MASSACRO DEI CANI E GATTI IN ROMANIA..... LAMENTO RUMENO ONLU................................PER CHI NON VUOLE LEGGERE PER LA LUNGHEZZA GUARDATE IL VIDEO SU YOU TUBE.....The land for life-romanian stray dogs project
MASSACRO DEI RANDAGI IN ROMANIA
CONTINUA LO STERMINIO DEI CANI SUL TERRITORIO RUMENO
CON METODI CRUENTISSIMI- 1.500CANI UCCISI IN SOLI TRE
GIORNI NEL GENNAIO 2006 Risale all'agosto 2001 il nostro primo viaggio in Romania.
I metodi estremamente cruenti adottati da Basescu, allora sindaco di Bucarest, ora presidente della
Romania, per risolvere il fenomeno del randagismo hanno mobilitato gran parte delle associazioni
animaliste europee.
il problema dei cani randagi ebbe inizio al tempo di Nicolae Ceausescu che negli anni ottanta fece
demolire le case alla periferia di Bucarest dando origine ad abominevoli strutture denominate
"blocchi" con minuscoli appartamenti.
Gli abitanti furono percio' costretti ad abbandonare i loro animali per le strade che iniziarono a
riprodursi vertiginosamente senza controllo.
80.000 i cani barbaramente uccisi in un anno.
La diffusione della notizia del massacro dei randagi nel territorio rumeno ci ha spinti a prendere parte
attivamente portando aiuti di prima necessita' .
Abbiamo fornito strumenti chirurgici, medicinali, materiale sanitario e fondi per l'acquisto del cibo.
Nel gennaio 2003, dopo una proficua collaborazione con l'associazione NATURE di Bucarest, viste le
drammatiche condizioni degli animali, abbiamo deciso di costruire un canile.
Ci siamo attivati con molteplici campagne per la raccolta fondi; sono stati fatti tavoli informativi per
favorire la diffusione di questa iniziativa.
E' stata promossa l'adozione a distanza che ci ha dato la possibilita' di garantire un pasto giornaliero e
le cure veterinarie necessarie a circa 120 cani e 40 gatti ospitati nel nostro rifugio.
Con grande sensibilita' l'utenza ha sostenuto la nostra associazione che tramite i fondi raccolti e' stata
in grado di acquistare un terreno di 3.000 mq a sud di Bucarest dove abbiamo costruito il nostro canile.
Ora stiamo procedendo alla realizzazione della clinica veterinaria.
Siamo attualmente impegnati in una importantissima campagna di sterilizzazione dei randagi:
I cani vengono prelevati dalla strada, sterilizzati e ospitati presso il nostro rifugio durante il periodo
post-operatorio. E' essenziale e prioritario arginare il fenomeno delle nascite onde evitare che gli
animali vaganti possano essere catturati ed uccisi dalle autorita' municipali. A fine gennaio 2006 e' di nuovo
situazione di grande emergenza a
Bucarest: l'Ansa riporta la notizia di un
giapponesemorto a seguito di un morso
di un randagio.
Scattano immediatamente le misure di
sicurezza e le autorita' intervengono
ordinando un' altra ondata di
soppressioni: 1500 cani uccisi in soli
tre giorni.
La cosa gravissimae' rappresentata dal
fatto che i singoli cittadini si sono
sentiti autorizzati ad intervenire
personalmente riversandosi sulle strade,
colpendo a bastonate i randagi e
avvelenandoli.
Sabato 18 febbraio 2006 il notiziario
riporta immagini agghiaccianti a
testimonianza di un altro massacro
avvenuto nella zona della Transilvania
dove circa cento randagi sono stati
abbattuti a fucilate.
Ci siamo immediatamente attivati con
le adozioni: mi sto settimanalmente
recando in Romania per curare il
trasporto dei cani che, tramite l'aiuto
dei volontari italiani nonche' delle
strutture che hanno dato la loro
disponibilita' per l'accoglienza, hanno
avuto l'opportunita' di lasciare la
Romania;il pensiero è rivolto a quelli
che purtroppo sono ancora sul
territorio rumeno.
Grazie alle adozioni che stiamo
effettuando abbiamo la possibilità di
liberare posti presso i rifugi di Bucarest
e Cemavoda in mododa accogliere altri
randagi dalle strade.
Ricordiamo che a seguito di quanto
successo a fine gennaio 2006, il periodo
di permanenza dei cani catturati presso
i canili municipali prima della
soppressione e' probabile che venga
rettificato e ridottoda 14 a 3 giorni . vedere video su you tube The Land for Life - Romanian stray Dogs Project
CONTINUA LO STERMINIO DEI CANI SUL TERRITORIO RUMENO
CON METODI CRUENTISSIMI- 1.500CANI UCCISI IN SOLI TRE
GIORNI NEL GENNAIO 2006 Risale all'agosto 2001 il nostro primo viaggio in Romania.
I metodi estremamente cruenti adottati da Basescu, allora sindaco di Bucarest, ora presidente della
Romania, per risolvere il fenomeno del randagismo hanno mobilitato gran parte delle associazioni
animaliste europee.
il problema dei cani randagi ebbe inizio al tempo di Nicolae Ceausescu che negli anni ottanta fece
demolire le case alla periferia di Bucarest dando origine ad abominevoli strutture denominate
"blocchi" con minuscoli appartamenti.
Gli abitanti furono percio' costretti ad abbandonare i loro animali per le strade che iniziarono a
riprodursi vertiginosamente senza controllo.
80.000 i cani barbaramente uccisi in un anno.
La diffusione della notizia del massacro dei randagi nel territorio rumeno ci ha spinti a prendere parte
attivamente portando aiuti di prima necessita' .
Abbiamo fornito strumenti chirurgici, medicinali, materiale sanitario e fondi per l'acquisto del cibo.
Nel gennaio 2003, dopo una proficua collaborazione con l'associazione NATURE di Bucarest, viste le
drammatiche condizioni degli animali, abbiamo deciso di costruire un canile.
Ci siamo attivati con molteplici campagne per la raccolta fondi; sono stati fatti tavoli informativi per
favorire la diffusione di questa iniziativa.
E' stata promossa l'adozione a distanza che ci ha dato la possibilita' di garantire un pasto giornaliero e
le cure veterinarie necessarie a circa 120 cani e 40 gatti ospitati nel nostro rifugio.
Con grande sensibilita' l'utenza ha sostenuto la nostra associazione che tramite i fondi raccolti e' stata
in grado di acquistare un terreno di 3.000 mq a sud di Bucarest dove abbiamo costruito il nostro canile.
Ora stiamo procedendo alla realizzazione della clinica veterinaria.
Siamo attualmente impegnati in una importantissima campagna di sterilizzazione dei randagi:
I cani vengono prelevati dalla strada, sterilizzati e ospitati presso il nostro rifugio durante il periodo
post-operatorio. E' essenziale e prioritario arginare il fenomeno delle nascite onde evitare che gli
animali vaganti possano essere catturati ed uccisi dalle autorita' municipali. A fine gennaio 2006 e' di nuovo
situazione di grande emergenza a
Bucarest: l'Ansa riporta la notizia di un
giapponesemorto a seguito di un morso
di un randagio.
Scattano immediatamente le misure di
sicurezza e le autorita' intervengono
ordinando un' altra ondata di
soppressioni: 1500 cani uccisi in soli
tre giorni.
La cosa gravissimae' rappresentata dal
fatto che i singoli cittadini si sono
sentiti autorizzati ad intervenire
personalmente riversandosi sulle strade,
colpendo a bastonate i randagi e
avvelenandoli.
Sabato 18 febbraio 2006 il notiziario
riporta immagini agghiaccianti a
testimonianza di un altro massacro
avvenuto nella zona della Transilvania
dove circa cento randagi sono stati
abbattuti a fucilate.
Ci siamo immediatamente attivati con
le adozioni: mi sto settimanalmente
recando in Romania per curare il
trasporto dei cani che, tramite l'aiuto
dei volontari italiani nonche' delle
strutture che hanno dato la loro
disponibilita' per l'accoglienza, hanno
avuto l'opportunita' di lasciare la
Romania;il pensiero è rivolto a quelli
che purtroppo sono ancora sul
territorio rumeno.
Grazie alle adozioni che stiamo
effettuando abbiamo la possibilità di
liberare posti presso i rifugi di Bucarest
e Cemavoda in mododa accogliere altri
randagi dalle strade.
Ricordiamo che a seguito di quanto
successo a fine gennaio 2006, il periodo
di permanenza dei cani catturati presso
i canili municipali prima della
soppressione e' probabile che venga
rettificato e ridottoda 14 a 3 giorni . vedere video su you tube The Land for Life - Romanian stray Dogs Project