testata ADUC
meditare
di pensiero
28 aprile 2006 0:00
 
Dieci, Cento, Mille Nassiriya: l'hanno chiamata tante volte la tragedia. È arrivata. Come un post it politico, un pro memoria dei resistenti per Prodi. Ricordati di quello che avete detto: ritiro immediato. Gliel'ha chiesto anche Al Sadr, numero uno sciita radicale: «Abbiamo accolto con favore le dichiarazioni del nuovo candidato premier italiano che ha promesso di stilare un calendario per il ritiro delle truppe in Iraq».
Ritiro: lo chiedevano i Comunisti Italiani, il Correntone dei Ds, i cattocomunisti della Margherita, i Verdi. Pecoraro Scanio subito dopo l'esito del voto non ha perso tempo a chiedere il ritiro immediato delle truppe. L'ha ribadito ieri con Diliberto. E tutta la campagna elettorale l'hanno fatta accusando gli eserciti in Iraq di essere invasori e occupanti, noncuranti della "copertura" da parte dell'Onu. Diliberto, Bertinotti, Pecoraro Scanio sono i leader di partiti che si mettono dalla parte dei resistenti e contro l'America di Bush. Sono quelli che negano a Quattrocchi la dignità di una morte avvenuta per mano di criminali. Altro che resistenti. A Genova gli hanno negato una via. Così come a Bologna, Rifondazione non s'è impegnata formalmente in consiglio comunale nel biasimo a quanto è accaduto a Milano il 25 aprile.
Questa è la cultura politica che reggerà Romano Prodi. Questa è la cultura della sinistra che "telefona" ai resistenti e si unisce alla loro lotta. Il resto sono lacrime di coccodrillo.
 
 
FORUM IN EVIDENZA
28 aprile 2006 0:00
meditare
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori