a marachelle accompagnato dall'auto blu
vorrei spendere qualche parola, alla buona come mia abitudine, sul caso Marrazzo. Innanzitutto vorrei esprimere la mia rabbia per il comportamento dei quattro carabinieri che invece di essere degli esemplari tutori dell'ordine, come l'Arma comanda, si sono domostrati quattro scellerati; spero che la giustizia li sistemi a dovere.
Per quel che riguarda Marrazzo ci sono da fare alcune distinzioni che portano a conclusioni secondo me obbligate.
Si può benissimo accettare la "marachella" come una "debolezza privata": l'interessato assicura che non ha minimamente influito sullo svolgimento del suo incarico. Tutt' al più, e lo sarà sicuramente, sarà una questione familiare. Se fosse tutto qui, a parer mio, Marrazzo, pur con la estrema certezza della marachella, non avrebbe motivo di dimettersi.
Premesso quanto detto, va però sottolineato che il Governatore ha commesso imperdonabili errori per i quali a mio parere deve invece scegliere immediatamente la strada delle dimissioni: in primo luogo ha usato l'auto di servizio per un fatto privato.
Si è comportato poi come un bambino preso con le mani nella marmellata. Ha prima negato sostenendo che la vicenda era una bufala, un tentativo di gossip per poi ammettere tutto. Ha ceduto al ricatto, così lui afferma, per paura dello scandalo. Un personaggio istituzionale non dovrebbe cedere ai ricatti, inoltre sembra, ripeto sembra, che dalle registrazioni traspaia una sua supplica ai carabinieri perché chiudessero un occhio. Anche la sua dichiarazione in cui appare addolorato ed amareggiato:"in questo paese per colpire un presidente si getta fango sull'uomo" non mi sembra opportuna. Per lui deve valere, per altri no? Tale esternazione ha tutto l'aspetto di una richiesta di aiuto al suo partito.
Questi errori, alcuni dei quali possono essere dettati dalle circostanze, rivelano qualità negative che un uomo politico di rango non deve assolutamente avere e, pertanto, sarebbero opportune le dimissioni e non l'autosospensione per non dare origine a ghiochetti politici per nulla edificanrti. E' doveroso tener presente che i fatti contestati non sono frutto di chiacchiere da salotto o di racconti un po' forzati da mazzette di euro, ma sono eventi confermati dallo stesso interessato.
Per quel che riguarda Marrazzo ci sono da fare alcune distinzioni che portano a conclusioni secondo me obbligate.
Si può benissimo accettare la "marachella" come una "debolezza privata": l'interessato assicura che non ha minimamente influito sullo svolgimento del suo incarico. Tutt' al più, e lo sarà sicuramente, sarà una questione familiare. Se fosse tutto qui, a parer mio, Marrazzo, pur con la estrema certezza della marachella, non avrebbe motivo di dimettersi.
Premesso quanto detto, va però sottolineato che il Governatore ha commesso imperdonabili errori per i quali a mio parere deve invece scegliere immediatamente la strada delle dimissioni: in primo luogo ha usato l'auto di servizio per un fatto privato.
Si è comportato poi come un bambino preso con le mani nella marmellata. Ha prima negato sostenendo che la vicenda era una bufala, un tentativo di gossip per poi ammettere tutto. Ha ceduto al ricatto, così lui afferma, per paura dello scandalo. Un personaggio istituzionale non dovrebbe cedere ai ricatti, inoltre sembra, ripeto sembra, che dalle registrazioni traspaia una sua supplica ai carabinieri perché chiudessero un occhio. Anche la sua dichiarazione in cui appare addolorato ed amareggiato:"in questo paese per colpire un presidente si getta fango sull'uomo" non mi sembra opportuna. Per lui deve valere, per altri no? Tale esternazione ha tutto l'aspetto di una richiesta di aiuto al suo partito.
Questi errori, alcuni dei quali possono essere dettati dalle circostanze, rivelano qualità negative che un uomo politico di rango non deve assolutamente avere e, pertanto, sarebbero opportune le dimissioni e non l'autosospensione per non dare origine a ghiochetti politici per nulla edificanrti. E' doveroso tener presente che i fatti contestati non sono frutto di chiacchiere da salotto o di racconti un po' forzati da mazzette di euro, ma sono eventi confermati dallo stesso interessato.