti, per esempio, che l'indagine fatta dai "revisionisti", di cui sopra, utilizza le fonti non in modo complessivo, ma circostanziate ad un determinato luogo o periodo temporale. In altre parole, visto che il fenomeno si è esteso per circa 600 anni, in questo periodo vi sono stati momenti in cui l'inquisizione era per così dire meno "virulenta", quindi meno attiva. E' facile immaginare perciò come, prendendo tale periodo come riferimento, numericamente si ottengano risultati differenti che non prendendo un periodo più lungo od addirittura di diversa intensità di applicazione. Oppure, visto che le aree europee in cui essa agiva erano diversificate per tipologia di "eresie" perseguitate, è altrettanto facile dire che in Spagna le streghe bruciate sul rogo furono poche o addirittura nessuna, poiché in quei luoghi l'inquisizione si concentrava sugli ebrei, a differenza della Germania. Inoltre si evidenzia come nella versione dei "revisionisti" si tralasci il dubbio, plausibilmente lecito, di quanta documentazione sia andata perduta o volutamente distrutta dalla stessa chiesa. Infatti è legittimo pensare che se la chiesa ha voluto "rivalutare" quegli orrori, l'abbia fatto a ragion veduta, ossia portando a testimonianza storica solo ciò che avvalorasse la tesi da sostenere e non certamente il contrario.
http://www.cristianesimo.it/inquisizione.htm
http://www.geocities.com/athens/aegean/1214/carneficidelpapa.htm