2^ Lettera aperta a Silvio Berlusconi
Mister Berlusconi,
noto con piacere, mio e di tanti italiani tuoi estimatori, che stai recuperando un po' del tuo antico smalto.
La proposta di affidare al rappresentante di ciascun gruppo parlamentare il compito di votare per tutti i componenti va nella direzione giusta.
Il compito del Parlamento è, infatti, votare i provvedimenti, possibilmente quelli di provenienza governativa.
Poi, nel tempo libero, il Parlamento potrà prendere autonomamente qualche iniziativa legislativa, preventivamente concordata con il Governo, diversamente rischiamo che qualcuno remi contro.
Se il Parlamento si mette a pensare, progettare, discutere sul cosa legiferare e come legiferare, non ne veniamo più fuori, restiamo imbrigliati in una rete di inutili discorsi.
L'Italia ha bisogno di decisioni veloci, efficaci e ha soprattutto bisogno di ridurre al minimo lo spazio concesso ai sabotatori, ai disfattisti, ai nemici della Patria. Non possiamo eliminarli, ma evitare che facciano troppi danni sì.
Quando la splendida azione governativa dispiegherà tutti i suoi benefici effetti, i disfattisti saranno messi all'angolo dal Popolo esultante e riconoscente.
Consentimi però di illustrarti il mio progetto, che certamente ti piacerà.
Il progetto "Democrazia Azionaria Bicamerale" è imperniato sul principio fondante dell'elettore-azionista della Repubblica Italiana, come i nostri Padri Costituenti, ai quali saremo sempre grati, l'avevano mirabilmente progettata.
Ciascun elettore detiene una "azione" che affida con il voto a un "partito".
Il "partito" in base ai voti raccolti controlla così un "pacchetto di azioni".
Il "partito" incarica una persona di fiducia a "rappresentare" in Parlamento quel "pacchetto di azioni" raccolto, ma ovviamente opererà nell'interesse della Nazione.
Il "partito" che non dovesse raggiungere il 5% delle "azioni" non ha il diritto di "nominare" un "rappresentante" al Parlamento ma, nel rispetto del pluralismo fondante della democrazia liberale alla quale si ispirarono i nostri illuminati Padri Costituenti, potranno depositare in Parlamento tutti i progetti di legge che vorranno, senza limitazione alcuna e secondo un iter semplificato ispirato ai principi della più avanzata democrazia partecipativa.
Ovviamente, sarà la maggioranza parlamentare a decidere quali discutere e nel caso approvare.
Ciascun progetto di legge depositato dai Partiti senza Rappresentanti sarà soggetto al principio del silenzio-rifiuto, vale a dire che se entro 60 giorni dal deposito il Parlamento, nella sua insindacabile autonomia, non avrà deliberato sulla messa in discussione del progetto lo stesso dovrà intendersi rifiutato.
Nessuna proposta resterà così senza risposta, il pluralismo sarà garantito, la partecipazione a fare il bene del Paese esaltata e stimolata.
Ovviamente, se un progetto è stato respinto potrà essere ripresentato ma non prima che siano trascorsi 12 mesi dal rifiuto, diversamente rischieremmo di ingolfare il Parlamento. Questo è un piccolo prezzo che la democrazia dovrà pagare per garantire efficienza e governabilità.
A questo punto avremo una Camera e un Senato ciascuno composto al massimo da 20 rappresentanti, con un notevole risparmio di denaro e guadagno di efficienza.
I Parlamentari potranno riunirsi per mezzo di video-conferenza, senza inutile spreco di energie, tempo e denaro per raggiungere e far funzionare i sontuosi Palazzi attualmente occupati dalle Camere.
Ecco realizzato il "bicameralismo perfetto": per far funzionare il Parlamento basteranno, infatti "due camere" con servizi e non più due costosi palazzi.
Come vedi, caro Silvio, avremmo un Parlamento che funzionerebbe come un'Assemblea degli Azionisti e un Governo che funzionerebbe come un Consiglio di Amministrazione.
Quale soluzione migliore ci può essere per un Paese che voglia definirsi democratico?
Non è forse un Paese una grande Azienda? E come sono gestite le grandi Aziende?
Caro Silvio, se questo progetto incontra, come credo, la tua entusiastica adesione conta sulla mia totale e disinteressata disponibilità a illustrarti ogni minimo dettaglio per realizzarlo nel pieno rispetto della Costituzione, ovviamente.
Con devozione, ammirazione e gratitudine,
tuo Harakiri.