Giovedì 11 giugno 2026
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ma la privacy dov'è?

alcianpas · · 2 interventi
Non frequento molto gli sportelli di Poste Italiane, tuttavia oltre a qualche raccomandata , che ancora raramente mi capita di spedire, da due a quattro ricariche della postepay in un anno ci scappano. A parte la fila , che mi chiedo chi e perchè abbia voluto così (nel senso che un operatore cambia genere di numerazione e di servizio ,da E ad A , tanto per intenderci, durante la coda )e non si smuova , ho notato una graduale deprivacy in certi servizi che dovrebbero essere banali. A parte il fatto, non piu ripetutosi, che un decennio fa dovetti arrangiarmi a fare un fax altrove (e pagando di piu) perchè un'impiegata pretendeva di tenersi (!!!) una copia del testo che volevo faxare (promettendo di non leggerla!) . Ripeto, sorvoliamo. Ma per le ricariche di Postepay richiedono anche , a momenti, le imprnte digitali. Non so se siano così fiscali anche in banca (lì io sono privilegiato, perchè ho un fratello bancario e prestanome) ma non capisco cosa importi , e a chi , sapere chi ricarica una postepay. Ero rimasto che il versante , nel mio caso coincidente con il ricevente titolare della carta, scrivesse il proprio nome, e gia non capivo perchè. Adesso mi sono sentito chiedere pure il documento. Allora perchè non accade anche per chi effettua ricariche telefoniche? O anche per qualunque cliente che acquisti qualcosa in un negozio? Vorrei sapere : 1) se davvero sono obbligati a chiedere questi dati, o ne abbiano (per guadagnarci che cosa?) il diritto: dove sta scritto? C'è una norma o legge che lo imponga? ; 2) se c'è una legge qual è la ratio ? Perchè deve essere conosciuto chi versa in una postepay? Cosa potrebbe mai accadere se così non fosse ?
❤️
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