Mangiare meno carne per sopravvivere
Fonte divulgativa: CENTRO DI FORMAZIONE AMBIENTALE "MONFERRATO",
http://www.cfa-monferrato.it
Potete diffondere le notizie citando la fonte divulgativa oltre a quella
primaria
La rivista scientifica internazionale Lancet: occorre più che dimezzare il
consumo di carne per evitare il disastro ambientale.
Fonte: Agire Ora Network http://www.agireora.org
Nel numero del 13 settembre della rivista scientifica internazionale "The
Lancet", l'articolo "Cibo, allevamenti, energia, cambiamenti climatici e
salute" mostra quanto questi aspetti siano correlati tra loro e quanto sia
urgente una diminuzione drastica del consumo di carne per evitare il
disastro ambientale. E la responsabilità, sottolineano, è di tutti.
La proposta è quella di una strategia di contrazione dei consumi e
convergenza verso un livello di consumo sostenibile: ridurre il consumo di
prodotti animali da parte dei paesi più ricchi, e fissare una soglia da non
superare per i paesi in via di sviluppo, in modo che tutti i paesi
convergano verso lo stesso livello di consumo, molto più basso di quello
attuale dei paesi ricchi. Naturalmente, maggiore sarà la contrazione dei
consumi di alimenti animali, maggiore sarà il benessere che si può
raggiungere da ogni punto di vista: impatto sull'ambiente, consumo di
risorse ed energia, salute, benessere degli animali.
Leggi l'articolo completo: www.agireora.org/info/news_dett.php?id=322
http://www.cfa-monferrato.it
Potete diffondere le notizie citando la fonte divulgativa oltre a quella
primaria
La rivista scientifica internazionale Lancet: occorre più che dimezzare il
consumo di carne per evitare il disastro ambientale.
Fonte: Agire Ora Network http://www.agireora.org
Nel numero del 13 settembre della rivista scientifica internazionale "The
Lancet", l'articolo "Cibo, allevamenti, energia, cambiamenti climatici e
salute" mostra quanto questi aspetti siano correlati tra loro e quanto sia
urgente una diminuzione drastica del consumo di carne per evitare il
disastro ambientale. E la responsabilità, sottolineano, è di tutti.
La proposta è quella di una strategia di contrazione dei consumi e
convergenza verso un livello di consumo sostenibile: ridurre il consumo di
prodotti animali da parte dei paesi più ricchi, e fissare una soglia da non
superare per i paesi in via di sviluppo, in modo che tutti i paesi
convergano verso lo stesso livello di consumo, molto più basso di quello
attuale dei paesi ricchi. Naturalmente, maggiore sarà la contrazione dei
consumi di alimenti animali, maggiore sarà il benessere che si può
raggiungere da ogni punto di vista: impatto sull'ambiente, consumo di
risorse ed energia, salute, benessere degli animali.
Leggi l'articolo completo: www.agireora.org/info/news_dett.php?id=322