Limiti dell'ADSL di Tin
Ho sottoscritto un contratto con l'ADSL di Tin. Funziona bene, ma ha un limite incredibile: non posso leggermi la posta elettronica che non sia aperta in una delle loro società (gli indirizzi @tin.it o @virgilio.it, ecc.).
Io, oltre alla posta di Libero che sapevo già di non poter leggere, ho altri due domini: gestisco quello della ditta dove lavoro, più uno mio personale.
Io, con TIN, non posso più leggere la posta di questi altri due domini con un normale client di posta (Outlook), ma devo leggerla solo tramite internet sul portale della società dove ho sottoscritto il contratto per il dominio. Soluzione? Spostare il mio dominio sui server tin, in pratica pagare l'affitto a loro anziché al provider dove sono ora.
Tutto questo non è precisato in nessuna parte del contratto che ho sottoscritto con loro tramite internet, e tra parentesi non me ne hanno neppure spedita una copia a casa una volta perfezionato il tutto. E' un abuso bello e buono.
Praticamente, obbligano gli utenti a rivolgersi solo a loro, una volta fatto un contratto di fornitura di accesso ad internet.
E' assurdo. Io pago a TIN il servizio di accedere ad internet, non di leggere esclusivamente la loro posta. Questo tipo di limiti può, ragionevolmente, essere dato dal "depositario" dell'indirizzo di posta (tin, libero), ma non dal fornitore di accesso internet. Difatti, libero fa così: impediscono di leggere la "loro" posta (@libero.it) da un cliente di posta se non ci si connette con loro, ma non vietano una volta connessi con le loro linee di scaricarsi qualsiasi indirizzo.
Ultima bugia: al telefono, gli operatori di Tin dicono che "questo lo fanno tutti". Come mai io con libero Free leggo i due domini di proprietà, e con la loro ADSL flat no allora?
Pazzesco
Io, oltre alla posta di Libero che sapevo già di non poter leggere, ho altri due domini: gestisco quello della ditta dove lavoro, più uno mio personale.
Io, con TIN, non posso più leggere la posta di questi altri due domini con un normale client di posta (Outlook), ma devo leggerla solo tramite internet sul portale della società dove ho sottoscritto il contratto per il dominio. Soluzione? Spostare il mio dominio sui server tin, in pratica pagare l'affitto a loro anziché al provider dove sono ora.
Tutto questo non è precisato in nessuna parte del contratto che ho sottoscritto con loro tramite internet, e tra parentesi non me ne hanno neppure spedita una copia a casa una volta perfezionato il tutto. E' un abuso bello e buono.
Praticamente, obbligano gli utenti a rivolgersi solo a loro, una volta fatto un contratto di fornitura di accesso ad internet.
E' assurdo. Io pago a TIN il servizio di accedere ad internet, non di leggere esclusivamente la loro posta. Questo tipo di limiti può, ragionevolmente, essere dato dal "depositario" dell'indirizzo di posta (tin, libero), ma non dal fornitore di accesso internet. Difatti, libero fa così: impediscono di leggere la "loro" posta (@libero.it) da un cliente di posta se non ci si connette con loro, ma non vietano una volta connessi con le loro linee di scaricarsi qualsiasi indirizzo.
Ultima bugia: al telefono, gli operatori di Tin dicono che "questo lo fanno tutti". Come mai io con libero Free leggo i due domini di proprietà, e con la loro ADSL flat no allora?
Pazzesco