meglio di niente
Cosa deve fare un ragazzo di 24 anni, operaio "precario" con contratti di lavoro di 3 mesi, 1 mese, 15 giorni
...meglio di niente, cosi si dice. Alcuni dei miei amici, pur di non fare questa vita, hanno ripreso lo studio. Questo, per me, è impossibile. La goccia che ha fatto traboccare il vaso :Dopo aver risposto ad un in serzione per un "ambitissimo" lavoro di operaio addetto ad una macchina confezionatrice di polveri decoloranti, sono stato "assunto", a voce, senza nessun contratto ma con la promessa di averlo dopo un periodo di prova di 15 giorni. I 15 giorni erano passati ma tutti facevano finta di niente. Intanto mi ero preso una bella reazione allergica ai prodotti chimici che manipolavo, senza guanti nè occhiali :occhi lacrimanti e bolle su mani e viso... ma non mi lamentavo (meglio stare buono)....Dopo 1 mese, l'epilogo : il caporeparto mi comunica che potevo andare a casa e che la prova era da considerarsi finita. Il giorno dopo chiamavo il titolare per la retribuzione di quel mese e il suo tono mi ha insospettito : Sà..devo trovare i contanti per pagarlo..adesso non posso..aspetti la fine del mese..Meglio stare ancora buono, aspettiamo. Dopo 1 mese, non riuscendo mai a mettermi in contatto telefonico con il titolare decisi di andare di persone, munito di un pezzo di carta con il conteggio delle ore lavorate. Anche quella volta, ha fatto finta di niente, ha preso ancora tempo...Dopo decine di telefonate, finalmente mi propone una ciffra unatantum di 500 euro invece delle 800 euro dovuti. Avevo bisogno di questi soldi ma non mi sembrava giusto accettare ed abbassare la testa. Mi sono rivolto al sindacato, ho pagato la tessera (65 euro). Il giorno previsto, l'azienda non si è presentata, e il sindacato mi ha sconsigliata l'azione legale in quanto servono le testimonianze (dovrei pensarci io e non saprei da dove cominciare).Il rischio era di dover pagare anche le spese processuali senza sicurezza riguardo all'esito.Morale: sono passati 6 mesi, non ho preso un euro, sono ancora precario e tutti mi dicono che dovevo accettare quei 500 euro...meglio di niente.
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...meglio di niente, cosi si dice. Alcuni dei miei amici, pur di non fare questa vita, hanno ripreso lo studio. Questo, per me, è impossibile. La goccia che ha fatto traboccare il vaso :Dopo aver risposto ad un in serzione per un "ambitissimo" lavoro di operaio addetto ad una macchina confezionatrice di polveri decoloranti, sono stato "assunto", a voce, senza nessun contratto ma con la promessa di averlo dopo un periodo di prova di 15 giorni. I 15 giorni erano passati ma tutti facevano finta di niente. Intanto mi ero preso una bella reazione allergica ai prodotti chimici che manipolavo, senza guanti nè occhiali :occhi lacrimanti e bolle su mani e viso... ma non mi lamentavo (meglio stare buono)....Dopo 1 mese, l'epilogo : il caporeparto mi comunica che potevo andare a casa e che la prova era da considerarsi finita. Il giorno dopo chiamavo il titolare per la retribuzione di quel mese e il suo tono mi ha insospettito : Sà..devo trovare i contanti per pagarlo..adesso non posso..aspetti la fine del mese..Meglio stare ancora buono, aspettiamo. Dopo 1 mese, non riuscendo mai a mettermi in contatto telefonico con il titolare decisi di andare di persone, munito di un pezzo di carta con il conteggio delle ore lavorate. Anche quella volta, ha fatto finta di niente, ha preso ancora tempo...Dopo decine di telefonate, finalmente mi propone una ciffra unatantum di 500 euro invece delle 800 euro dovuti. Avevo bisogno di questi soldi ma non mi sembrava giusto accettare ed abbassare la testa. Mi sono rivolto al sindacato, ho pagato la tessera (65 euro). Il giorno previsto, l'azienda non si è presentata, e il sindacato mi ha sconsigliata l'azione legale in quanto servono le testimonianze (dovrei pensarci io e non saprei da dove cominciare).Il rischio era di dover pagare anche le spese processuali senza sicurezza riguardo all'esito.Morale: sono passati 6 mesi, non ho preso un euro, sono ancora precario e tutti mi dicono che dovevo accettare quei 500 euro...meglio di niente.
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