Giovedì 25 giugno 2026
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lettera aperta al presidente della Repubblica- attentato di via Rasella ed eccidio Fosse Ardeatine

leonardo · · 10 interventi
Signor Presidente,
fra qualche giorno, come consuetudine, sarà commemorato presso le fosse Ardeatine l'eccidio perpetrato dai tedeschi il giorno 24 aprile del 1944 e nel quale morirono 335 persone.
E' giusto e doveroso rammentare a tutti le tappe più rappresentative della storia, ma ritengo che sia altrettanto giusto e doveroso rammentare i fatti nella loro completezza. Nel caso in esame non ho mai sentito spiegare dal Presidente della Repubblica di turno, durante la commemorazione, il perchè di tale efferato eccidio e ciò, mi sia concesso, non serve né a chiarire la storia né tantomeno a cercare di rasserenare gli animi. Si dica una volta per tutte ed a chiare lettere come sono andati i fatti, si dica che, nonostante i vari avvertimenti degli occupanti tedeschi, il giorno 23 marzo del 1944 una colonna di soldati tedeschi fu fatta oggetto di un attentato ( scoppio di una bomba seguito da un nutrito lacio di bombe a mano)da parte dei Gap in cui morirono 33 soldati mentre 38 rimasero feriti. Forse è inutile soffermarsi sul fatto che l' attentato non sarebbe stato di alcuna utilità al fine di liberare Roma dai tedeschi, ma quello che è grave, almeno dal mio semplice punto di vista, è che nessuno degli attentatori, pur se consapevoli delle sicure ritorsioni, ha avuto il coraggio e/o il senso civico di costituirsi e ha lasciato morire degli innocenti. A distanza di sessantacinque anni dal tragico evento forse non serve a niente mettersi a soppesare con la bilancia del farmacista le ragioni e/o le colpe, ma rammentare come si sono svolti i fatti nella loro intierezza ritengo che sia un obbligo morale di tutti in quanto se si continua con storie raccontate a metà mai si giungerà ad un clima sereno. Lei Signor Presidente, Presidente di tutti gli italiani, non si faccia sfuggire ancora questa grande occasione, deplori quello che è giusto e doveroso deplorare, ma, al fine di rasserenare gli animi ed anche per il rispetto verso chi perse la vita , dica, specialmente ai giovani come andarono le cose in quei foschi giorni 23 e 24 marzo 1944.

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