MALATTIA ITALIA: diagnosi di uno sfacelo
L'ITALIA È MALATA. MA DI COSA?
Personalmente, ho avuto occasione di vivere in Paesi del Nord Europa, quindi ho un termine di paragone tra l'Amministrazione italiana e quella di altre Nazioni. E "ovviamente" la sensazione è di appartenere, in confronto, ad una Repubblica delle Banane.
Tuttavia, la maggior parte di noi NON HA questo termine di paragone; l'Amministrazione italiana è L'UNICA che conosce (direttamente), ed in quanto tale gli appare NORMALE.
Purtroppo, come popolo siamo afflitti da un male oscuro che io chiamo "Malattia Italia", ovvero che
OGNUNO DI NOI PLEBEI IGNORANTI RIESCE A VEDERE PROBLEMI E SOLUZIONI
CHE INVECE SEMBRANO SFUGGIRE PROPRIO SOLO AGLI "ESPERTI" CHE SE NE OCCUPANO.
Faccio un esempio: le famose truffe Telecom delle bollette gonfiate da numerazioni a sovrapprezzo (899 ecc.) mai effettuate dagli utenti. Persino un ritardato capisce che la soluzione sarebbe mettere per legge questo semplicissimo decreto:
I COLLEGAMENTI A NUMERI A SOVRAPPREZZO DEVONO ESSERE ABILITATI SOLO SU RICHIESTA DELL'UTENTE.
Punto! Nessun cavillo, nessuna interpretazione, nessuna possibile apertura a truffe. Eppure, a tutt'oggi il Ministero non ha mai saputo (o voluto) dare spiegazioni del PERCHÉ non sia stato attuato un provvedimento tanto semplice ed evidente.
Questo è solo un esempio di "grande problema con facile soluzione, ma misteriosamente non applicata".
Chiarito il concetto, ognuno può trovare da sé altre migliaia di esempi di ciò che chiamo "Malattia Italia".
Temo si tratti di un male incurabile, endemico. Perché al di là dei luoghi comuni, i nostri politici non sono né scemi né ciechi: vedono ESATTAMENTE i problemi e le soluzioni che vediamo anche noi. Solo che non hanno interesse a porvi rimedio: nelle situazioni di CRISI, gli sciacalli riescono sempre a fare affari d'oro. A costo di fomentarle VOLUTAMENTE. In questo, l'Italia può vantarsi di essere la Nazione più "crisizzabile" del mondo.
È un vero peccato, perché POTENZIALMENTE il nostro Paese non avrebbe rivali sul Pianeta.
Abbiamo TUTTO: il mare, i monti e le pianure, il sole, la pioggia e la neve, un buon clima, le campagne e le industrie, gli allevamenti e la tecnologia, una terra che se butti un sasso germoglia...Per non parlare della Storia, delle Arti, dei grandi personaggi di scienza e cultura che hanno onorato la Civiltà. Nessun altra Nazione può vantare tanta "ricchezza".
E forse è proprio questa "ricchezza" che ci frega: è come se una Nazione così rigogliosa fosse in grado di assorbire qualunque urto, di compensare qualunque perdita, di rimarginare qualunque ferita. Con ciò che è accaduto (e sta accadendo) in Italia, QUALSIASI altra Nazione sarebbe già implosa.
Purtroppo questi straordinari "anticorpi" tipicamente italiani sono ormai arrivati alla SATURAZIONE. Proprio ora.
Quella che stiamo vivendo è un'epoca che non ha precedenti nella nostra Storia: la "Malattia Italia" ha raggiunto un NUOVO stadio di gravità, in cui i VECCHI anticorpi non sono più un rimedio efficace. Anticorpi come scioperi, cortei, referendum, hanno avuto effetto durante un CERTO stadio della Malattia. Ma ora non occupano più nemmeno due righe sui giornali, perché anche la Malattia stessa ha sviluppato le PROPRIE autodifese.
Temo che l'Argentina sia dietro l'angolo. Gli indizi ci sono tutti. Forse arriverà in maniera meno drastica, più graduale, ma ormai mi sembra INEVITABILE.
Non abbiamo mai saputo ascoltare le Cassandre, e anche stavolta mi pare che stiamo reagendo col solito ottimismo "italico". Cioè, non con l'ottimismo dell'Uomo Positivo, bensì con l'ottimismo del rincoglionito: quello che cade da un palazzo di 80 piani, e per farsi coraggio ad ogni piano che vede passare si dice "Fin qui tutto bene...Fin qui tutto bene...Fin qui tutto bene..."
Per chi invece si preoccupa dell'atterraggio, questa è forse l'ultima occasione di aggrapparsi a qualche cornicione. Per curare la Malattia Italia, abbiamo urgentemente bisogno di trovare anticorpi del tutto NUOVI. Quali? Discussione aperta: ogni proposta è benvenuta.
IVAN
"Io non mi sento italiano. Ma per fortuna o purtroppo lo sono." (g.g.)
Personalmente, ho avuto occasione di vivere in Paesi del Nord Europa, quindi ho un termine di paragone tra l'Amministrazione italiana e quella di altre Nazioni. E "ovviamente" la sensazione è di appartenere, in confronto, ad una Repubblica delle Banane.
Tuttavia, la maggior parte di noi NON HA questo termine di paragone; l'Amministrazione italiana è L'UNICA che conosce (direttamente), ed in quanto tale gli appare NORMALE.
Purtroppo, come popolo siamo afflitti da un male oscuro che io chiamo "Malattia Italia", ovvero che
OGNUNO DI NOI PLEBEI IGNORANTI RIESCE A VEDERE PROBLEMI E SOLUZIONI
CHE INVECE SEMBRANO SFUGGIRE PROPRIO SOLO AGLI "ESPERTI" CHE SE NE OCCUPANO.
Faccio un esempio: le famose truffe Telecom delle bollette gonfiate da numerazioni a sovrapprezzo (899 ecc.) mai effettuate dagli utenti. Persino un ritardato capisce che la soluzione sarebbe mettere per legge questo semplicissimo decreto:
I COLLEGAMENTI A NUMERI A SOVRAPPREZZO DEVONO ESSERE ABILITATI SOLO SU RICHIESTA DELL'UTENTE.
Punto! Nessun cavillo, nessuna interpretazione, nessuna possibile apertura a truffe. Eppure, a tutt'oggi il Ministero non ha mai saputo (o voluto) dare spiegazioni del PERCHÉ non sia stato attuato un provvedimento tanto semplice ed evidente.
Questo è solo un esempio di "grande problema con facile soluzione, ma misteriosamente non applicata".
Chiarito il concetto, ognuno può trovare da sé altre migliaia di esempi di ciò che chiamo "Malattia Italia".
Temo si tratti di un male incurabile, endemico. Perché al di là dei luoghi comuni, i nostri politici non sono né scemi né ciechi: vedono ESATTAMENTE i problemi e le soluzioni che vediamo anche noi. Solo che non hanno interesse a porvi rimedio: nelle situazioni di CRISI, gli sciacalli riescono sempre a fare affari d'oro. A costo di fomentarle VOLUTAMENTE. In questo, l'Italia può vantarsi di essere la Nazione più "crisizzabile" del mondo.
È un vero peccato, perché POTENZIALMENTE il nostro Paese non avrebbe rivali sul Pianeta.
Abbiamo TUTTO: il mare, i monti e le pianure, il sole, la pioggia e la neve, un buon clima, le campagne e le industrie, gli allevamenti e la tecnologia, una terra che se butti un sasso germoglia...Per non parlare della Storia, delle Arti, dei grandi personaggi di scienza e cultura che hanno onorato la Civiltà. Nessun altra Nazione può vantare tanta "ricchezza".
E forse è proprio questa "ricchezza" che ci frega: è come se una Nazione così rigogliosa fosse in grado di assorbire qualunque urto, di compensare qualunque perdita, di rimarginare qualunque ferita. Con ciò che è accaduto (e sta accadendo) in Italia, QUALSIASI altra Nazione sarebbe già implosa.
Purtroppo questi straordinari "anticorpi" tipicamente italiani sono ormai arrivati alla SATURAZIONE. Proprio ora.
Quella che stiamo vivendo è un'epoca che non ha precedenti nella nostra Storia: la "Malattia Italia" ha raggiunto un NUOVO stadio di gravità, in cui i VECCHI anticorpi non sono più un rimedio efficace. Anticorpi come scioperi, cortei, referendum, hanno avuto effetto durante un CERTO stadio della Malattia. Ma ora non occupano più nemmeno due righe sui giornali, perché anche la Malattia stessa ha sviluppato le PROPRIE autodifese.
Temo che l'Argentina sia dietro l'angolo. Gli indizi ci sono tutti. Forse arriverà in maniera meno drastica, più graduale, ma ormai mi sembra INEVITABILE.
Non abbiamo mai saputo ascoltare le Cassandre, e anche stavolta mi pare che stiamo reagendo col solito ottimismo "italico". Cioè, non con l'ottimismo dell'Uomo Positivo, bensì con l'ottimismo del rincoglionito: quello che cade da un palazzo di 80 piani, e per farsi coraggio ad ogni piano che vede passare si dice "Fin qui tutto bene...Fin qui tutto bene...Fin qui tutto bene..."
Per chi invece si preoccupa dell'atterraggio, questa è forse l'ultima occasione di aggrapparsi a qualche cornicione. Per curare la Malattia Italia, abbiamo urgentemente bisogno di trovare anticorpi del tutto NUOVI. Quali? Discussione aperta: ogni proposta è benvenuta.
IVAN
"Io non mi sento italiano. Ma per fortuna o purtroppo lo sono." (g.g.)