MALE e BENE in Eterna Lotta... i Catari ne sapevano qualcosa
Con la dose quotidiana della cronaca culturale del Giornale, oggi vi propino la storia dei catari. Fu un movimento religioso cristiano, sorto nell'alto medioevo, caratterizzato da alcuni aspetti esoterici, come la rivalutazione della gnosis, conoscenza delle cose divine e il dualismo religioso, che divideva la divinità nel bene e nel male. Così, mentre Dio era la forza positiva, il male veniva rappresentato da Satana, una divinità speculare in negativo da cui provengono tutti i mali del mondo. Anzi, da cui originerebbe il mondo stesso.
In realtà, la gnosis dei catari è l'evoluzione dello gnosticismo del protocristianesimo, in cui l'universo, rappresentato dal visibile materiale, non è stato creato da Dio, quanto dall'avversario, cioè da Satana. Tutto sembra nascere da un'antica leggenda che affonda le proprie radici in un periodo molto precedente al cristianesimo stesso. Si narra che Lucifero, essendo l'angelo più vicino a Dio, ne avesse voluto sfidare la potenza, diventandone il suo avversario.
Lucifero, etimologicamente il portatore della luce, diventa così il creatore della genesi, così come a lui è dovuta la creazione dell'uomo. Il Dio dell'antico testamento diventa così il dio del male, contrapposto al dio positivo descritto da Gesù. Così la lotta tra il bene e il male diventa una trasposizione del conflitto tra materia e spirito, dove l'azione di Satana è di incarcerare lo spirito nella materia, mentre l'influsso divino tende a liberare l'anima dal giogo della materia.
I catari, fedeli a questa concezione dualista, predicano il rigore della vita ascetica e il rifiuto totale di qualsiasi potere temporale. Per tali motivi entrano facilmente in contrasto con la chiesa dell'alto medioevo, impegnata a esercitare il proprio potere al pari di qualsiasi altro regno del tempo. Nascono così le prime crociate contro questa comunità cristiana, che si conclusero con lo sterminio totale della setta.
Le crociate, svoltesi in Francia e in varie part d'Europa, furono talmente cruente che ancora oggi si narrano fatti sanguinolenti, compiuti da uomini di chiesa contro i catari. Sembra che Arnauld Amaury, abate di Citeaux, "nel decidere chi delle persone rifugiate in una chiesa dovesse essere riconosciuto eretico e quindi bruciato sul rogo, ordinò di uccidere tutti indiscriminatamente, dicendo: Dio riconoscerà i suoi".
Le ultime vestigia dei catari si fusero con l'ordine dei Templari, che offrirono rifugio e riparo a questa misteriosa comunità cristiana.
In realtà, la gnosis dei catari è l'evoluzione dello gnosticismo del protocristianesimo, in cui l'universo, rappresentato dal visibile materiale, non è stato creato da Dio, quanto dall'avversario, cioè da Satana. Tutto sembra nascere da un'antica leggenda che affonda le proprie radici in un periodo molto precedente al cristianesimo stesso. Si narra che Lucifero, essendo l'angelo più vicino a Dio, ne avesse voluto sfidare la potenza, diventandone il suo avversario.
Lucifero, etimologicamente il portatore della luce, diventa così il creatore della genesi, così come a lui è dovuta la creazione dell'uomo. Il Dio dell'antico testamento diventa così il dio del male, contrapposto al dio positivo descritto da Gesù. Così la lotta tra il bene e il male diventa una trasposizione del conflitto tra materia e spirito, dove l'azione di Satana è di incarcerare lo spirito nella materia, mentre l'influsso divino tende a liberare l'anima dal giogo della materia.
I catari, fedeli a questa concezione dualista, predicano il rigore della vita ascetica e il rifiuto totale di qualsiasi potere temporale. Per tali motivi entrano facilmente in contrasto con la chiesa dell'alto medioevo, impegnata a esercitare il proprio potere al pari di qualsiasi altro regno del tempo. Nascono così le prime crociate contro questa comunità cristiana, che si conclusero con lo sterminio totale della setta.
Le crociate, svoltesi in Francia e in varie part d'Europa, furono talmente cruente che ancora oggi si narrano fatti sanguinolenti, compiuti da uomini di chiesa contro i catari. Sembra che Arnauld Amaury, abate di Citeaux, "nel decidere chi delle persone rifugiate in una chiesa dovesse essere riconosciuto eretico e quindi bruciato sul rogo, ordinò di uccidere tutti indiscriminatamente, dicendo: Dio riconoscerà i suoi".
Le ultime vestigia dei catari si fusero con l'ordine dei Templari, che offrirono rifugio e riparo a questa misteriosa comunità cristiana.