Ma cos'è l'UE?
Mi scusi l'utenza per il mio italiano forse non troppo forbito anche se questo non cambierà la sostanza del problema che intendo esporre.
Cittadino europeo (Spagna, ma il paese poco dovrebbe importare, apparteniamo tutti all'UE, non?) che lavora in Italia e pretende ai 35 anni di prendersi la patente B. Prima reazione della motorizzazione di Palermo: "lei è un soggetto non avente diritto. rilasciamo tutti i giorni delle patenti a cinesi, marocchini, ecc, ma a lei non gliela diamo". Risparmio ai lettori la sfilza di assurdità che si sono susseguite e che mi hanno costretto a intraprendere una lotta per la legalità tra i medesimi funzionari, coloro che dovrebbero, conoscendola, tutelarla.
Poi viene fuori la inevitabile circolare che dovrebbe risolvere il problema (passano 3 settimane). Devo dichiarare che ho la "residenza normale" in Italia intendendo essa (secondo la circolare) come il poste dove abito da 6 mesi (perlomeno). Lo faccio.. È il mio domicilio, ci sono le mie cose, ci sono io. possono venire ad accertarsi tutti i marescialli di questo mondo.
Dopo 2 settimane mi dovevano rilasciare il foglio rosa. La motorizzazione, senza alcuna comunicazione si rifiuta. "Non ho la residenza ufficiale a Palermo". Hanno fatto degli accertamenti in comune e le mie dichiarazioni sono mendaci! Mi danno del bugiardo! Se io avessi avuto la residenza a Palermo, il problema non si poneva dall'inizio. ero come un cinese, un austroungarico, un bantù. Caso mai facevo una normale autocertificazione e basta, senza ricorrere a circolari né a casistiche particolari. Per me è ovvio, anche se forse sarà ovvio perché sono stupido, che la "residenza normale" non è la stessa cosa delle residenza ufficiale: io posso tenermi la mia residenza in Spagna (dove torno regolarmente per brevi periodi), ma dichiaro appunto di mantenere un vincolo personale e lavorativo col bel paese per periodi che eccedono i sei mesi. Questo dice la legge! E invece mi sembra che grazie ai garanti della legge, io la patente non riuscirò a farla in Italia.
Insomma, io posso anche sbagliarmi, ma la domanda resta immutata. a cosa serve essere cittadini europei, Shengen e tutto il trionfalismo televisivo quando alla fine la burocrazia (quindi soldi, tempo, e salute mentale) non distingue tra comunitari e non comunitari? Come mai i funzionari (perlomeno della motorizzazione di Palermo) sono molto informati sui non diritti dei poveri cittadini non comunitari e su tutti i metodi per intralciare il loro soggiorno, ma non sanno un cacchio sui diritti dei comunitari, provocando con questo disagi ancor maggiori?
E' UNA VERGOGNA. Io sono quasi 90 giorni che sto dietro a questa faccenda e non so ancora cosa devo/non devo fare.
Cittadino europeo (Spagna, ma il paese poco dovrebbe importare, apparteniamo tutti all'UE, non?) che lavora in Italia e pretende ai 35 anni di prendersi la patente B. Prima reazione della motorizzazione di Palermo: "lei è un soggetto non avente diritto. rilasciamo tutti i giorni delle patenti a cinesi, marocchini, ecc, ma a lei non gliela diamo". Risparmio ai lettori la sfilza di assurdità che si sono susseguite e che mi hanno costretto a intraprendere una lotta per la legalità tra i medesimi funzionari, coloro che dovrebbero, conoscendola, tutelarla.
Poi viene fuori la inevitabile circolare che dovrebbe risolvere il problema (passano 3 settimane). Devo dichiarare che ho la "residenza normale" in Italia intendendo essa (secondo la circolare) come il poste dove abito da 6 mesi (perlomeno). Lo faccio.. È il mio domicilio, ci sono le mie cose, ci sono io. possono venire ad accertarsi tutti i marescialli di questo mondo.
Dopo 2 settimane mi dovevano rilasciare il foglio rosa. La motorizzazione, senza alcuna comunicazione si rifiuta. "Non ho la residenza ufficiale a Palermo". Hanno fatto degli accertamenti in comune e le mie dichiarazioni sono mendaci! Mi danno del bugiardo! Se io avessi avuto la residenza a Palermo, il problema non si poneva dall'inizio. ero come un cinese, un austroungarico, un bantù. Caso mai facevo una normale autocertificazione e basta, senza ricorrere a circolari né a casistiche particolari. Per me è ovvio, anche se forse sarà ovvio perché sono stupido, che la "residenza normale" non è la stessa cosa delle residenza ufficiale: io posso tenermi la mia residenza in Spagna (dove torno regolarmente per brevi periodi), ma dichiaro appunto di mantenere un vincolo personale e lavorativo col bel paese per periodi che eccedono i sei mesi. Questo dice la legge! E invece mi sembra che grazie ai garanti della legge, io la patente non riuscirò a farla in Italia.
Insomma, io posso anche sbagliarmi, ma la domanda resta immutata. a cosa serve essere cittadini europei, Shengen e tutto il trionfalismo televisivo quando alla fine la burocrazia (quindi soldi, tempo, e salute mentale) non distingue tra comunitari e non comunitari? Come mai i funzionari (perlomeno della motorizzazione di Palermo) sono molto informati sui non diritti dei poveri cittadini non comunitari e su tutti i metodi per intralciare il loro soggiorno, ma non sanno un cacchio sui diritti dei comunitari, provocando con questo disagi ancor maggiori?
E' UNA VERGOGNA. Io sono quasi 90 giorni che sto dietro a questa faccenda e non so ancora cosa devo/non devo fare.