La libertà secondo Primo Levi
"In uno stato autoritario viene considerato lecito alterare la verità, riscrivere retrospettivamente la Storia, distorcere le notizie, sopprimerne di vere, aggiungerne di false: all'informazione si sostituisce la propaganda.
Infatti, in tale paese non sei un cittadino, detentore di diritti, bensì un suddito, e come tale sei debitore allo Stato (e al dittatore che lo impersona) di lealtà fanatica e di obbedienza supina."
Questo scriveva Primo Levi nell'appendice di "La tregua".
Infatti, in tale paese non sei un cittadino, detentore di diritti, bensì un suddito, e come tale sei debitore allo Stato (e al dittatore che lo impersona) di lealtà fanatica e di obbedienza supina."
Questo scriveva Primo Levi nell'appendice di "La tregua".