Libano.Regole di ingaggio differenti o ritiro
Il Governo libanese, non è capace di governare in casa propria, dove è incapace persino di nominare il proprio Presidente, e vorrebbe dettare legge sulle decisioni del neo governo italiano. La risoluzione 1701 del 13-08-2006 approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite al suo punto 8 specifica che, la piena attuazione di tutti i regolamenti previsti dagli Accordi di Taif e dalle risoluzioni 1559 del 2004, 1680 del 2006, impongono il disarmo di tutti i gruppi armati in Libano, in maniera tale che non possano esserci armi o autorità in Libano se non quelle dello Stato libanese, come deciso dall'esecutivo libanese il 27 luglio 2006; - l'eliminazione di tutte le forze straniere dal Libano che non abbiano l'autorizzazione dal governo; - l'istituzione di un embargo internazionale sulla vendita di armi e materiali al Libano, se non su autorizzazione del suo governo.
Il governo del Libano, non può pretendere che il nuovo governo, si adegui alle direttive del precedente, nessuna connivenza con gli hezbollah.
La risoluzione 1701, parla chiaro, hezbollah e qualsiasi altro gruppo armato deve essere disarmato. Se a Siniora e soci non sta bene. Nessun problema l'Italia si ritiri dal Libano.
Non possiamo rimanere a far i vigili urbani agli hezbollah.