MANGIAR CARNE E AMBIENTALISMO NON VANNO D'ACCORDO
Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it
Potete diffondere le notizie citando la fonte divulgativa oltre a quella
primaria
Una verità molto scomoda. Riportiamo un articolo dedicato a tutti quegli
ambientalisti che si nutrono abitualmente di carne e pesce come se questo
non avesse nulla a che vedere con l'impatto ambientale. Ignoranza o
ipocrisia?
Fonte: Agire Ora Network http://www.agireora.org
Riportiamo qui un articolo molto interessante del capitano Paul Watson di
SeaShepherd, dedicato a tutti quegli "ambientalisti" che si riempiono
allegramente la pancia di carne e pesce come se questo non avesse nulla a
che vedere con l'impatto ambientale. Beata ignoranza...
Una verità molto scomoda
del capitano Paul Watson
L'industria della carne è una delle più distruttive per l'ambiente che
esista sulla faccia della Terra. La pratica dell'allevamento e della
macellazione di maiali, vitelli, pecore, tacchini e polli non solo sfrutta
vaste aree di terra ed enormi quantità d'acqua, ma è anche la maggiore
responsabile delle emissioni di gas serra nell'ambiente anche più della
stessa industria automobilistica.
L'industria ittica sta letteralmente saccheggiando l'oceano delle sue forme
di vita e circa il 50% del pesce preso negli oceani una volta trasformato in
farina serve per nutrire mucche, maiali, pecore, ecc. Pensate servono circa
50 pesci, presi dai nostri mari, per nutrire un salmone d'allevamento.
Abbiamo trasformato le nostre mucche domestiche nei più grandi predatori
marini del pianeta. Le centinaia di milioni di mucche che pascolano nei
prati e scoreggiano metano consumano più pesce di tutti gli squali, delfini
e foche del mondo messi insieme. I nostri gatti domestici consumano più
pesce, specialmente tonno, di tutte le foche al mondo.
Allora perché i più importanti gruppi ambientalisti al mondo non conducono
campagne contro l'industria della carne? E perché il film "An Inconvenient
Truth" dell'ex vice presidente americano Al Gore non denuncia la scomoda
verità secondo cui l'industria della macellazione produce più emissioni di
gas serra dell'industria automobilistica?
Le navi di Greenpeace servono quotidianamente carne e pesce ai loro
equipaggi. Il WWF non dice una parola riguardo alla minaccia che il mangiar
carne pone per la sopravvivenza delle specie protette, agli habitat
distrutti o ai predatori eliminati per salvare il loro prezioso bestiame.
Quando sono stato direttore per tre anni del Sierra Club (NdT: la più
importante organizzazione ambientalista negli USA), tutti mi guardavano
divertiti quando tiravo fuori l'argomento della scelta vegetariana. A tutte
le nostre cene del direttivo venivano servite portate a base di carne e
pesce e solo dopo molte lamentele e punzecchiamenti da parte di due
consiglieri vegetariani si è cercato di ottenere un menù vegetariano. Alla
nostra conferenza in Montana è stata servita carne di bufalo e antilope,
aragoste a quella di Boston, granchi a Charleston, bistecca ad Albuquerque,
ecc. Ma che cosa altro ci si può aspettare da un gruppo eco-conservatore che
appoggia la caccia da trofeo. Per quanto ne so, e può anche essere che mi
sbagli, ma la mia organizzazione, la Sea Shepherd Conservation Society è
l'unica organizzazione protezionista al mondo che sostiene e pratica la
scelta vegetariana. Sulle mie navi non viene servito nessun alimento di
origine animale quindi niente carne, pesce o latticini. Seguiamo una dieta
strettamente vegana ormai da anni e nessuno di noi è morto di scorbuto o per
malnutrizione.
Il prezzo che paghiamo per questa scelta è quello di essere accusati dalle
altre organizzazioni di essere degli animalisti. Come se fosse una brutta
parola. Lo dicono con lo stesso disdegno che avevano gli Americani nel dire
la parola comunista negli anni Cinquanta.
La Sea Shepherd Conservation Society non è una organizzazione animalista.
Noi ci occupiamo esclusivamente di prevenire attività illegali che
minacciano e sfruttano l'ambiente marino e i suoi habitat. Ci occupiamo di
attività di conservazione dell'ambiente marino.
E poiché le nostre navi sono, per così dire, "vegan", altri gruppi, e ora
anche i mezzi di comunicazione, ci etichettano come un'organizzazione per i
diritti degli animali.
Innanzitutto non ritengo che essere un'organizzazione per i diritti degli
animali sia un insulto. La PETA è stata co-fondata da uno dei membri del mio
equipaggio e molti dei miei volontari provengono da movimenti animalisti.
Tuttavia non è accurato riferirsi alla Sea Shepherd come un'organizzazione
animalista quando noi pratichiamo una rigida politica di rafforzamento della
conservazione dell'ambiente marino.
In secondo luogo, non promuoviamo il veganismo sulle nostre navi perché
siamo animalisti ma perché lo consideriamo un mezzo per ottenere ciò per cui
lottiamo, che è la conservazione degli oceani.
Non c'è pesce a sufficienza negli oceani per nutrire 6.6 miliardi di persone
e altri 10 miliardi di animali domestici. Questo è il motivo per cui le
industrie della pesca commerciale nel mondo stanno collassando. Ecco perché
balene, delfini, foche ed uccelli marini stanno morendo di fame. Il
cicerello, un tipo di pesce azzurro, per esempio, che è la prima fonte di
cibo per la bellissima pulcinella di mare, è vicino all'estinzione per la
pesca sfrenata a cui è stato sottoposto da parte dei pescatori Danesi che lo
utilizzano solo per fornire farine di pesce agli allevamenti di polli.
C'è un forte legame tra il mangiar carne e la distruzione della vita nei
nostri oceani.
In un mondo in cui le fonti di acqua stanno diminuendo alla velocità della
luce, è una vera follia allevare centinaia di milioni di mucche che
consumano più di 3500 litri di acqua per circa 500 grammi di carne di
vitello prodotta.
E le fattorie di maiali in North Carolina producono così tanti rifiuti che
hanno contaminato le falde acquifere dell'intero stato. Gli abitanti della
North Carolina bevono escrementi di maiali insieme alla loro acqua ma per
loro non è un problema visto che la disinfettano con il cloro.
Gran parte delle persone non vuole sapere da dove proviene la carne che
mangiano. E non sono nemmeno interessate all'impatto che questo ha
sull'ecologia. Ignorano completamente la cosa e anzi considerano la carne
come qualcosa che arriva già impachettata nei negozi. Ma poiché un senso di
colpa di fondo c'è sempre, questo si manifesta sotto forma di rabbia e di
presa in giro nei confronti delle persone che hanno uno stile di vita
ambientalista come i vegani e i vegetariani. Si può constatare questa
situazione attraverso la costante emarginazione che mettono in atto i vari
mezzi di comunicazione. Qualsiasi organizzazione, come la Sea Shepherd per
esempio, che sottolinea le contraddizioni ecologiche del mangiar carne viene
subito messa da parte come un'organizzazione estremista per i diritti degli
animali.
Non ho costituito la Sea Shepherd Conservation Society come
un'organizzazione i cui scopi fossero i diritti degli animali ed inoltre non
si è mai incoraggiato questo atteggiamento all'interno dell'organizzazione.
Ciò per cui lottiamo e cerchiamo di promuovere è la conservazione degli
oceani e dei suoi habitat.
E la verità è che non si può praticare un lavoro di conservazione valido e
costruttivo senza promuovere il vegetarianismo e il veganismo come un
qualcosa che favorisce la conservazione delle risorse.
Qualche anno fa ho preso parte alla conferenza dell'American Oceans Campaign
tenuta da Ted Danson. Ted aprì la serata dicendo che la scelta che aveva
dovuto fare per la cena era tra il pesce ed il pollo, e continuò dicendo
quale senso avesse salvaguardare il pesce se tanto poi non lo puoi mangiare?
L'ospite d'onore, l'oceanografa Sylvia Earle lo sistemò dicendo che non era
per niente divertente. Disse che considera i pesci suoi amici e non crede
che ci si possa nutrire di amici. Quella sera né io né Sylvia toccammo cibo
per cena. Ho incontrato Sylvia ad un'altra conferenza, questa volta della
Conservation International tenutasi nella Repubblica Dominicana. L'attore
Harrison Ford era presente e si diceva che fosse lì per salvare gli oceani.
Io ero stato invitato come consulente. Ero seduto ad un bancone del bar
sulla spiaggia e guardavo come i conservazionisti si avvicinavano ai tavoli
stracolmi di pesce. Volsi il mio sguardo a Sylvia Earle e la vidi scuotere
la testa alzando gli occhi al cielo. Il problema è che queste persone come
Carl Pope, il direttore esecutivo del Sierra Club, o i capi di Greenpeace,
del WWF e molti altri grandi gruppi, rifiutano di accettare che le loro
abitudini alimentari rappresentano gran parte della causa di tutti i
problemi che stanno cercando di risolvere.
Ricordo un attivista di Greenpeace che cercava di difendere le sue abitudini
alimentari basate sul mangiare carne dicendo che era un carnivoro e che i
predatori hanno il loro posto ed era orgoglioso di essere uno di questi.
Ora, la parola "predatore", riferita agli esseri umani ha una connotazione
piuttosto terrificante (e vera in molti sensi), ma non ha niente a che
vedere con le abitudini alimentari; che un umano si autodefinisca carnivoro
è semplicemente ridicolo. Gli uomini non sono e non sono mai stati
carnivori. Il leone è carnivoro, come lo è il lupo, la tigre e lo squalo. I
carnivori mangiano animali vivi. Si avvicinano di soppiatto alla preda, la
travolgono, la atterrano, la uccidono, e la mangiano con il sangue e con la
carne a temperatura ambiente. Questa è la natura, un rosso brutale nei denti
e nelle mandibole. Non ho mai conosciuto un uomo che sia in grado di far
questo. Sì, noi abbiamo trovato modi per uccidere gli animali. In effetti
siamo diventati piuttosto efficienti per quel che riguarda l'uccidere. Ma
non siamo in grado di mangiare la preda fino a che non è stata tagliata e
cucinata e ciò solitamente richiede del tempo tra l'uccisione e quando verrà
mangiata. Può essere un'ora come anni.
Le nostre abitudini alimentari sono più vicine all'avvoltoio, allo sciacallo
o altri mangiatori di carcasse. Ciò significa che non possiamo descriverci
come carnivori. Potremmo meglio descriverci come mangiatori di cadaveri.
Credo proprio che non ci sia niente di nobile nel mangiare un cadavere.
Considerate che alcune mucche che la gente mangia sono morte da mesi e in
alcuni casi da anni. Morte e mantenute in congelatore, piene di acido urico
e batteri. È un cadavere in decomposizione. Ma basta negare un po' la realtà
dei fatti per poter addentare tranquillamente un Big Mac o tagliamo qualche
costata.
Però quella costata da mezzo chilo equivale 4000 litri d'acqua, a qualche
ettaro di prato, qualche pesce, un ottavo di ettaro di grano, ecc. A che
cosa serve quindi fare una doccia più breve come ci invita a fare Greenpeace
se poi ci sediamo e consumiamo 4000 litri di acqua mangiando un solo pasto a
base di carne?
Inoltre ottenere questa quantità di carne costa tanto quanto le risorse
vegetali equivalenti per sfamare un intero villaggio africano per una
settimana.
Il problema è che scegliamo di vedere le nostre contraddizioni solo quando
ci fa comodo e quando non ci fa comodo, semplicemente passiamo in uno stato
d'incredulità e mangiamo lo stesso quella bistecca, perché, ehi! ci piace il
sapore di carne marcia alla sera. Ma c'è qualcuno che sa realmente cosa c'è
in un hot dog? Sappiamo che il ministero della salute permette una
percentuale accettabile di parti di scarto, escrementi di roditori e altre
schifezze nel mix. E poi esce fuori che il tonno non può essere mangiato
dalle donne incinte o dai bambini piccoli per gli elevati livelli di
mercurio. Allora il mercurio fa bene agli adulti e alle donne non incinte?
Ma che cosa ci stanno raccontando? Mangiare carne o pesce non solo è nocivo
per l'ambiente ma è anche nocivo per la salute.
In conclusione, per essere protezionisti e ambientalisti dovete praticare e
promuovere il vegetarianismo e meglio ancora il veganismo.
È lo stile di vita che lascia l'impronta ecologica meno profonda, utilizza
minori risorse e produce minori emissioni di gas serra, è più sano e
soprattutto così non sarete degli ipocriti. In effetti un vegano che guida
una Hummer (un fuoristrada) produce meno emissioni di gas serra rispetto ad
una persona che mangia carne e va in giro in bicicletta.
Fonte primaria: Permaworld.org, A Very Inconvenient Truth, cap. Paul Watson,
aprile 2007
Traduzione a cura di Linda Possanzini