Domenica 21 giugno 2026
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MA CHE DIFFERENZA C'è, TRA FASCISTI E COMUNISTI???

Analizzatore RompiCoglioni · · 35 interventi
Insomma, ma qualcuno potrebbe spiegarmi che diavolo di differenza ci sia tra un regime fascista e un regime comunista marxista realizzato nella cosìdetta "Dittatura del proletariato". Alla fin fine non c'è nessuna differenza, sono tutti e due regimi autoritari in cui tutto è controllato dallo stato. Demagogia che tocca i margini della realtà, per tenere in piedi un regime populista e farsi gioco così del popolo che viene sfruttato per tenere in piedi la solita borghesia per di più sanguinaria.
Che siano i dirigenti del partito comunista o quelli del partito fascista. Insomma anche il nome intero di nazismo sarebbe nazionalsocialismo, e in passato penso che non dovessero odiarsi per niente fascisti e comunisti.
Cominciò questo odio solamente quando Hitler invase l'Unione Sovietica ma lo fece solamente per imposessarsi delle ricche risorse della Russia, tutto qua. Non lo fece certo per sradicare il comunismo sovietico etc.
Al massimo, Hitler poteva aver paura di quel comunismo lì russo solamente perchè questo diceva che in futuro, se il popolo avesse lavorato duro portando avanti questo clima di cosìdetta "Rivoluzione per la causa socialista", allora si sarebbe certo raggiunta l'emancipazione dei popoli, con un conseguente stato di totale beneficiaria anarchia.
E il popolo a queste sciocchezze ci credeva, così come adesso i kamikaze integralisti islamici credono che facendosi saltare per aria raggiungeranno il paradiso.
Anche ai popoli sottomessi dal fascismo e dal nazismo gli si faceva credere che in futuro se avessero continuato su questa strada, avrebbero raggiunto la totale emancipazione e un solito cosìdetto stato paradisiaco.
Insomma la struttura portante di ogni dittatura è per forza questo tipo di demagogia qua. E in ogni dittatura tra l'altro, che sia teocratica, fascista, nazista o comunista-marxista, c'è sempre una borghesia che grazie a questo sistema qua si arricchisce o si fa mantenere dal popolo.
Una borghesia che è a forma piramidale a al cui vertice dunque ci sta il capo assoluto che controlla tutto, leader della nazione e della dittatura. Attorno a questo leader sia nei regimi comunisti e fascisti si è costruito tutto un culto della personalità. O comunque ripeto che penso che questo fattore qua sia un'altra di quelle cose sempre facenti parte di tutto il sistema demagogico d'una qualsiasi dittatura. E dunque, in quanto tale dovrebbe trovarsi in ogni dittatura, altrimenti la dittatura non riuscirebbe più a reggersi in piedi e verrebbe sopraffatta dal popolo.
Lo so che il comunsimo aborra qualsiasi forma di culto o di religione ma il culto della personalità di un leader alla fin fine è si una forma di religione. Dunque anche questo è un'altro punto che unisce le due dittature ideologiche. E sia nelle dittature fasciste che in quelle comuniste, dunque, vengono a formarsi delle società mistico-politiche.
Le dittature comuniste, inoltre, sotto questo aspetto si è visto che una volta abolita la religione hanno comunque rimpiazzato quaest'ultima con un accanito culto della loro dottrina comunista. Si può parlare certamente di culto perchè si sono costruite un sacco di opere nel nome del comunismo, andando ben oltre la razionalità.
Ad esempio Ceasescu ha speso un sacco di soldi per costruire quella cazzo di "casa del popolo" sede or'ora del parlamento Rumeno. Non sono di certo stati peggiori i nazifasciti.
Ad esempio Hitler senza badare a nessuna spesa voleva rifare completamente la capitale Berlino, dandogli il nome di "Deutschland", e costruendovi una "via della vittoria" grande il doppio di quella di Parigi che porta sotto ad un arco di trionfo.
Insomma tutte e due le dittature come si è visto, affidandosi soprattutto all'arte e all'archittetura, hanno fatto delle loro dottrine un culto, e hanno costruito dunque delle società mistico-politiche. Chi l'ha detto poi che i comunsiti sono a favore dei pacs, della liberalizzazione delle droghe etc? I veri comunisti di adesso che si rifanno alla vecchia vera e propria dottrina di Marx sotto questi punti di vista hanno le stesse idee dei cosìdetti fascisti o nazisti di adesso e di allora.
Questo lo si è visto anche in tutti i regimi comunisti così detti "dittatura del proletariato", dove quindi la legalizzazione delle droghe è severissimamente vietata e dove la famiglia è vista come un unione inscindibile.
I non-etero sessuali sono considerati in ambo le dittature dei pervertiti e da ambo le parti vengono seriamente perseguitati.
Quelli di adesso che si considerano comunisti e che sono dunque a favore della liberalizzazione delle droghe e che sono a favore dei pacs etc. se mai, più cha altro, saranno dei liberali o qualcosa del genere.
Stessa cosa, fanno alcuni fasciti di adesso, quando rinnegano la loro lotta al capitalismo. Mentre invece i fascisti, com'e scritto nella loro dottrina vanno per forza contro al capitalismo, così come fanno i comunisti.
Ricapitolando, tutti e due i regimi la menano coi lavoratori col lavoro etc. sempre in nome di un'insperata e utopica ma anche non del tutto chiara, emancipazione dell'umanità, il tutto nel nome, quindi, della demagogia. E alla fine, entrambi le dittature trasformano lo stato in un enorme campo di concentramento, in cui il popolo viene sfruttato per mantenere o arricchire pochi signori. In tutte e due le dittature come si è visto, dalle code lasciate dalla costruzione di queste società mistico-politica, nascono forti sentimenti di patriottismo e dunque nasce un senso di patria che va ben oltre la razionalità. Fattori indispensabili questi per proteggere lo stato dittatoriale da eventuali nemici esterni o proprio per creare nemici esterni e dunque paradossalmente proteggere lo stato e la sua condizione, prendendosi gioco in questo modo del popolo.
L'unica piccola differenza è che i regimi nazifascisti affermavano apertamente e senza problemi di voler creare delle società mistico-politiche e quant'altro vi è irrimediabilmente collegato ad esse. Anzi l'unica differenza penso che sia soltanto la componenete razziale presente solo nei regimi nazifascisti. Ma tutto il resto è uguale. Tra l'altro però, lo stalinismo come si è visto ha si accentuato anch'esso le differenze razziali anche in campo scientifico; esattamente come hanno fatto i nazisti. Insomma il comunismo sotto la forma dello Stalinismo era ed è eccome razzista oltre ad essere ultranazionalistico come tutti gli altri.
Penso di aver detto tutto.
❤️
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