A Malta Stato e Chiesa divorziano, ma dai profughi...
Malta al Referendum per il divorzio ha detto sì, ma nello stesso giorno che Malta diceva sì al divorzio, Malta, ha però ha detto No al soccorso di 210 profughi tra cui donne e bambini rifiutandosi di soccorrerli nonostante l’approssimarsi di una strage visto che la carretta su cui si erano imbarcati in Libia aveva il motore in avaria e si trovava nel Canale di Sicilia 50 miglia a Sud di Lampedusa, in acque di competenza maltese. Il capo del movimento per il "sì" al divorzio, il signor Jeffrey Pullicino Orlando, ha detto che questo risultato è significativo perché porta Malta verso una nuova era dove Stato e Chiesa finalmente verranno separati ma, se, prima del referendum conclusosi col sì al divorzio, a Malta lo Stato non era separato dalla Chiesa perché questa Chiesa che predica di soccorrere i profughi, poi non lo fa Lei stessa quando ne ha sia l’autorità che la competenza. Di strali su Malta fino ad oggi non ne abbiamo sentiti, arriveranno dopo il divorzio maltese?
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià