Ma Sansonetti lo sa che cosa contemplavano le leggi razziali?
Un tempo l'elevazione della classe era la priorità di ogni tipo di sinistra, compresa quella italiana, poi i delfini nostrani dei vecchi leaders, degli anziani, si illusero di essere competenti in tema di popoli e capitalismi ma, pensare ciò fu grosso errore di auto-valutazione, fatale e, sia per loro che per noi cittadini, poiché quando si resero conto di non essere assolutamente capaci di dominare le altezze di situazioni economiche, umane così come si erano prefissi, uccisero le motivazioni che moralizzavano l'ideologia cui facevano riferimento, decidendo con premeditazione che, poiché erano incapaci di elevare la classe, allora l'avrebbero abbassata, degradata, umiliata. Così è stato. Gli ultimi esempi sono quelli di Napoli, dove la gente esasperata, nonostante la crisi della immondizia, oltre a rischiare di contaminarsi con la diossina si deve ancora subire un Bassolino come Governatore, una Iervolino come Sindaco, e passa pure per razzista quando per pura esasperazione batte le mani, quando vede gli zingari che lasciano i campi, dopo il fallimento del rapimento di una bambina da parte di una nomade che ha generato delle reazioni che hanno visto quegli accampamenti attaccati da una folla. E, l'accusa, l'insulto, l'oltraggio mosso col titolo di leggi razziali, dal quotidiano di Rifondazione Comunista Liberazione, a chi tenta di separare con la legge gli immigrati criminali da quelli onesti, è l'ennesima conferma di un politicare incapace, dannoso, fatto solo di odi, convenienze e ipocrite improduttività sociali.
F G Mangascià
F G Mangascià